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Assange, la moglie al Parlamento Europeo per la candidatura al Premio Sakharov:
Julian Assange

Assange, la moglie al Parlamento Europeo per la candidatura al Premio Sakharov: "Sta pagando per difendere la libertà di stampa"

Stella Moris, moglie del fondatore di Wikileaks, ha tenuto una conferenza stampa assieme all'europarlamentare 5 stelle Sabrina Pignedoli. La deputata italiana è promotrice della sua candidatura al Premio Sakharov per la libertà di pensiero

Bruxelles – Il giornalista fondatore di Wikileaks Julian Assange potrebbe ricevere, dalla cella nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh dove è detenuto da più di tre anni, il premio Sakharov per la libertà di pensiero, riconoscimento assegnato dal Parlamento europeo a chi ha dedicato la propria vita alla difesa dei diritti umani e delle libertà individuali.

La moglie Stella Moris ha tenuto oggi una conferenza stampa a Bruxelles, accompagnata dall’europarlamentare 5 stelle Sabrina Pignedoli, che ha promosso in prima persona la raccolta firme grazie alla quale è stato possibile inserire Assange tra i possibili vincitori del premio.

“La candidatura di Julian- ha esordito la Moris- è un riconoscimento al suo lavoro: sta pagando le conseguenze del suo impegno per garantire una reale libertà di stampa, che mostri le violazioni dei diritti umani e che racconti i crimini commessi dai governi. Non è possibile che anche in Occidente governi criminali possano rimanere impuniti e imprigionare i giornalisti”.

La verità è che il giornalista australiano, che nel 2010 svelò più di 15 mila uccisioni di civili compiute dalle truppe americane in Iraq e Afghanistan, è da 10 anni tra i candidati al premio Nobel per la Pace, che non ha mai vinto a causa del significato politico del suo caso. Dal Parlamento Europeo la moglie si è detta convinta che “un riconoscimento importante come il premio Sakharov potrebbe salvargli la vita”: Assange, processato in base all’Espionage Act e condannato a 175 anni di carcere negli Stati Uniti, ha presentato istanza in ultimo appello all’Alta Corte di Londra contro l’estradizione, autorizzata dall’Inghilterra il 17 giugno scorso. Moris ha espresso forti dubbi sulla possibilità che i tribunali inglesi possano fermare l’estradizione, ed è per questo che “la nomina al Premio Sakharov è cruciale per portare consapevolezza nell’opinione pubblica che questo è un caso politico”.

Sabato 8 ottobre, proprio nel giorno in cui a Londra si è tenuta una grande manifestazione per chiedere la liberazione del fondatore di Wilkileaks, Assange è risultato positivo al Covid e, dalle notizie riportate da Stella Moris, “è malato e in isolamento 24h al giorno”. A due mesi dalla consegna del premio, prevista per il 10 dicembre, secondo Moris “Julian potrebbe morire in ogni momento: è in un carcere di massima sicurezza senza alcun valido motivo, sottoposto a un trattamento inumano e degradante”.

L’europarlamentare Sabrina Pignedoli ha concluso la conferenza stampa con un appello chiaro e deciso verso le istituzioni europee: “Credo che se le accuse fossero state mosse da qualsiasi altro Stato, l’Europa si sarebbe sollevata con indignazione; invece, visto che le accuse sono mosse dagli Stati Uniti, c’è il silenzio totale: questo è vergognoso”.