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Svezia, tutto in una mezza giornata: eletta e dimessa la prima premier donna
Magdalena Andersson (Foto: governo svedese)

Svezia, tutto in una mezza giornata: eletta e dimessa la prima premier donna

A poche ore dall'assunzione dell'incarico Magdalena Andersson è sconfitta in Parlamento sulla legge di bilancio, e deve lasciare la guida del governo di minoranza con i Verdi, che la abbandonano

Bruxelles – La Svezia per la prima volta ha una donna alla guida del governo, è la leader socialdemocratica Magdalena Andersson, che all’inizio di novembre aveva sostituito al vertice del partito il dimissionario Stefan Löfven, che aveva anche lasciato il posto di primo ministro. Anzi no, nel pomeriggio si è dimessa dopo un voto contrario del Parlamento al suo progetto di budget.

Stamane erano molto soddisfatti i socialdemocratici europei, che (oltre per la conferma di una dei loro alla testa del governo) festeggiavano il fatto Andersson sia una donna:

Andersson, 54 anni, era stata ministro delle Finanze nel governo di Löfven. L’elezione del Parlamento era arrivata stamane con 117 voti favorevoli, 174 contrari e 57 astenuti. Sempre un governo di minoranza, con i Verdi, ma secondo le regole svedesi il candidato per la carica di primo ministro è eletto se la maggioranza del parlamento non è contraria, ed in questo caso c’è stato un pareggio tra contrari da una parte e favorevoli più astenuti dall’altra.

Andersson aveva anche annunciato che non si sarebbe dimessa se ci fosse stato un voto contrario alla legge di bilancio proposta dalla minoranza di centro-sinistra e all’esame proprio oggi: “E’ qualcosa che posso affrontare”, aveva detto.

Invece non ce l’ha fatta. “Per me si tratta di una questione di rispetto, non voglio guidare un governo in cui potrebbero esserci motivi per metterne in dubbio la sua legittimità”, ha detto Andersson in conferenza stampa, riferendosi al fatto che una forza partner di governo, i Verdi, avevano abbandonato la fragilissima coalizione, e in casi del genere, per tradizione parlamentare il premier si dimette sempre.

Tra l’altro c’è la questione che il Parlamento invece che la sua legge di bilancio ne ha approvata una dell’opposizione, che comprende anche forze dell’estrema destra. I Verdi, spiegando di non poter essere in un governo che deve gestire un budget scritto dall’estrema destra, l’hanno subito abbandonata, costringendola alle dimissioni, e probabilmente frustrando il suo obiettivo è di guidare il governo almeno alle elezioni previste per il settembre 2022, anche se Andersson ha già dato la sua disponibilità a guidare un nuovo governo.

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