- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 3 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Net & Tech » Chip, cloud e IA: Bruxelles lancia il Pacchetto sulla sovranità tecnologica

    Chip, cloud e IA: Bruxelles lancia il Pacchetto sulla sovranità tecnologica

    L'iniziativa punta a ridurre la dipendenza dalle forniture di Paesi terzi, in particolare Stati Uniti e Cina. Tra i provvedimenti previsti, figurano il potenziamento della produzione 'made in UE' di semiconduttori e l'aumento delle capacità dei datacenter domestici

    Giorgio Dell'Omodarme di Giorgio Dell'Omodarme
    3 Giugno 2026
    in Net & Tech
    La vicepresidente esecutiva per Sovranità tecnologica, sicurezza e democrazia, Henna Virkkunen, e il commissario europeo all'Energia, Dan Jorgensen, in conferenza stampa (3 giugno 2026). Source: EC - Audiovisual Service

    La vicepresidente esecutiva per Sovranità tecnologica, sicurezza e democrazia, Henna Virkkunen, e il commissario europeo all'Energia, Dan Jorgensen, in conferenza stampa (3 giugno 2026). Source: EC - Audiovisual Service

    Bruxelles – L’Unione europea accelera sulla sovranità tecnologica, facendone il pilastro della strategia di rafforzamento della competitività industriale del Vecchio Continente. Nella giornata di oggi (3 giugno) la Commissione UE ha presentato il nuovo Pacchetto sulla Sovranità Tecnologica, un insieme di misure con cui Bruxelles punta a rafforzare la propria autonomia digitale e a ridurre la dipendenza da fornitori stranieri nei settori tecnologici più strategici: nel comunicato ufficiale non si fanno nomi, ma è evidente che i principali ‘sospettati’ siano gli Stati Uniti e la Cina.

    Il pacchetto interviene in quattro ambiti chiave: i semiconduttori, ovvero i microchip che alimentano computer, smartphone e gran parte delle tecnologie moderne; l’intelligenza artificiale (IA); i cloud, cioè le infrastrutture digitali che permettono di archiviare ed elaborare dati; e l’open source, l’insieme di software aperti che costituiscono la base di molti servizi e infrastrutture digitali.

    Commentando positivamente l’iniziativa, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha ribadito la necessità di ‘emancipazione’ su cui si fonda il pacchetto. “Non possiamo permetterci di dipendere da altri per le tecnologie che mantengono operativi i nostri ospedali, stabili le nostre reti energetiche e sicuri i nostri servizi”, ha scandito, aggiungendo che “si tratta di proteggere i nostri cittadini, difendere i nostri interessi e preservare la nostra capacità di scelta”.

    Sulla stessa linea la commissaria per la Sovranità tecnologica e madrina del provvedimento, Henna Virkkunen. Secondo la politica finlandese, “viviamo in un mondo in cui geopolitica e tecnologia sono inseparabili. Chi promuove l’innovazione tecnologica modellerà il futuro e dobbiamo assicurarci che l’Europa abbia un ruolo di primo piano in questo processo”. Per questo “è tempo che l’Europa abbia il controllo dei propri dati, delle proprie catene di approvvigionamento e del proprio futuro in modo pulito e sostenibile”, ha spiegato.

    Il cuore del pacchetto: semiconduttori e datacenter

    Il cuore del pacchetto è costituito da due proposte legislative: il Chips Act 2.0 e il Cloud and AI Development Act. Il primo rappresenta l’evoluzione del Chips Act del 2023, con cui Bruxelles aveva tentato di ridurre la dipendenza europea da catene di approvvigionamento dei semiconduttori spesso troppo vulnerabili. In particolare, l’UE acquista la maggior parte dei microchip necessari alla sua industria tecnologica da Taiwan, seguita da Corea del Sud e Cina. Dipendere così largamente da un territorio geopolicamente instabile come Taiwan è un rischio: se dovesse scoppiare un conflitto tra l’isola e la Cina – che da sempre ne rivendica il controllo – le forniture di semiconduttori si interromperebbero e le conseguenze potrebbero essere analoghe a quelle prodotte dall’interruzione delle forniture di gas russo dopo l’inizio della guerra in Ucraina.

    La versione originaria del Chips Act, però, si è dimostrata insufficiente ad affrontare queste criticità. E a riconoscerlo è la stessa Commissione, secondo cui “l’Europa continua a dipendere in larga misura da Paesi terzi per la produzione avanzata e la progettazione dei chip”. Per questo il nuovo provvedimento punta a fare di più per “valorizzare i punti di forza europei”.

    Come concretamente? Accelerando le autorizzazioni per la costruzione di impianti produttivi, rafforzando la cooperazione con partner ritenuti affidabili e sostenendo gli investimenti nei semiconduttori più avanzati – in particolare quelli destinati ai sistemi di IA – che secondo Bruxelles rappresenteranno oltre il 70 per cento del mercato entro il 2030. L’obiettivo è anche quello di creare un vero e proprio ecosistema europeo dei semiconduttori, rafforzando i legami tra produttori e clienti e sostenendo sia l’offerta sia la domanda interna.

    Il secondo pilastro del pacchetto è il Cloud and AI Development Act, definito dalla Commissione come un elemento centrale del proprio AI Continent Action Plan (il piano presentato nell’aprile del 2025 per rendere l’UE “il continente dell’IA). Il provvedimento punta innanzitutto a triplicare nei prossimi cinque-sette anni la capacità dei data center presenti in Europa, cioè le infrastrutture fisiche che ospitano server e servizi cloud. Questo perché – è l’analisi di Bruxelles – l’attuale capacità europea non è sufficiente a sostenere lo sviluppo e l’utilizzo su larga scala dell’intelligenza artificiale, che richiede enormi quantità di potenza di calcolo.

    La proposta intende inoltre rafforzare la strategia Apply AI per accelerare l’adozione dell’intelligenza artificiale nel settore pubblico e industriale e sostenere la ricerca nelle tecnologie più avanzate “conciliando – si legge nel comunicato ufficiale di Palazzo Berlaymont – le ambizioni nel campo dell’IA con gli impegni climatici europei”. Un altro elemento centrale è l’introduzione di criteri comuni a livello europeo per valutare il grado di autonomia e sicurezza dei servizi cloud e di intelligenza artificiale, stabilendo quando possano essere considerati sufficientemente “sovrani” dal punto di vista europeo. La Commissione precisa però che il mercato resterà in gran parte aperto ai fornitori provenienti da Paesi considerati affidabili.

    Gli altri due tasselli della strategia UE: open source e digitalizzazione del settore energetico

    Accanto alle due proposte legislative, il pacchetto comprende una Strategia Open Source e una Tabella di marcia per la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale nel settore energetico.

    Sul primo fronte, Bruxelles intende valorizzare quello che definisce un vero e proprio “patrimonio strategico europeo”: oltre tre milioni di sviluppatori e contributori attivi nel software open source. La strategia prevede il rafforzamento delle alternative open source nei già citati settori dei cloud, dell’IA e dei semiconduttori, oltre a investimenti nelle competenze digitali, nel sostegno alle start-up del settore e nella manutenzione a lungo termine delle infrastrutture software. L’obiettivo è anche favorire un maggiore utilizzo di queste soluzioni nelle pubbliche amministrazioni.

    La roadmap per l’energia punta invece a integrare in modo più efficiente le infrastrutture digitali nel sistema energetico europeo, accelerando l’utilizzo di strumenti digitali e di IA per modernizzare la rete elettrica, favorire la diffusione dei contatori intelligenti e contribuire, almeno nelle intenzioni della Commissione, a ridurre i costi energetici per cittadini e imprese.

    A questo punto, il testo definitivo di tutte e quattro le proposte dovrà essere negoziato con Parlamento europeo e Consiglio UE nell’ambito dei cosiddetti ‘triloghi’.

    La sovranità tecnologica come tassello del Buy European

    Ciascun elemento del pacchetto presentato oggi si fonda sul medesimo leitmotiv: ridurre la dipendenza da Paesi terzi, rafforzare la capacità industriale domestica. Si tratta dello stesso ‘tormentone’ che caratterizza altri provvedimenti recentemente presentati dall’UE, come la Strategia sui satelliti e – per uscire dal mondo tech – l’Industrial Accelerator Act, il grande piano di rilancio industriale elaborato da Bruxelles a marzo.

    Queste analogie si spiegano col fatto che il file rouge che tiene insieme tutte le ultime iniziative messe a punto dalla Commissione UE in ambito economico-industriale si basano sul principio del Buy European, in italiano ‘compra europeo’: una politica che punta a favorire le aziende e la produzione locali, riducendo la dipendenza economica e tecnologica da potenze extra-UE come Cina e USA.

    Quello tecnologico appare come il campo di applicazione ideale di questa strategia, poiché Bruxelles ritiene che l’Europa sia diventata eccessivamente dipendente da fornitori stranieri in una serie di tecnologie considerate critiche: dai sistemi di posta elettronica alle piattaforme cloud che ospitano dati pubblici e privati, fino agli strumenti che fanno funzionare molti servizi digitali governativi. Sebbene il tema della dipendenza tecnologica sia presente da anni nel dibattito europeo, il deterioramento dei rapporti transatlantici e il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca hanno contribuito ad accelerare il dibattito sulla necessità di costruire alternative europee.

    Il cosiddetto ‘effetto Trump’, dunque, ha avuto il merito di indurre a un ripensamento tutti quegli Stati membri che fino a poco tempo fa guardavano con un certo scetticismo al progetto del Buy European. Lo dimostra la traiettoria seguita da uno dei governi storicamente più ostili a questa strategia: quello dei Paesi Bassi. Come ha sottolineato il giornalista Oliver Grimm nel numero odierno della newsletter Il Mattinale Europeo, Amsterdam è passata da essere un fedele alleato degli Stati Uniti e degli interessi delle sue tech giants in Europa ad interpretare il ruolo di avanguardia nella sfida all’egemonia di questi colossi nel mercato europeo.

    Il caso più recente risale a una settimana fa: il governo olandese ha bloccato la vendita di Solvinity, una società di servizi cloud, all’americana Kyndryl. “I Paesi Bassi applicano un sistema di controllo degli investimenti nel settore delle telecomunicazioni che è concepito esclusivamente per tutelare l’interesse pubblico ed è applicato a tutti gli investitori senza distinzione di nazionalità”, ha respinto le proteste USA la segretaria di Stato per la Sovranità Digitale, Willemijn Aerdts.

    Riuscirà Bruxelles a esercitare la stessa assertività?

    Tags: AIdigitalehenna virkkunensovranità tecnologicatechtecnologia

    Ti potrebbe piacere anche

    Fonte: Imagoeconomica
    Economia

    La Commissione UE multa Temu per 200 milioni di euro: “Violato il Digital Services Act”

    28 Maggio 2026
    Fonte: (Unsplash)
    Net & Tech

    L’UE lancia il nuovo piano per i satelliti e sfida Starlink: “Riservare due terzi della banda a operatori domestici”

    27 Maggio 2026
    I presidenti di Consiglio europeo e Commissione europea, Antonio Costa e Ursula von der Leyen, e della Repubblica popolare cinese, Xi Jinping. Source: Ebs
    Economia

    “La mazza dell’assassino”: come la Cina usa le materie prime per ricattare l’Europa (e non solo)

    14 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Jim Hagemann Snabe al Forum economico mondiale di Davos nel 2022. Source: Imagoeconomica

    La Commissione UE nomina l’Inviato speciale per l’IA industriale, è Hagemann Snabe

    di Redazione eunewsit
    3 Giugno 2026

    Bruxelles - La Commissione europea ha nominato oggi (3 giugno) il danese Jim Hagemann Snabe, che ha una esperienza di...

    [Foto: Unsplash]

    Meno fumatori, ma più sigarette illegali: nell’UE il mercato illecito supera il 10 per cento

    di Valeria Schröter
    3 Giugno 2026

    "Se si vogliono adottare regolamentazioni ferme, proibitive e restrittive non ci si può stupire per l'emergere di un mercato illecito...

    L'eurodeputato Nicola Zingaretti durante la presentazione del patto del Mediterraneo alla stampa, 3 giugno 2026. Crediti: Staff del PD al Parlamento europeo

    Zingaretti (S&D): “Bisogna riaccendere il dialogo nel Mediterraneo, mettendo al centro le persone”

    di Iolanda Cuomo
    3 Giugno 2026

    L'eurodeputato : "Inizia il percorso parlamentare per un nuovo patto per il Mediterraneo"

    La vicepresidente esecutiva per Sovranità tecnologica, sicurezza e democrazia, Henna Virkkunen, e il commissario europeo all'Energia, Dan Jorgensen, in conferenza stampa (3 giugno 2026). Source: EC - Audiovisual Service

    Chip, cloud e IA: Bruxelles lancia il Pacchetto sulla sovranità tecnologica

    di Giorgio Dell'Omodarme
    3 Giugno 2026

    L'iniziativa punta a ridurre la dipendenza dalle forniture di Paesi terzi, in particolare Stati Uniti e Cina. Tra i provvedimenti...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione