Bruxelles – Calabria, le politiche locali di sviluppo sostenibile sono ferme. La Regione e gli enti locali sono indietro nell’attuazione del programma operativo 2014-2020 (Por) per la gestione dei fondi di coesione. Una situazione che non sfugge a Laura Ferrara, europarlamentare del Movimento 5 Stelle che chiede conto con tanto di interrogazione. Ricorda che nell’ambito del Por i centri urbani di minori dimensioni aveva riservato in totale circa 191 milioni di euro. La situazione, riconosce la commissaria per la Coesione, Elisa Ferreira, è che “fino alla fine di giugno 2022 è stato certificato un importo totale di 3,72 milioni di euro di spese relative alle strategie di sviluppo urbano sostenibile nel programma 2014-2020″. Dunque, si è in ritardo.
“Sulla base delle informazioni presentate dalle Regioni all’ultimo Comitato di Sorveglianza, non sono ancora stati completati interventi relativi ai centri urbani inclusi nel Programma Operativo Regionale Calabria 2014-2020″, ammette la commissaria, che comunque rassicura: i fondi Ue ci sono ancora. “Nessun disimpegno si è verificato alla fine del 2022 e, in questa fase, i servizi della Commissione non sono a conoscenza di alcuna circostanza che potrebbe portare a tale disimpegno alla chiusura”.
Si concede dunque tempo a Regione ed enti locali per fare ciò che serve, ma il ritardo è evidente e il messaggio chiaro: bisogna attuare le misure necessarie, o l’Ue potrebbe chiedere i fondi indietro.

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