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Omofobia, la commissaria Dalli a governi, regioni e comuni UE:

Omofobia, la commissaria Dalli a governi, regioni e comuni UE: "Dichiaratevi zone di libertà LGBTIQ"

Nella giornata internazionale sul tema la responsabile della Commissione europea per l'Uguaglianza invita la politica a fare "ciò che è moralmente giusto". Si punta a fare della violenza contro le libertà sessuali e di genere un reato europeo

Bruxelles – Un’azione forte proposta nella giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. In un articolo sul Times of Malta la commissaria europea per l’Uguaglianza Helena Dalli chiede ai governi, ai consigli regionali e ai comuni dei 27 Paesi dell’Unione Europea di dichiararsi “zona di libertà LGBTIQ” imitando la scelta fatta dal Parlamento europeo a marzo 2021.

“Nonostante i progressi degli ultimi decenni, l’uguaglianza per le persone LGBTIQ resta in dubbio”, si legge nell’articolo che riporta la firma della commissaria. “È preoccupante nei fatti che in alcuni Stati membri dell’UE alcune pratiche regressive, come le cosiddette ‘zone libere dall’ideologia LGBT’, stiano prendendo piede mettendo in pericolo anche la sopravvivenza di queste persone”, ha continuato Dalli riferendosi a una realtà riscontrata in molti comuni in Polonia e ricordando l’assassinio avvenuto negli scorsi mesi in Belgio di David Polfiet, un uomo omosessuale adescato attraverso un’applicazione di appuntamenti gay.

Per la commissaria Dalli la politica deve agire, “specialmente quando la vita umana è a rischio”. Invitando i suoi colleghi a fare “ciò che è moralmente giusto per assicurare il rispetto della libertà sessuale e di genere per tutti”, ha rivolto un appello a tutti i livelli di governo nell’UE, dai governi nazionali ai piccoli comuni per attuare un cambiamento che lei definisce necessario: “Considerate proattivamente di dichiararvi zona di libertà LGBTIQ”. La proposta va nella stessa direzione segnata dalla Strategia per l’uguaglianza 2020-2025 lanciata per la causa, con cui la Commissione europea ha chiesto agli Stati di pubblicare una loro tabella di marcia contro l’omofobia. L’orizzonte è fare della violenza verbale e i crimini di odio verso le persone LGBTIQ un crimine europeo.

L’esortazione di Dalli giunge nel corso della diciottesima giornata contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, ricordata a più voci dalle istituzioni europee. Per la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che si è detta fermamente a favore e orgogliosa di un’Unione per l’uguaglianza, in questa giornata “i colori dell’arcobaleno splendono luminosi”. “Devi poter essere chi vuoi e di vivere e amare liberamente”, ha scritto in un tweet von der Leyen.

Per la ricorrenza anche il logo della Commissione è stato aggiornato con i colori della bandiera arcobaleno che dalla fine degli anni Settanta è il simbolo del movimento LGBT+. La stessa sede dell’esecutivo europeo è stata illuminata con i colori della bandiera. Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha dedicato un tweet a questa giornata.”L’amore è amore. Tutti i giorni”, ha scritto Michel.

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