Bruxelles – La transizione sostenibile, con la rinnovata necessità di energie rinnovabili, pone la questione dell’accesso alle risorse che servono, e “l’Unione deve dotarsi di una politica estera e di difesa comune anche per questo”. Pina Picierno (PD/S&D) rilancia la dimensione esterna dell’UE e la sua riforma, in senso più integrato. “Dobbiamo essere all’altezza della nuova competizione globale che si sta determinando dopo la crisi pandemica e dopo l’aggressione di Putin all’Ucraina”, dice la vicepresidente del Parlamento europeo nell’intervista concessa a GEA.
La Francia, anche prima delle elezioni, ha annunciato l’intenzione di procedere verso l’embargo di petrolio e gas russi, ma il Paese ha una forte tradizione sul nucleare. È un’energia davvero verde? L’Ue può permettersela per essere davvero verde?
“Il cuore del Next Generation e del Green Deal restano le tecnologie da fonti rinnovabili, è un punto fermo, ma nella fase di transizione bisognerà essere flessibili. La crisi ucraina cambia tutto lo scenario energetico, anche nell’Unione, e non possiamo escludere nulla a priori. Serve responsabilità e concretezza”.




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