- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 14 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Il lupo “è un pericolo”. La Commissione europea valuta una revisione dello status di protezione

    Il lupo “è un pericolo”. La Commissione europea valuta una revisione dello status di protezione

    L'esecutivo Ue invita le comunità locali a presentare dati aggiornati sulla popolazione di lupi e sui loro impatti, necessari per introdurre "ulteriori flessibilità" sulle deroghe alla tutela della specie. Secondo le stime potrebbero essere all'incirca 21 mila esemplari su tutto il continente

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    4 Settembre 2023
    in Cronaca
    lupo

    (Photo by THOMAS KIENZLE / AFP)

    Bruxelles – Il lupo “è diventato un pericolo”. Per il bestiame, ma “potenzialmente anche per gli esseri umani“. Con queste parole della sua presidente, Ursula von der Leyen, la Commissione europea ha annunciato oggi (4 settembre) che potrebbe rivedere lo status di protezione del predatore “alla luce dell’evoluzione di questa specie”.

    Prima di presentare una proposta per introdurre “ulteriori flessibilità” sulle deroghe alla tutela del lupo, l’esecutivo comunitario vuole capire quanti esemplari abitano oggi in Europa e quale impatto hanno sui territori in cui vivono. Nel 2018 erano all’incirca 17 mila su tutto il continente, secondo una valutazione effettuata dagli esperti del Large Carnivore Initiative for Europe. Ma con un tasso di crescita potenziale del 30 per cento annuo, si stima che potrebbero essere già oltre i 21 mila esemplari. Se già le cifre non sono limpide, le valutazioni degli impatti del ripopolamento di lupi su alcune regioni d’Europa sono terreno di scontro tra posizioni iper polarizzate: a un estremo gli allevatori che subiscono attacchi sempre più frequenti al proprio bestiame, all’altro le associazioni animaliste che fanno battaglia per proteggere la biodiversità. La stessa von der Leyen, nel settembre del 2022, ha subito un attacco in una sua proprietà nel nord della Germania, in cui era rimasto ucciso il suo pony, Dolly.

    Per vederci chiaro la Commissione ha invitato “le comunità locali, gli scienziati e tutte le parti interessate” a presentare dati aggiornati sulla popolazione di lupi e sui loro impatti entro il 22 settembre 2023, aprendo a tal fine l’indirizzo email EC-WOLF-DATA-COLLECTION@ec.europa.eu . Un lavoro di raccolta dati che il gabinetto von der Leyen, spinto da una risoluzione del Parlamento europeo di novembre 2022, porta avanti già da aprile, ma che “non è ancora sufficiente”, ha ammesso un portavoce dell’esecutivo Ue.

    A prescindere dall’esito della consultazione, la Commissione europea è preoccupata perché “il ritorno del lupo nelle regioni dell’Ue dove è stato assente per molto tempo sta portando sempre più conflitti con le comunità locali di agricoltori e cacciatori, soprattutto dove le misure per prevenire gli attacchi al bestiame non sono ampiamente attuate”. Un recupero, quello dei grandi carnivori, iniziato nel 1992 con la direttiva Habitat: oltre al lupo, l’orso bruno, il ghiottone, lo sciacallo dorato, la lince eurasiatica e la lince iberica, sono tutelati dal divieto di uccisione deliberata e cattura, oltre che di deterioramento o distruzione dei loro siti di riproduzione e di riposo in tutti i territori dell’Ue.

    Norme molto stringenti, ma -come sottolineato dalla stessa von der Leyen- esistono già alcune deroghe agli obblighi della direttiva. “Invito le autorità locali e nazionali ad agire laddove necessario. In effetti, l’attuale legislazione dell’Ue consente già loro di farlo”, ha precisato la leader Ue. Per la concessione di una deroga, ergo per poter abbattere esemplari, le autorità competenti degli Stati membri devono dimostrare che si verifichino contemporaneamente tre condizioni. Che la deroga non abbia “effetti che pregiudicano il mantenimento delle popolazioni della specie interessata nella sua area di ripartizione naturale”, che “non esista un’altra soluzione valida, vale a dire ricorrendo a strumenti non letali”, e soprattutto che sussistano una o più tra una serie di motivazioni: “proteggere la fauna e la flora selvatiche e conservare gli habitat naturali, prevenire gravi danni alle colture, all’allevamento, ai boschi al patrimonio ittico e alle acque e ad altre forme di proprietà“, preservare “l’interesse della sanità e della sicurezza pubblica”, perseguire “finalità didattiche e di ricerca, di ripopolamento e di reintroduzione di tali specie”, consentire “in condizioni rigorosamente controllate, su base selettiva ed in misura limitata, la cattura o la detenzione di un numero limitato di taluni esemplari”.

    Ti potrebbe piacere anche

    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]
    Cronaca

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    14 Agosto 2026
    Emissioni Gas serra UE Eurostat
    Le Brevi

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    14 Agosto 2026
    ASILO EUROSTAT
    Diritti

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    14 Agosto 2026
    Carbone fossile Eurostat UE
    Energia

    Uso del carbone ai minimi storici nell’UE: nel 2025 copre appena il 9,2 per cento dell’elettricità

    13 Agosto 2026
    Potenza di calcolo - EPC
    Net & Tech

    L’UE sfida Usa e Cina sull’intelligenza artificiale: la partita si gioca sulla potenza di calcolo

    13 Agosto 2026
    Il fiume Trebbia, affluente del Po, in secca causa caldo e siccità. [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]
    Le Brevi

    Caldo, l’UE: “Forniture di energia stabili, non c’è motivo di preoccuparsi”

    13 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2026

    I dati preliminari di Frontex mostrano che tra gennaio e luglio gli attraversamenti contrari alle registrano complessivamente un 37 per...

    Emissioni Gas serra UE Eurostat

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    Bruxelles - Le emissioni di gas serra dell’economia dell’Unione europea tornano a crescere nel primo trimestre del 2026, ma a...

    ASILO EUROSTAT

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    I dati di Eurostat rilevano che ci sono state 9,4 prime richieste di asilo ogni 100.000 abitanti, un numero in...

    Carbone fossile Eurostat UE

    Uso del carbone ai minimi storici nell’UE: nel 2025 copre appena il 9,2 per cento dell’elettricità

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Agosto 2026

    Come rilevato dai dati di Eurostat, c'è una tendenza di lungo periodo che ha portato il carbone a passare da...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione