- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 15 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Ombre sulle ripresa, la BCE: “Produzione frenata da carenza di materiali e componenti”

    Ombre sulle ripresa, la BCE: “Produzione frenata da carenza di materiali e componenti”

    In difficoltà comparto auto, edilizia, settori manifatturiero e al dettaglio. Il bollettino economico della Banca centrale europea non promette bene. In Germania si riduce la fiducia delle imprese

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Luglio 2021
    in Economia

    Bruxelles – La ripresa c’è, le materie prime meno. Senza queste ultime, anche la prima viene messa in discussione. L’Europa è alle prese con carenze di materiali fondamentali per la produzione. L’offerta rischia di risentirne e la domanda, di conseguenza, può finire col crollare e stagnare. Le prospettive economiche sono addensate di incertezze, soprattutto per i mesi a venire. A lanciare l’allarme è la Banca centrale europea, nel bollettino economico sui principali risultati dei recenti contatti della BCE con società non finanziarie.

    L’Eurotower ha interpellato 63 compagnie chiave attive nel settore non finanziario, tra il 28 giugno e il 7 luglio. I risultati indicano che nonostante “una domanda ancora sostenuta”, allo stesso tempo “la produzione è stata frenata dalla carenza di materiali e componenti”. La carenza più grave riguarda i semiconduttori, che “aveva già influito in modo significativo sulla produzione di autoveicoli, ma si faceva sempre più sentire anche in altri settori dell’industria”. Ma non finisce qui. Molte delle aziende sentite dai servizi della BCE hanno menzionato “carenze di una serie di materiali e componenti”, nonché ritardi nella ricezione di input a causa di colli di bottiglia nel trasporto, in particolare nella spedizione di container. I problemi di approvvigionamento pesano in particolare sui settori manifatturiero e al dettaglio.

    A soffrire in particolare l’industria tedesca. Mancano soprattutto microchip per il comparto auto, e ciò ha messo a repentaglio la fiducia delle imprese e le proiezioni di crescita per il 2021. Inoltre un recente sondaggio condotto da Bitkom ha rilevato che il 94% delle aziende tedesche dipende da input importati come i semiconduttori, e che non sarebbe in grado di sopravvivere nemmeno per un breve periodo senza questi prodotti. Inoltre, solo in Germania, a lamentare carenze di materiali è il 64% delle imprese. Numeri che danno l’idea della crisi all’orizzonte. Eurozona ed UE rischiano i contagi di uno stop del motore economico tedesco.

    L’economia rischia di avvitarsi pericolosamente su sé stessa. L’offerta non può soddisfare la domanda perché mancano le materie prime, produzione e soprattutto consegna del prodotto finito rischiano ritardi, e un aumento dei costi per la penuria di materiali.  Tutto ciò a fronte prospettive salariali moderate.

    L’Eurotower non nasconde che permane ancora “una notevole incertezza sulle prospettive” economiche, soprattutto per l’autunno e l’inverno. Dipenderà molto dalle dinamiche globali e dall’evoluzione della pandemia. L’avanzata della variante Delta e di possibili altre versione di Coronavirus.

    Anche il settore dell’edilizia denuncia carenza di materiali per le costruzioni. La Federazione europea dell’industria delle costruzioni (FIEC) lamenta un aumento dei prezzi del cemento del 10% in un solo mese, un aumento del 20% dei prezzi del legname è un +15% per il costo del bitume. Tutto dovuto a carenze e alla necessità di ripagare gli effetti del lockdown. Da qui il pericolo che il recovery fund si traduca in un flop. “Se il 30-40% di questi fondi venisse assorbito in strumenti finanziari aggiuntivi per coprire prezzi più alti, sarebbe una vera sciocchezza in quanto non andrebbe nell’economia reale”, avvertono i costruttori.

    La situazione si è fatta insostenibile per l’elevata domanda di Stati Uniti e Cina, che stanno lasciando il mercato globale all’asciutto. La situazione è tale che in Lussemburgo il ministro per i Lavori pubblici François Bausch, ha accordato un allentamento nelle scadenze per il settore edile. Vuol dire che lavori di costruzione e ristrutturazione potranno continuare anche oltre l’ultimo giorno concordato senza dover incorrere nelle penali.

    Tags: acciaioautoBanca Centrale europeabceCrisiediliziaeurozonaFIECimpreseindustriamaterie primepandemiarecovery fundsemiconduttorisettore auto

    Ti potrebbe piacere anche

    Il PIL dell'eurozona è cresciuto dello 0,3 per cento nell'ultima parte del 2021. La ripresa è finita?
    Economia

    Il lockdown pesa di meno sull’economia, PIL dell’eurozona in aumento nel 2021: +4,8%

    7 Luglio 2021
    Economia

    “Risposta più forte del previsto”, l’UE alza le stime di crescita per l’Italia: +5% nel 2021

    7 Luglio 2021
    Politica

    Autonomia strategica, Breton: “Pagate decisioni del passato. Va rafforzata la produzione industriale con standard UE”

    7 Maggio 2021
    Economia

    Ripresa diversificata per il tessile, incertezze per aerospazio: l’impatto COVID sulle industrie UE

    1 Aprile 2021

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e la vicepreisdente esecutiva alla Sovranità tecnologica, Henna Virkkunen, nell'annuncio della app europea per il controllo dell'età per l'accesso ai social (15 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Von der Leyen: l’app UE per la verifica dell’età online è pronta

    di Giulia Torbidoni
    15 Aprile 2026

    La vicepresidente Virkkunen: "Entro la fine di questo mese istituirò un meccanismo di coordinamento a livello europeo"

    Penitenziario minorile, polizia penitenziaria [foto: Sergio Oliverio/imagoeconomica]

    Il Consiglio d’Europa: “Aumenta violenza fisica e verbale sui detenuti, anche prima del carcere”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    15 Aprile 2026

    Il Comitato per la prevenzione della tortura chiama in causa anche l'Italia: "Situazione preoccupante in tutta Europa, abusi soprattutto al...

    Le bandiere dell'UE e della Turchia. Fonte: Parlamento europeo

    La Turchia perde lo slancio per l’adesione all’UE “a causa dell’arretramento democratico”

    di Annachiara Magenta annacmag
    15 Aprile 2026

    A definirlo è la commissione per gli Affari esteri al Parlamento europeo, con una relazione adottata con 44 voti a...

    [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Lupo, 40 ong contro von der Leyen: “Sulla caccia scelte anti-scientifiche, serve una moratoria”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    15 Aprile 2026

    Da 10 Paesi europei nuove accuse contro l'esecutivo comunitario e la scelta di declassare la specie a non a rischio...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione