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Europa: il punto sul gioco

Europa: il punto sul gioco

In Europa continuano ad esserci troppe e differenti norme intorno al gioco ed è per questo che sempre più importante diventa una normativa sovranazionale capace di dare un senso comune ed unico ad uno dei comparti importanti per l’economia di ogni Stato. I giochi, come sappiamo, piacciono tutti, ma tra i più graditi vi sono quelli con la roulette demo online, a cui si affiancano molte altre varianti, in rete se ne trovano di parecchi in tutte le lingue europee.

Europa: le norma sulla pubblicità

Le norme dei diversi Stati Membri sono confuse e differenti; per questo motivo, ad esempio è necessario avere un unico testo riguardo alla comunicazione. Ne sono sicuri tutti. Urgono norme che regolino la pubblicità e che siano applicabili ovunque. Infatti è diventato fondamentale capire che, per l’Europa non è un reato fare pubblicità online ai giochi. Nel contempo però è  fondamentale rispettare le leggi sui servizi digitali (DSA) questo punto di vista cambia la vision sulle legislazioni di tanti Paesi, probabilmente persino quella italiana che oggi sappiamo essere tra le più restrittive.

Italia: prima in Europa per spesa

E’ l’Italia lo Stato Membro dove si investe di più in giochi, un dato che non è certo misterioso, basta ricordare quanto, prima della pandemia, fossero diffuse le sale gioco o i punti dove poter tentare la fortuna.  La situazione nel nostro Paese è controversa: da un lato le norme in vigore da circa 3 anni che, in ogni caso, limitano in un certo senso la diffusione del gioco dall’altro le possibilità legale di tentare la sorte anche, persino con degli scontrini!  Intanto l’economia di questi ultimi mesi ha subito numerosi contraccolpi e,  ovviamente, anche il comparto giochi ha subito un arresto. I punti fisici sono chiusi da oltre un anno, gli stop imposti a campionati e varie hanno segnato il -36% delle scommesse sportive ed un -25% per quanto concerne lotterie e bingo. Insomma perdite importanti che, ovviamente,  non ha colpito il settore digitale in crescita esponenziale.

Le principali normative sul gioco in Europa

Le normative sono diverse in ogni Stato Membro, questo genera confusione e incertezza in un comparto che, per l’economia, resta importante. Osserviamo a grandi linee ciò che accade.

Italia: dal 2018 in Italia è sono in vigore le misure previste dal Decreto Dignità: si tratta di norme tese a limitare la ludopatia e, in modo, la norma va a imporre il divieto di pubblicità lasciando non normato ciò che riguarda l’informazione generare intorno al settore.

Germania: la normativa tedesca è davvero interessante, infatti è in continua evoluzione e, se per ora le norme non sono tra le più restrittive è anche vero che si aspetta qualche cambiamento. E’ bene ricordare infatti che il 30 giugno 2021 dovrebbe scadere una norma con la quale è stata lasciata ampia libertà alle decisioni dei Land tedeschi e dovrebbe nascere un testo differente molto più limitativo.

Norvegia: qui si hanno normative molto avanzate perché secondo un recente studio  dell’Università di Bergen la popolazione adulta ha seri problemi di dipendenze legate ai giochi. Dunque le nuove normative da un lato valorizzano il gioco responsabile dall’altro vanno a valutare nuove leggi per limitare sostanzialmente il comparto.

Cosa accade online

Anche online servono norme uniche su scala europea in particolare adesso che il comparto sta crescendo in modo esponenziale. Ad oggi ad esempio sono tantissime le realtà che hanno una multilicenza (fisica e digitale) ma iniziano ad esserci portali online che non hanno nessun punto di riferimento fisico nel mondo reale ecco quindi che la multilicenza inizia a comprendere le scommesse ed i giochi  questo ovviamente spiazza gli attuali regolamenti e, come è giusto che sia, servono nuove norme affinché le licenze siano tutte valide. Ad oggi, uno studio di EGBA ha dimostrato che la multi-licenza è stata adottata in 25 dei 29 paesi europei e, tra essi, 21 Paesi hanno introdotto la multi-licenza completa per tutti i prodotti di gioco d’azzardo online regolamentati; sono solo 4 i Paesi che continuano ad avere licenze separare in base ai tipi di gioco, questo arreca confusione che la Comunità Europea non può permettersi ma a quanto pare inizia a voler risolvere in modo imponente rendendo, forse, la vita meno complicata a tutte le società del settore.