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    Home » Politica » Cate Blanchett all’Eurocamera: “L’esternalizzazione dei migranti è inefficace e disumana”

    Cate Blanchett all’Eurocamera: “L’esternalizzazione dei migranti è inefficace e disumana”

    L'ambasciatrice delle Nazioni Unite per i rifugiati è intervenuta prima della plenaria del Parlamento europeo su migrazione e guerra in Medio Oriente: "L'Unchr ha chiesto un cessate il fuoco umanitario e il rilascio degli ostaggi a Gaza"

    Marta Di Donfrancesco</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Marta_DD95" target="_blank">@Marta_DD95</a> di Marta Di Donfrancesco @Marta_DD95
    8 Novembre 2023
    in Politica
    Cate Blanchett

    Bruxelles – “Non sono siriana, non sono ucraina, non sono yemenita, non sono afgana, non sono del Sud Sudan. Non vengo da Israele o dalla Palestina. Ma sono una testimone. E avendo assistito al costo umano della guerra, della violenza e delle persecuzione che riguarda i rifugiati di tutto il mondo, non posso guardare dall’altra parte”. Con queste parole l’attrice australiana Cate Blanchett si è rivolta oggi (8 novembre) agli eurodeputati prima dell’inizio della plenaria del Parlamento europeo, in quanto ambasciatrice di buona volontà delle Nazioni Unite per i rifugiati.

    Blanchett, ambasciatrice dell’Unhcr dal 2016, è stata introdotta dalla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, che ha ricordato un’affermazione dell’attrice di otto anni fa secondo cui non c’era momento più cruciale per essere affianco dei rifugiati e mostrare loro solidarietà. “Purtroppo quella dichiarazione potrebbe essere ripetuta oggi”, ha commentato Metsola. La presidente dell’Eurocamera ha poi menzionato le più di 360 vite umane perse nel naufragio di Lampedusa del 2013, di cui lo scorso mese al Parlamento europeo si è ricordato il decennale, oltre che le migliaia di vite “mietute dal cimitero del mediterraneo”. “Dopo dieci anni dalla strage di Lampedusa, nulla è cambiato”, ha concordato l’attrice. Metsola si è detta orgogliosa del fatto che il Parlamento europeo abbia portato avanti un dibattito per trovate una via d’uscita da questa situazione: “Sono fiduciosa che si riuscirà a concordare un nuovo patto per la migrazione e l’asilo per l’Europa entro la fine di questo mandato“.

    Cate Blanchett ha iniziato il suo discorso richiamando la guerra che si è riaccesa il 7 ottobre tra Hamas e Israele: “Nelle scorse settimana abbiamo visto con orrore le violenze in Israele e a Gaza. Il conflitto ha mietuto migliaia di vite. L’Unchr, assieme ad altre organizzazioni, ha chiesto un cessate il fuoco umanitario e il rilascio degli ostaggi“.

    L’attrice si è poi scagliata contro le pratiche di esternalizzazione della gestione della migrazione, definendole “politiche inefficaci e disumane” che hanno “sprecato miliardi di dollari dei contribuenti” e che sono ormai “un approccio screditato e in gran parte abbandonato”. Accusando i politici e le istituzioni di troppa distanza dai temi su cui decidono: “Mi chiedo se coloro che ora mettono in dubbio la Convenzione sul diritto d’asilo del 1951 abbiano mai incontrato un rifugiato o sono stati costretti ad affrontare il costo umano di politiche dannose come l’esternalizzazione”. Tema, quello dell’esternalizzazione, che in questi giorni è sotto lo sguardo attento dell’Europa a causa dell’accordo siglato il 6 novembre tra Italia e Albania.

    “Non nego che la situazione sia complessa. Ma questa è l’Unione Europea, e affrontare le sfide di sfollamento forzato e dei movimenti misti richiede unità, cooperazione internazionale, risorse e un lavoro paziente e compassionevole per affrontare le molteplici e sovrapposte ragioni per cui le persone si spostano”, ha continuato l’attrice due volte premio Oscar. Che, con questa premessa, ha avanzato una triplice richiesta all’Eurocamera: “In primo luogo, l’Ue si concentri sulla loro protezione e non sul rafforzamento delle frontiere. In secondo luogo, in qualità di rappresentanti dei cittadini europei, vi prego di ricordare ai vostri elettori che i Paesi a basso e medio reddito ospitano la stragrande maggioranza – quasi il 90 per cento – di tutti gli sfollati forzati. In ultimo, continuate a sviluppare l‘orgogliosa tradizione di sostegno umanitario dell’Ue, garantendo al contempo che i finanziamenti per lo sviluppo vadano ai Paesi ospitanti e ai rifugiati”, ha concluso.
    Tags: Cate Blanchettcessate il fuoco umanitario a Gazaconvenzione sul diritto d'asiloesternalizzazione migrantiLAmpedusamigrantiroberta metsola

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