- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 25 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Israele, i capi di stato e di governo dell’Ue si riuniscono per chiarire la linea sul conflitto in Medio Oriente

    Israele, i capi di stato e di governo dell’Ue si riuniscono per chiarire la linea sul conflitto in Medio Oriente

    Charles Michel ha convocato per domani (17 ottobre) un Consiglio europeo straordinario, che si terrà in videoconferenza. "C'era bisogno di mettere ordine", ammettono fonti europee. Possibile discussione su un appello Ue per il cessate il fuoco

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    16 Ottobre 2023
    in Politica Estera
    israele ue

    Charles Michel, Roberta Metsola e Ursula von der Leyen (Photo by Kenzo TRIBOUILLARD / AFP)

    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Dopo tanta confusione sul sostegno incondizionato dell’Ue a Israele, la palla passa ai capi di stato e di governo dei 27: il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha convocato un vertice straordinario per “definire la posizione comune e stabilire una linea d’azione chiara e unitaria che rifletta la complessità della situazione in corso”. Appuntamento in videocollegamento, domani (17 ottobre) alle 17:30: i leader – fanno sapere fonti europee – potrebbero mettere sul tavolo anche un appello a entrambe le parti per un cessate il fuoco.

    “Abbiamo sentito il bisogno di portare un po’ di ordine”, dichiarano internamente al Consiglio. Perché dopo una settimana di assoluto protagonismo della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, non a tutti era chiara la linea ufficiale dei 27. Una linea in teoria già concordata dai ministri degli Esteri a dall’Alto rappresentante Ue, Josep Borrell, già tre giorni dopo l’attacco su larga scala lanciato da Hamas lo scorso 7 ottobre, che oltre alla ferma condanna all’azione dei terroristi e al rilascio immediato degli ostaggi, sanciva il dovere di Israele di “rispettare la legge internazionale e umanitaria”. E si opponeva a un blocco totale di cibo, acqua ed elettricità ai civili a Gaza.

    A distanza di una settimana, è cresciuta l’irritazione di diversi Paesi membri per “una linea che non è stata veramente rispettata“: l’eccessivo attivismo di von der Leyen ha creato non poca confusione su quale fosse la posizione ufficiale dell’Unione europea. La presidente della Commissione europea non ha mai fatto alcun cenno – prima di questo weekend- alla popolazione civile palestinese e non ha mai richiamato Tel Aviv al rispetto del diritto internazionale. “Abbiamo armonizzato la linea nel fine settimana“, confermano fonti del Consiglio. Che parte dalla “chiara condanna di Hamas”, ma passa per una altrettanto “chiara distinzione tra il gruppo terrorista e la popolazione civile” palestinese.

    Essersi già messi alle spalle la complicata negoziazione di una posizione comune, consentirà ai 27 leader di concentrarsi su una “strategia operativa“. I punti li ha indicati lo stesso Michel nella lettera con cui informava i capi di stato e di governo del vertice straordinario: “lavorare per fornire assistenza umanitaria ed evitare un’escalation regionale del conflitto e qualsiasi violazione del diritto umanitario” e impegnarsi seriamente con gli attori regionali, “che sono i più condizionati dal conflitto e che possono giocare un ruolo chiave”. Il leader Ue – a differenza di von der Leyen – ha avuto contatti con entrambe le parti in conflitto, con il presidente d’Israele Isaac Herzog e con il primo ministro palestinese Mohammed Shtayyeh. La settimana scorsa Michel ha discusso anche con il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, e con il re Abdullah II di Giordania. Al Sisi avrebbe informato Michel dell’organizzazione di un vertice internazionale, volto a discutere gli ultimi sviluppi in Medio Oriente, previsto per il prossimo sabato in Egitto.

    Ma esiste già una dimensione interna che i 27 non devono sottovalutare: lo scontro tra Hamas e Israele “potrebbe avere gravi conseguenze sulla sicurezza delle nostre società – ha avvertito Michel -, se non stiamo attenti, ha il potenziale per esacerbare le tensioni tra le comunità e per alimentare gli estremismi”. Il presidente del Consiglio europeo ha messo in guardia anche per “il forte rischio di migrazioni di un largo numero di persone nei Paesi vicini, che ospitano già un numero significativo di rifugiati” e che potrebbero in ultima analisi riversarsi verso l’Europa.

    I capi di stato e di governo Ue potrebbero discutere anche della richiesta – fatta direttamente dal presidente israeliano Herzog – di imporre sanzioni a chiunque mantenga aperti canali diplomatici con Hamas. Ma dal Consiglio fanno notare che ad avere la peggio in uno scenario del genere, sarebbero con ogni probabilità gli ostaggi di cittadinanza europea ancora trattenuti a Gaza.

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Photo de max bushuevsur Unsplash
    Ambiente

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    25 Settembre 2026
    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash
    Diritti

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    25 Settembre 2026
    Idrogeno Procedura d'infrazione
    Ambiente

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    25 Settembre 2026
    Kaja Kallas
    Politica Estera

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    25 Settembre 2026
    Il ministro degli Esteri marocchino, Nasser Bourita, e il suo omologo peruviano, Carlos Espá y Garcés Alvear, a margine dell’81esima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
    Le Brevi

    Sahara, il Perù sostiene la sovranità marocchina e annuncia il consolato a Dakhla

    25 Settembre 2026
    PESTE SUINA AVIARIA AGRICOLTORI
    Agrifood

    Aviaria e peste suina, dall’UE oltre 73 milioni all’Italia per gli agricoltori colpiti

    25 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione