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Gli armatori europei chiedono più aiuto contro i pirati nel Golfo di Guinea
(Immagine tratta da Google Maps)

Gli armatori europei chiedono più aiuto contro i pirati nel Golfo di Guinea

"L'ultimo incidente che ha coinvolto una fregata danese mette in evidenza la gravità della minaccia"

Bruxelles – Gli armatori europei sono estremamente preoccupati per gli attacchi di pirateria nel Golfo di Guinea. L’ultimo incidente nel sud della Nigeria, che ha coinvolto una sospetta nave pirata e la fregata danese Esben Snare e ha provocato la perdita di vite umane (4 presunti pirati uccisi dopo un conflitto a fuoco, una settimana fa), “serve solo a evidenziare ulteriormente la gravità della minaccia della pirateria nel Golfo di Guinea”, dice una nota dell’associazione.

“La situazione nel Golfo di Guinea è stata una priorità assoluta per l’industria navale europea negli ultimi anni. Il numero di episodi di pirateria e il livello di violenza causano grandi preoccupazioni per la navigazione commerciale e per la sicurezza dei marittimi che navigano nell’area”, sostiene il presidente dell’ECSA Claes Berglund.

Al momento nel Golfo di Guinea è attivo il Meccanismo di presenza marittima coordinata (CMP), lanciato nel gennaio 2021. Gli armatori europei apprezzano questo intervento ma, sostengono, “il recente incidente mostra tuttavia che sono necessarie ulteriori azioni per affrontare questo grave problema, e che la presenza di risorse navali è fondamentale per garantire che le navi e il loro equipaggio possano transitare in sicurezza nel Golfo di Guinea”.