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L'Italia al Premio Cese per la società civile: fra i vincitori l'associazione Agevolando
l'associazione Agevolando

L'Italia al Premio Cese per la società civile: fra i vincitori l'associazione Agevolando

L'iniziativa per i giovani Care Leavers terza classificata. Ora punta a creare un network europeo

Bruxelles – C’è anche un po’ di Italia nell’edizione 2022 del Premio Cese per la società civile, organizzato dal Comitato economico e sociale europeo. L’associazione Agevolando, infatti, si è classificata al terzo posto (8mila euro di premio) nella categoria ‘Responsabilizzare i giovani’ grazie alla sua iniziativa ‘Care Leavers Network Italia’: una rete informale a livello nazionale formata da giovani tra i 16 e i 26 anni con esperienza nel sistema di accoglienza.

L’associazione italiana scelta si batte per i diritti e il benessere dei minori e dei giovani adulti che hanno trascorso parte o tutta l’infanzia in affidamento o in strutture di accoglienza e che, una volta raggiunta la maggiore età, hanno la necessità di rendersi indipendenti. Gli obiettivi principali sono incoraggiare le opportunità di scambio, apprendimento e riflessione e formulare raccomandazioni per orientare le politiche e gli interventi per le strutture di accoglienza e di affidamento.

I “care leavers” che partecipano alle reti regionali hanno l’opportunità di discutere, in uno spazio accogliente, protetto e privo di giudizi, le loro esperienze nel sistema di accoglienza, la transizione verso l’autosufficienza dopo il raggiungimento dell’età adulta e la misura in cui sono stati coinvolti nella definizione dei loro progetti di vita.

A ritirare il premio Federico Zullo, presidente e fondatore di Agevolando, che ha raccontato a Eunews come riconoscimenti come questo diano la possibilità di far conoscere il progetto e di lanciare una proposta di allargamento dell’iniziativa a livello europeo: “L’obiettivo è far convergere tutte le organizzazioni dei vari Paesi che in qualche modo coinvolgono i ragazzi attivamente e li mettono in condizione di avere un ruolo e una voce in una associazione che possa essere europea e avere sede qui in Belgio e garantire opportunità non solo a livello nazionale ma europeo”.

Espandersi a livello comunitario, quindi, per poter influenzare le politiche europee. Cosa che in Italia, in qualche modo, l’associazione è già riuscita a fare. “Abbiamo organizzato una conferenza nazionale a Roma nel 2017 – ha spiegato Zullo -, erano presenti esponenti del Governo e del Parlamento, hanno ascoltato i ragazzi. La voce di questi 450 giovani ha convinto i decisori ad approvare una legge per un fondo nazionale dedicato ai ragazzi, per supportare i care leavers verso l’autonomia. Prima non esisteva alcuna normativa”. Un primo passo, che ora Agevolando vuole allargare all’Europa mettendo a disposizione del network la sua esperienza.