- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 30 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Green Economy » La Repubblica Ceca punta sul nucleare per la decarbonizzazione, ma potrebbe non essere sufficiente

    La Repubblica Ceca punta sul nucleare per la decarbonizzazione, ma potrebbe non essere sufficiente

    Praga intende sostituire la sua grande produzione di carbone con l'energia atomica. Ma le tempistiche sono troppo lunghe per il Green Deal dell'Unione europea. Anche altri Paesi dell'Europa orientale sono alle prese con simili problematiche

    Rodolfo Fabbri</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@ErreFabbri" target="_blank">@ErreFabbri</a> di Rodolfo Fabbri @ErreFabbri
    3 Novembre 2021
    in Green Economy
    sanzioni nucleare e gas in tassonomia

    Bruxelles –  Puntare sul nucleare va bene, ma non aiuterà ad abbandonare il carbone nel breve periodo. Il governo della Repubblica Ceca ha scelto l’energia atomica per sostituire la propria ingente produzione carbonifera, attualmente la terza dell’Unione europea e quattordicesima mondiale. Tuttavia, le tempistiche perché ciò avvenga sono inevitabilmente lunghe, più di quanto l’accordo sul Green Deal europeo si aspetti da Praga.

    L’esecutivo di Andrej Babis ha annunciato la costruzione di un nuovo reattore per la centrale di Dukovany, che sarà operativo nel 2036. Il governo intende inoltre mantenere in vita tutti e sei i reattori oggi funzionanti, alcuni dei quali attivi sin dagli anni Ottanta. A livello di Unione europea poi, Praga è tra i più convinti sponsor del nucleare ed è tra i firmatari della richiesta di includere l’atomo tra le energie di transizione a basso contenuto di carbonio.

    Attualmente circa un terzo dell’energia ceca deriva dalle centrali atomiche. Tale quota aumenterà con il nuovo reattore, ma non sarà ancora sufficiente per permettersi di abbandonare il carbone. Nei programmi di Bruxelles, l’addio alla fonte di energia più inquinante dovrà avvenire prima di quando il governo ceco conta di coprirne il fabbisogno tramite il nucleare. Per fare ciò, è necessario puntare su gas e rinnovabili, fermo restando che l’atomo dovrebbe consentire nel lungo periodo una maggiore stabilità energetica e minori emissioni.

    Come la Repubblica Ceca, anche altri Paesi dell’Europa orientale stanno puntando sul nucleare per sostituire il carbone.  L’Ungheria sta ampliando la sua unica centrale di Paks, mentre la Slovacchia ha due nuovi reattori in costruzione. Questi ultimi sarebbero dovuti entrare in funzione già nel 2013, ma probabilmente lo faranno solo nel 2022. Il tema dei ritardi, insieme a quello delle lunghe tempistiche e degli alti costi di costruzione, è tra quelli che preoccupano maggiormente gli analisti per l’utilizzo del nucleare come fonte di energia di transizione.

    Altro caso interessante è quello della Polonia. Varsavia produce il 70 per cento della sua energia tramite carbone e lignite. Questo la rende uno degli Stati più inquinati d’Europa, con gravi conseguenze sulla salute pubblica. Il Paese ha fatto apprezzabili sforzi per aumentare la produzione da eolico: dal vento produce circa il 22 per cento del fabbisogno nazionale, terzo dato nell’Unione europea. Il governo ha anche deciso di puntare, per la prima volta nella sua storia, sull’energia atomica. La Polonia costruirà sei reattori nucleari, che non saranno però operativi prima di almeno dodici anni. Troppo tempo, per raggiungere gli ambiziosi obiettivi fissati da Bruxelles.

    Tags: Andrej Babisenergia nuclearegreen dealPoloniaRepubblica cecaSlovacchiaungheria

    Ti potrebbe piacere anche

    energia
    Economia

    L’Unione si spacca sui prezzi dell’energia e sul ricorso al nucleare nel mix del futuro

    26 Ottobre 2021
    gas
    Green Economy

    Von der Leyen apre al nucleare nel mix energetico dell’UE: “E’ fonte stabile, ci rende indipendenti”

    22 Ottobre 2021
    nucleare
    Green Economy

    La crisi dei prezzi riaccende il dibattito sul nucleare. Appello di 10 Paesi UE per includerlo nella tassonomia ‘verde’

    12 Ottobre 2021

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    caro carburanti- source: Imagoeconomica

    In UE a fine maggio benzina salita a 1,85 euro al litro e diesel a 1,87 euro

    di Ambrogio Sanelli
    29 Maggio 2026

    Secondo i dati del Weekly Oil Bulletin della Commissione europea, i prezzi dei carburanti nell'Unione hanno registrato un forte aumento...

    Francia Strasburgo Corte Europea dei Diritti Umani Istituzioni Esterni. Fonte: Imagoeconomica

    La CEDU riceve due ricorsi contro l’Italia per il mancato arresto di Elmasry

    di Iolanda Cuomo
    29 Maggio 2026

    L'uomo era stato accusato di crimini contro l'umanità dalla Corte penale internazionale. Arrestato in Italia, è stato rilasciato quasi immediatamente...

    FAO G20 GREEN GARDEN AL PARCO DELLA CAFFARELLA GENDER EQUALITY UGUAGLIANZA DI GENERE. Caregiver Foto: [Imago economica]

    Più donne che uomini in tecnologia e scienza, ma la parità è lontana nel lavoro di cura

    di Caterina Mazzantini
    29 Maggio 2026

    Eurostat registra un boom di lavoratrici nel settore scientifico, ma certifica una impietosa disparità nel ricorso al part-time per conciliare...

    difesa

    Cinque Paesi hanno firmato per i prestiti di SAFE per la spesa in difesa, non l’Italia

    di Giulia Torbidoni
    29 Maggio 2026

    La Polonia ha ricevuto oggi, 29 maggio, il primo pagamento di 6,6 miliardi di euro nell'ambito di questo strumento, pari...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione