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Centro europeo per le malattie:

Centro europeo per le malattie: "Si può abbassare la mascherina tra soggetti vaccinati"

Le evidenze scientifiche stanno provando che per i soggetti immunizzati in termini di probabilità di trasmissione del virus il rischio e basso. Possibile allentamento anche sull'obbligo di quarantena e sul tracciamento

Bruxelles – Secondo gli ultimi orientamenti del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (ECDC) quando si riuniscono tra loro le persone vaccinate contro il SARS-CoV-2 possono fare a meno della mascherina e del distanziamento sociale. Questo può essere concesso anche se i vaccinati non sono a contatto con soggetti a rischio di sviluppare i sintomi gravi della COVID-19 o con persone che hanno ricevuto vaccini meno efficaci.

La conclusione è stata emessa dall’ECDC sulla scorta delle ultime evidenze scientifiche. Ferma restando al momento l’inesistenza di un vaccino che renda al 100 per cento immuni dalla possibilità di contrarre la COVID-19 e tenendo in considerazione i risultati incoraggianti relativi all’efficacia dei vaccini approvati dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) contro le varianti B.1.1.7 e B.1.351 (rispettivamente la cosiddetta variante “inglese” e variante “sudafricana”), l’EDCD determina come molto ridotto il rischio di infezione per una persona vaccinata con i quattro sieri approvati dall’EMA, nonostante nell’Unione Europea e in Svizzera, Norvegia e Islanda (Paesi dello Spazio Economico Europeo) l’esposizione al contagio resti ancora alta. Il Centro afferma anche che il rischio per un vaccinato di subire le conseguenze gravi della malattia è bassissimo (very low) in caso di un individuo giovane o di una persona di mezza età con scarsi fattori di rischio e basso per i più anziani che mostrano percentuali di rischio più elevate (low).

Gli studiosi dell’ECDC sostengono inoltre che, sebbene le prove siano ancora limitate, anche il rischio di essere infettati da un individuo vaccinato restano molto basse per i giovani e gli individui non a rischio e basse per i soggetti più vulnerabili. Le probabilità dipendono da molteplici fattori, tra cui l’età (la risposta immunitaria è più ridotta nei più anziani e nelle persone più fragili), la natura e la durata del contatto con il soggetto positivo alla COVID-19, l’utilizzo dei dispositivi di protezione e il tipo di vaccino ricevuto.

Nella relazione è scritto che, osservando gli esempi provenienti dai Paesi dove la copertura vaccinale è alta e dove di conseguenza gli effetti più gravi legati alla COVID e l’incidenza della SARS-CoV-2 sono calati, come in Gran Bretagna e Israele, “forniscono un’indicazione di come la trasmissione nella popolazione può essere ridotta nell’Unione Europea e nello Spazio Economico Europeo grazie alla crescita della copertura vaccinale nei prossimi mesi”. Non è chiara l’entità di questo risultato, come risulta dalle conclusioni del Centro, ma la tendenza è verificata.

In più l’ECDC invita i governi dei trenta Paesi in cui ha condotto la rilevazione a rivalutare, il rischio di trasmissione del virus per i soggetti vaccinati quando questi ultimi sono sottoposti al tracciamento dei casi valutando “caso per caso” e in base a vari fattori, come l’esistenza di varianti in circolazione e l’età dell’individuo. Non solo: il Centro consiglia di rivedere l’obbligo di quarantena e l’utilizzo dei test sul posto di lavoro per i soggetti immunizzati tramite la vaccinazione. Resta la raccomandazione per tutti i 30 Paesi di obbligare i vaccinati all’utilizzo della mascherina nei luoghi pubblici e nei grandi assembramenti.

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