- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 7 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Francia e Germania: aiuti di stato massicci per l’industria green. Giorgetti approva, ma a condizione che ci sia un fondo per chi è in difficoltà

    Francia e Germania: aiuti di stato massicci per l’industria green. Giorgetti approva, ma a condizione che ci sia un fondo per chi è in difficoltà

    Il ministro italiano: "Non mettere a rischio le condizioni di competitività all’interno dell’Ue discriminando Paesi in base al rispettivo spazio fiscale". Il collega francese: "Idrogeno, pannelli solari, batterie elettriche e semiconduttori dovrebbero far parte della lista di progetti industriali strategici"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2023
    in Economia
    Francia e Germania propongono aiuti di stato massicci per la green economy. Ma non tutto potrebbero ricorrervi

    Francia e Germania propongono aiuti di stato massicci per la green economy. Ma non tutto potrebbero ricorrervi [foto: imagoeconomica]

    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Allentare le regole sugli aiuti di Stato per l’industria della green economy. E’ l’idea dei Paesi più ricchi dell’eurozona. “Abbiamo già prodotto delle proposte con il ministro delle finanze tedesco”, sottolinea Bruno Le Maire, il ministri delle finanze francese. Una mini-coalizione a due, Francia-Germania, che potrebbe riscrivere le regole del gioco. Perché se le proposta per una generale “semplificazione” delle regole sugli aiuti di Stato può giocare a favore di tutti, l’altra proposta, più sostanziosa, no. “Idrogeno, pannelli solari, batterie elettriche e semiconduttori dovrebbero far parte della lista di progetti industriali strategici per cui garantire aiuti di stato massicci“, scandisce il ministro francese a margine dei lavori dell’Eurogruppo. Questi aiuti, secondo la proposta franco-tedesca, dovrebbero “prendere forma di sovvenzioni e crediti d’imposta”, con questi ultimi che “danno vantaggi e stabilità agli investitori”.

    Il ministro dell’Economia italiano Giancarlo Giorgetti approva l’idea, ma pone una condizione: che ci siano soldi freschi per i Paesi che non hanno abbastanza spazio di bilancio per utilizzare la leva degli aiuti di Stato. “Siamo consapevoli della necessità di rivedere la politica degli aiuti di Stato che deve diventare meno burocratica e più flessibile. Questo deve valere anche per gli strumenti già costituiti dagli Ipcei al Next Generation Eu. È un atto doveroso – dice Giorgetti oggi a Bruxelles per l’Eurogruppo – di fronte alle sfide di competitività dell’industria europea, soprattutto per i suoi settori strategici e per le mutate condizioni di contesto economico di prezzi e disponibilità di materiali”. Il ministro italiano però aggiunge una condizione: “Il tutto – reclama – deve avvenire senza mettere a rischio le condizioni di competitività all’interno dell’Ue discriminando Paesi in base al rispettivo spazio fiscale“. Giorgetti chiede dunque “forme comuni di finanziamento dei progetti strategici europei sono la corretta risposta a questa sfida”. 

    La proposta franco-tedesca, se accettata, certamente agevolerebbe la traduzione in pratica della transizione verde, lo sviluppo delle energie rinnovabili e della mobilità sostenibile. Ma non per tutti e non allo stesso modo, come ha sottolineato Giorgetti. Perché il sostegno pubblico, per Paesi con elevati livello livello di deficit e ancor più di debito, non sarebbe possibile. Procedendo in questo modo non si avrebbe uno sviluppo omogeneo dell’industria verde in Europa, al contrario si produrre un’Europa ad almeno due diverse velocità: chi può accelerare la trasformazione dell’economia perché può permettersi di concedere aiuti pubblici, e chi no.

    C’è anche l’ipotesi che invece di due sole capacità di sostegno pubblico alla green economy ce ne siano di più. Perché di fronte a richieste di aiuti “massicci”, altri Paesi potrebbero procedere con interventi più limitati, con tutta la frammentazione del caso.

    Considerando il diverso grado di spazio di bilancio, e quindi di spesa, una proposta come quella evocata da Le Maire potrebbe accrescere il divario tra gli Stati membri del nord e quelli del sud. Così come il divario tra Italia e le principali economia dell’eurozona. Perché i richiami sui conti al governo Meloni non sono mancati in questi ultimi mesi. Se Parigi e Berlino possono spendere, Roma al contrario deve astenersi dal farlo. Deve aumentare le entrate e ridurre le uscite.

    Tags: aiuti di statoBruno Le Maireindustriasostenibilitàue

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Margrethe Vestager, Paolo Gentiloni
    Economia

    L’Ue consulta i governi sulla flessibilità degli aiuti di stato. Al Vertice di febbraio la discussione sul Fondo di sovranità industriale

    16 Gennaio 2023
    La transizione verde ha un costo, e rischia di ricadere sui cittadini
    Economia

    La transizione verde ha un costo, e rischia di ricadere sui cittadini

    16 Gennaio 2023

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Rimpatri migranti Frontex

    33 mila rimpatri nei primi sei mesi del 2026, ma non basta. Frontex chiede di rafforzare ancora il sistema

    di Annachiara Magenta annacmag
    7 Settembre 2026

    La gestione della migrazione in UE sta andando secondo i piani voluti da Palazzo Berlaymont: rispetto alla prima metà del...

    Sede centrale di Eurojust a L'Aja (Paesi Bassi). Crediti: Eurojust

    Lotta alla criminalità transnazionale, l’UE valuta nuovi partnenariati tra Eurojust e i Paesi terzi

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - Favorire una maggiore cooperazione tra tribunali e pubblici ministeri nella lotta contro la criminalità organizzata. È questo l'obiettivo...

    Da sinistra a destra il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, la prima ministra della Danimarca, Mette Frederiksen. Crediti: Commissione europea

    Groenlandia, dall’UE una partnership rinnovata e 200 milioni di euro in investimenti

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Connettività, energia pulita e materie prime critiche sono al centro della relazione. Ma la presidente della Commissione europea ne approfitta...

    Gli inviati USA Steve Witkoff e Jared Kushner con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Source: Imagoeconomica

    Ucraina, UE: “Viaggio inviati USA a Kiev? Sosteniamo ogni sforzo verso una pace giusta”

    di Redazione eunewsit
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea accoglie la visita a Kiev degli inviati speciali USA, Jared Kushner e Steve Witkoff - dopo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione