- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 7 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Green Economy » Obbligo di raccolta dei rifiuti tessili, Italia in anticipo sugli altri Paesi europei

    Obbligo di raccolta dei rifiuti tessili, Italia in anticipo sugli altri Paesi europei

    Vestiti e scarpe contribuiscono all’inquinamento idrico, atmosferico e ambientale del nostro pianeta. Il settore tessile é quarto in Europa per uso di materie prime e risorse idriche dopo quello alimentare, edile e dei trasporti

    Sara Giuliani di Sara Giuliani
    10 Novembre 2021
    in Green Economy
    rifiuti tessili

    Vestiti e scarpe contribuiscono all’inquinamento idrico, atmosferico e ambientale del nostro pianeta. Il settore tessile é infatti quarto in Europa per uso di materie prime e risorse idriche dopo quello alimentare, edile e dei trasporti. Secondo l’agenzia europea dell’ambiente, un cittadino europeo consuma in media circa 26 kg di prodotti tessili l’anno e ne elimina 11 kg, la maggior parte dei quali finisce in discarica. E’ l’era della fast fashion, le mode cambiano rapidamente. Il ciclo medio di vita del vestiario si é drasticamente ridotto, cosí come il prezzo medio per indumento. La quantitá vince sulla qualitá a discapito di sostenibilitá e ambiente.

    Per far fronte al problema, l’Unione Europea ha deciso di accelerare la transizione verso un’economia circolare che tenga conto del settore tessile e promuova innovazione e riciclo. La nuova direttiva sui rifiuti prevede infatti l’obbligo di raccolta differenziata e smaltimento sostenibile dei rifiuti tessili per tutti i peasi membri dell’unione a partire da gennaio 2025. Mentre l’Italia accoglierá la manovra con largo anticipo giá da gennaio 2022. Il servizio di raccolta dei vestiti usati diventerá fondamentale, cosí come il ruolo delle amministrazioni nel fornire ai comuni un servizio di raccolta differenziata degli indumenti regolamentato ed efficiente. La direttiva europea mira a contrastare non solo lo smaltimento dei rifiuti tessili in discariche ed inceneritori, ma anche l’utilizzo di sostanze inquinanti per l’ambiente.

    Oggi circa il 60 per cento delle fibre tessili sono sintetiche e il loro lavaggio rilascia circa 0,5 milioni di tonnellate di microplastiche nei mari ogni anno, fa sapere l’agenzia europea dell’ambiente. La presenza di microfibre sintetiche non si limita ad inquinare l’ambiente, ma attraverso di esso si espande alla filiera alimentare e finisce direttamente sulla nostra tavola. Processi di produzione come tintura e finitura contribuiscono inoltre all’inquinamento globale dell’acqua potabile, rendendo l’industria della moda piú impattante di voli internazionali e trasporto marittimo messi insieme. Secondo l’agenza europea per l’ambiente, solo nel 2017 il volume di acquisti di prodotti tessili nell’Unione Europea avrebbe generato circa 654 kg di emissioni di anidride carbonica per persona.

    Dalla raccolta delle materie prime alla produzione, fino al consumo e allo smaltimento, ogni fase dell’industrua tessile si offre potenzialmente alla circolaritá. Eppure meno dell’ 1% degli indumenti viene riciclato come vestiario a livello mondiale, mentre sprechi e sovrapproduzione sono all’ordine del giorno. Se é vero che la scelta dei materiali tessili e il loro design possono favorire il riciclo e il riuso del vestiario, l’ultizzo di materie prime e manodopera a basso costo sembra peró essere il mantra dell’attuale filiera tessile di massa. Lo stesso vale per la predilezione di cicli di produzione e consumo di breve durata e altamente impattanti. Secondo l’agenzia europea i 2700 litri di acqua necessari a produrre una sola maglietta basterebbero a coprire il fabbisogno d’acqua di una persona media per oltre due anni.

    Il pacchetto di direttive europee per un’economia circolare mira anche ad educare i consumatori verso scelte di vestiario eco-friendly e sostenibile. Attraverso l’applicazione di un apposito marchio di qualitá Ecolabel UE sará possibile dimostrare il rispetto di criteri ecologici e incentivare pratiche di consumo consapevoli a tutela dell’ambiente.

    Da una parte, l’applicazione di modelli di business incentrati sulla circolaritá, su un uso efficiente delle risorse, la riduzione delle emissioni, un’attenzione maggiore verso l’utilizzo di sostenze chimiche inquinanti, é indispensabile per supportare la transizione ecologica del settore. Dall’altra, peró bisogna educare i consumatori ad un uso prolungato del vestiario acquistato. L’abolizione di acquisti usa e getta a favore di maggiori investimenti sulle riparazioni e sul mantenimento dei prodotti tessili, il riciclo, l’affitto anziché l’acquisto di indumenti per una sola occasione, il mercato dell’usato, possono essere scelte concrete per agevolare la transizione ecologica e migliorare la qualitá della vita.

    Tags: economia circolaregreen economyinquinamentoriciclorifiutitessile

    Ti potrebbe piacere anche

    Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, agli Stati generali della Green Economy a Ecomondo. 3 Novembre 2026. Source: GEA Agency
    Green Economy

    Più ombre che luci per la green economy italiana, il ministro Pichetto: La dipendenza energetica è nefasta

    3 Novembre 2026
    Rifiuti. Crediti: Antoine Giret via Unsplash
    Ambiente

    Nel 2024 abbiamo prodotto quasi 1.700 chili di rifiuti a testa nell’UE

    29 Ottobre 2026
    Riciclaggio. Crediti: OCG Saving the Ocean via Unsplash
    Economia

    CESE: “Il riciclaggio rende l’economia UE meno vulnerabile”

    28 Ottobre 2026
    Giani - Manetti Coesione Bruxelles
    Economia

    Il Cardato riciclato pratese verso il riconoscimento europeo come IGP

    14 Ottobre 2026
    Connact

    A Bruxelles l’incontro tra il sistema Italia e i decisori europei

    14 Ottobre 2026
    Photo de the blowupsur Unsplash
    Le Brevi

    Eurostat, nel 2024 lo spreco alimentare sale a 129 kg a persona nell’UE

    29 Settembre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bandiera del Montenegro. Crediti: Anna Kharkivska via Unsplash allargamento

    Il Montenegro chiude altri due capitoli negoziali, possibile entro l’anno la fine delle trattative per l’adesione

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Il Montenegro compie un altro passo verso l’adesione all’Unione europea, chiudendo provvisoriamente altri due capitoli negoziali: il numero...

    Il presidente del Consiglio europeo, Antònio Costa, e la presidente italiana del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Crediti: Consiglio dell'Unione europea

    Costa d’accordo con Meloni: “Nei negoziati sull’Ucraina, il messaggio UE sia unitario e chiaro”

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Il presidente del Consiglio europeo ha risposto alla richiesta della premier italiana di decidere "una volta per tutte" chi debba...

    Eurostat: I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Gli ultimi dati pubblicati da Eurostat mostrano una forte disparità tra gli Stati membri: il salario medio lussemburghese (il più...

    Casa di riposo. Crediti: Dominik Lange via Unsplash

    Cresce del 5 per cento la spesa dell’UE per le prestazioni sociali nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Secondo Eurostat, l'Agenzia di statistica dell'UE, nel 2025, la spesa totale per le prestazioni di protezione sociale nell’UE...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione