- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 29 Marzo 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » “La Commissione europea sottostima gli errori di spesa nella politica di coesione”

    “La Commissione europea sottostima gli errori di spesa nella politica di coesione”

    La Corte dei Conti UE accusa l'esecutivo di "carenza di controlli"

    Perla Ressese di Perla Ressese
    23 Novembre 2021
    in Cronaca
    Irregolarità bilancio Ue

    Bruxelles – Pochi controlli uguale pochi errori. Quando una carenza di verifiche fa sembrare le cose esser meglio di quel che effettivamente sono. E’ l’accusa che viene oggi dalla Corte dei Conti europea nei confronti della Commissione UE, a proposito degli effettivi risultati della politica di coesione, degli aiuti dati da Bruxelles agli Stati membri.

    Ogni anno la Commissione comunica la propria stima del livello di irregolarità nella spesa nella politica di coesione dell’UE. per farlo, spiega la Corte, svolge una notevole mole di lavoro per l’accettazione dei conti annuali degli Stati membri e la verifica dell’affidabilità delle informazioni sulla regolarità da questi fornite in relazione a questo settore d’intervento. Ma in una relazione pubblicata oggi, la Corte dei conti europea conclude che i tassi di errore comunicati dalla Commissione per tale settore non sono definitivi, e che “probabilmente sottostimano il livello effettivo di irregolarità nella spesa per la politica di coesione”. Ciò è dovuto “alle carenze riscontrate dalla Corte nel sistema di controllo della Commissione”.

    La politica di coesione, che mira a ridurre il divario tra i livelli di sviluppo degli Stati membri e delle regioni dell’UE, è diventata il più ampio settore d’intervento dell’UE e rappresenta oltre un terzo del bilancio dell’UE (390 miliardi di euro per il periodo 2014‑2020). Questo settore è inoltre caratterizzato da un elevato rischio di spese irregolari, a causa delle complesse regole che lo disciplinano e del fatto che la maggior parte della spesa si basa sul rimborso delle spese dichiarate. Ogni anno, dopo che le autorità degli Stati membri hanno completato gli audit della spesa per la coesione, la Commissione europea espleta verifiche e una valutazione delle attività e delle constatazioni degli auditor degli Stati membri per accertare che il livello residuo di errore nella spesa per la coesione comunicato dagli Stati membri sia inferiore alla soglia del 2 per cento.

    “Il sistema di controllo della Commissione non riesce a compensare a sufficienza le debolezze nei controlli effettuati dalle autorità di audit degli Stati membri sulla spesa per la coesione”, ha affermato Tony Murphy, il membro della Corte dei conti europea responsabile della relazione. “Il livello stimato di errore comunicato annualmente dalla Commissione nella relazione sulla gestione e il rendimento e nelle relazioni annuali delle direzioni generali competenti non è definitivo, e può solo rappresentare un valore minimo”, ha aggiunto

    Per il periodo 2014‑2020, la Corte rileva che la Commissione europea svincola la trattenuta del 10 per cento inizialmente operata sui pagamenti anche se dispone di elementi attestanti che la spesa nei conti presenta un livello di errore superiore al 2 per cento. Benché ciò sia in linea con il regolamento, non lo è con l’obiettivo generale della trattenuta, concepita per tutelare il bilancio dell’UE. Per il periodo 2021‑2027, la Corte rileva alcuni cambiamenti in positivo: la Commissione, ad esempio, non può più accettare conti con un tasso di errore totale residuo comunicato superiore al 2 per cento. Continuerà tuttavia a svincolare la trattenuta, ridotta al 5 per cento, prima di aver completato i controlli sulla regolarità. Tali modifiche non consentono ancora di raggiungere l’obiettivo di tutelare il bilancio dell’UE.

    Mediante le analisi dei documenti, la Commissione mira a verificare la coerenza delle informazioni sulla regolarità fornite dagli Stati membri. La Corte ha riscontrato però che, a causa di limiti intrinseci di tali controlli, “alcune spese irregolari non vengono rilevate e corrette“. Tali analisi apportano dunque un limitato valore aggiunto ai fini della conferma della regolarità delle operazioni e della validità dei tassi di errore residuo comunicati. Sebbene le analisi contribuiscano all’approccio basato sul rischio per selezionare le autorità di audit che svolgano gli audit di conformità, la Commissione non ha sempre selezionato le autorità di audit con i punteggi di rischio più elevati, né ha documentato a sufficienza i motivi alla base della selezione.

    Gli “audit di conformità”, mediante i quali la Commissione analizza l’ammissibilità delle operazioni e le spese connesse, sono l’elemento più importante nella valutazione del lavoro e delle relative constatazioni di un’autorità di audit. La Corte attira l’attenzione sull’alta frequenza di errori non individuati rilevata dalla Commissione, seppur le dimensioni del campione esaminato fossero limitate. Ciò indica che presumibilmente sono presenti altri tipi di errori nelle numerose operazioni restanti e nelle spese non analizzate dalla Commissione.

    Quest’ultima tuttavia utilizza i risultati del lavoro svolto quale base principale per costituire il proprio indicatore chiave di performance (ICP), che in linea di principio rappresenta la migliore stima del livello residuo di errore nella spesa per la coesione. La Corte considera tale ICP un livello di errore stimato minimo, che non è definitivo in quanto i tassi di errore comunicati dagli Stati membri possono ancora essere rivalutati e aumentati alla luce di attività di audit in corso o future. La Corte conclude dunque che “è probabile che il livello di errore effettivo nella politica di coesione sia sottostimato nel documento di rendicontabilità fondamentale della Commissione“: la relazione annuale sulla gestione e il rendimento. Per migliorare la comunicazione delle informazioni sulla regolarità per la sottorubrica “Coesione” per il nuovo periodo di programmazione, la Corte formula alcune raccomandazioni. 

    Tags: corte dei contipolitiche di coesione

    Ti potrebbe piacere anche

    Irregolarità bilancio Ue
    Economia

    Italia ultima in spesa di fondi europei

    28 Ottobre 2021
    La Corte dei conti europea controlla la spesa delle risorse comuni. Nel 2020 ancora troppi errori nell'uso delle risorse UE [foto: CEPS]
    Cronaca

    Nel 2020 ancora troppi errori nell’uso delle risorse UE

    26 Ottobre 2021
    Agrifood

    Strategia forestale, la Corte dei Conti denuncia “effetti limitati” delle politiche UE su biodiversità e clima

    5 Ottobre 2021

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mandatory Credit: Photo by dts News Agency Germany/Shutterstock (16578817aj)

    Il governo ungherese ha denunciato un noto giornalista per spionaggio a favore dell’Ucraina

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    27 Marzo 2026

    Budapest accusa Szabolcs Panyi di aver collaborato con agenzie di intelligence straniere per catturare le conversazioni tra il ministro degli...

    Quasi 1,2 milioni di nuovi cittadini nell’UE nel 2024, Italia seconda per naturalizzazioni

    di Caterina Mazzantini
    27 Marzo 2026

    I dati di Eurostat mostrano un aumento del 12 per cento rispetto al 2023. In Germania, Spagna e Italia si...

    manifestazione gaza palestina bruxelles

    Il Belgio alla sbarra per Gaza, la Corte d’Appello: Non ha impedito il trasferimento di armi a Israele

    di Giulia Torbidoni
    27 Marzo 2026

    Il procedimento intentato da giuristi e vittime palestinesi che celebrano il risultato: Un pronunciamento "storico". Ora il giudice chiede a...

    La video riunione dell'Eurogruppo [27 marzo 2026. Foto: European Council]

    Iran, Dombrovskis: “Rischiamo -0,4 per cento di crescita e +1 per cento di inflazione nel 2026”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Marzo 2026

    Il commissario per l'Economia condivide gli scenari derivanti dal conflitto nel golfo Persico

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione