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Il presidente ucraino Zelensky esorta i leader UE ad approvare il sesto pacchetto di sanzioni:

Il presidente ucraino Zelensky esorta i leader UE ad approvare il sesto pacchetto di sanzioni: "State uniti"

L'intervento del leader ucraino in apertura del Consiglio Europeo. Richiesta velocità e non divisione tra i Ventisette nell'azione contro la Russia, anche considerate le conseguenze della guerra nel tempo trascorso dall'approvazione del quinto pacchetto di misure restrittive

Bruxelles – Fare in fretta, rimanendo uniti. Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, si è rivolto direttamente ai 27 leader dell’UE riuniti oggi (lunedì 30 maggio) al Consiglio Europeo, nel corso di una videochiamata che ha aperto il confronto sulla risposta comunitaria al conflitto in Ucraina. Il nucleo dei circa dieci minuti di intervento del leader ucraino si può riassumere in un “non dividetevi sul sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia“.

Zelensky Consiglio UE
L’intervento del presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, al vertice dei leader UE (30 maggio 2022)

Come riferiscono funzionari UE, Zelensky ha ricordato ai Ventisette cosa è successo nei quesi due mesi intercorsi tra l’approvazione del quinto pacchetto di sanzioni e il sesto – su cui ancora l’intesa non è stata trovata – e soprattutto nei 26 giorni che sono passati dalla proposta della Commissione sull’introduzione dell’embargo al petrolio russo. Non solo sul campo – con la resa di Mariupol, l’intensificarsi della guerra nel Donbass e “molti cittadini e bambini ucraini che continuano a morire” – ma anche a livello di propaganda russa, che indica le sanzioni internazionali come responsabili dell’aumento dei prezzi delle risorse energetiche e alimentari. Senza scendere nei dettagli sulla risposta che deve arrivare da Bruxelles, il presidente ucraino ha chiesto un’azione determinata “il prima possibile”, riportano le stesse fonti UE.

Proprio Zelensky ha attaccato Putin per il blocco ai porti ucraini, che sta causando l’interruzione delle catene di approvvigionamento di grano e cereali in tutto il mondo, con il rischio di crisi alimentari e carestie soprattutto nelle regioni più vulnerabili dell’Africa, del Medio Oriente e dell’Asia. Anche su questo tema “velocità” è la parola-chiave, a causa dei naturali limiti di tempo imposti dalla deperibilità dei beni alimentari come cereali, grano e semi di girasole. Nessuna scadenza precisa per svuotare i silos, ma un invito a “usare il buon senso”.

Tempo anche per un appello all’accelerazione del processo di adesione dell’Ucraina all’Unione Europea, in particolare sulla formulazione del parere della Commissione (atteso prima del vertice dei leader UE del 23-24 giugno) e un ringraziamento sia sulla proposta di confiscare i beni degli oligarchi russi per finanziare la ricostruzione dell’Ucraina, sia per il supporto militare per affrontare il conflitto nel Donbass in corso. Non si è invece affrontato il tema di un cessate il fuoco o di una ripresa dei negoziati di pace, stando a quanto riferiscono le fonti europee. “Aumenteremo la vostra liquidità e vi aiuteremo a ricostruire l’Ucraina”, ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, definendo “sincero” il discorso di Zelensky ai leader UE nel loro complesso (e non singolarmente come riportato da alcuni media). “Continueremo a sostenere la vostra capacità di difendere il vostro popolo e il vostro Paese”, ha aggiunto il presidente Michel.

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