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Il presidente della Bundesbank, il
Mario Draghi e Jens Weidmann

Il presidente della Bundesbank, il "falco" Jens Weidmann, lascia: "E' finito un ciclo"

Bruxelles – Finisce l’era della cancelliera Angela Merkel e anche il presidente della Bundesbank, il “falco” Jens Weidmann (53 anni) lascia: oggi ha annunciato che a fine anno sarà fuori dall’istituto di Francoforte.

Fu nominato nel 2011 ed oggi è “giunto alla conclusione che più di 10 anni sono una buona misura di tempo per voltare pagina – per la Bundesbank, ma anche per me personalmente”, ha scritto Weidmann ai suoi colleghi, appena dopo aver chiesto al presidente della Repubblica Frank-Walter Steinmeier di rimuoverlo dal suo incarico dal 31 dicembre.

Durante la crisi dell’euro Weidmann è stato raccontato come il capo dei “falchi” del rigorismo, della guerra contro gli “eurobond”, il principale antagonista dei Paesi del Sud, che però alla fine, dopo aver tenuto e tenuto, ha quasi sempre dovuto capitolare. Spesso, per sette anni, proprio di fronte a Mario Draghi presidente della Banca centrale europea.

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Economia

L'Unione europea cerca l'accordo sul price cap ai prodotti raffinati del petrolio russo

Gli ambasciatori dei Ventisette hanno avviato venerdì le discussioni preliminari sul prezzo massimo per i prodotti raffinatati del petrolio di Mosca, come diesel e benzina, in vista dell'entrata in vigore dell'embargo il prossimo 5 febbraio. Discussioni in corso sulla soglia di 100 dollari al barile da concordare con i partner G7 e Australia, potrebbe essere rivisto anche il cap a 60 dollari al barile sul greggio russo