- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 20 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Letta indica i quattro pilastri della “dimensione geopolitica” per rilanciare il Mercato unico dell’Ue

    Letta indica i quattro pilastri della “dimensione geopolitica” per rilanciare il Mercato unico dell’Ue

    Difesa, telecomunicazioni, energia e settore finanziario. Presentate in commissione per il Mercato interno e la protezione dei consumatori (Imco) del Parlamento Ue le raccomandazioni preliminari che saranno dettagliate formalmente al Consiglio di marzo: "Se iniziamo questo grande cambiamento, ci sarà più integrazione"

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    22 Febbraio 2024
    in Economia
    Enrico Letta Rapporto Mercato Unico

    Bruxelles – Sono le prove generali prima del debutto in Consiglio Europeo. L’ex-premier italiano e presidente dell’Institut Jacques Delors, Enrico Letta, incaricato dal Consiglio e dalla Commissione di redigere la relazione di alto livello sul futuro del Mercato unico, ha presentato oggi (22 febbraio) alla commissione per il Mercato interno e la protezione dei consumatori (Imco) del Parlamento Europeo le raccomandazioni preliminari da includere nella relazione che sarà presentata al Consiglio Europeo informale del 17 e 18 aprile. “È necessario cercare non soltanto di reagire alle crisi ‘alla giornata’, serve qualcosa di diverso e più ambizioso per il futuro”, ha esordito Letta nel suo intervento davanti agli eurodeputati, a cinque mesi dal primo appuntamento esplorativo.

    Enrico Letta
    Il responsabile della relazione di alto livello sul futuro del Mercato unico, Enrico Letta

    Dopo nove audizioni all’Eurocamera, incontri con tutte le istituzioni dell’Unione, nelle capitali dei 27 Stati membri – “ieri sono stato a Copenaghen, la settimana prossima in Polonia” – e con le parti interessate, Letta sta tirando ora le fila della relazione. “Il taglio che vorrei seguire è di una dimensione geopolitica del Mercato unico“, vale a dire cercare “un’impostazione diversa rispetto al passato”. Non rinnegando l’eredità di Jacques Delors, ma riconoscendo che “quando ha cominciato il suo lavoro, lo ha fatto senza la piena dimensione economica del nostro sistema”, senza quelli che l’ex-premier italiano definisce “i quattro pilastri che dobbiamo mettere al centro del Mercato unico”: difesa, telecomunicazioni, energia, settore finanziario. Tutti settori che “fino a oggi hanno visto prevalere la dimensione nazionale”, ma che nella relazione per il futuro Ue vengono considerati “asset strategici europei”. Nella speranza che le raccomandazioni possano essere accolte dalle istituzioni Ue, Letta ha sottolineato con forza che “se iniziamo con questo grande cambiamento ci sarà più integrazione“.

    Se la difesa “è la cosa nuova per la prossima legislatura”, l’energia ha già mostrato in quella agli sgoccioli – “soprattutto nella seconda parte” – che l’integrazione europea in questo settore non è più rimandabile. Ma rispondendo alle domande degli eurodeputati, Letta ha deciso di concentrarsi soprattutto sugli altri due pilastri della “dimensione geopolitica” del Mercato unico, che “è e rimarrà al servizio dei cittadini”. Tuttavia, “ci sono alcuni mercati, come quello delle telecomunicazioni, in cui aziende troppo piccole vanno contro gli interessi dei consumatori stessi“. A ventiquattr’ore dalla presentazione del Libro bianco della Commissione Ue sulle sfide future in questo settore, Letta ha messo in chiaro che non può reggere “un mercato diviso in 27 nazionali, quando sappiamo quali sono le dimensioni degli altri”: a fronte di “5 milioni di clienti per ogni operatore in Europa, sono 460 milioni in Cina e 110 milioni negli Stati Uniti”. Lo stesso si può dire per i servizi finanziari, il cui risultato a oggi è considerato “catastrofico” perché “i servizi troppo ridotti in termini di dimensioni fanno sì che consumatori, aziende e Pmi si rivolgano agli Stati Uniti”. Ciò a cui si dovrebbe puntare sono invece “servizi dell’Ue più efficienti e con migliori risultati”.

    Mario Draghi Enrico Letta
    Da sinistra: gli ex-premier italiani Enrico Letta e Mario Draghi, rispettivamente responsabile della relazione di alto livello sul futuro del Mercato unico e responsabile della relazione sul futuro della competitività europea

    Secondo quanto emerge dalle parole di Letta all’anteprima della relazione di alto livello, nel caso di un cambio di rotta si potrà realizzare “un passaggio di scala e di velocità per dare risposta alla grande questione su come finanziare la transizione verde e digitale“, ma senza dimenticare la necessità di tenere salda la politica di coesione “quando entriamo nel decennio più importante, quello dell’allargamento”. In altre parole, “coesione significa considerare tutti i problemi della nostra società” e “non possiamo scinderla dalla questione dell’allargamento“. Anche perché questi due temi, se dimenticati, potrebbero sconvolgere lo stesso Mercato unico e le libertà fondamentali dei cittadini dell’Unione. “Libertà di restare e libertà di circolazione fanno parte della stessa dimensione“, ha ribadito Letta, precisando con più dettagli quanto già discusso con gli eurodeputati a gennaio: “Per alcune regioni e Paesi quando si perde il 15 per cento della popolazione in 10 anni, ‘fuga’ di cervelli è un eufemismo, è più un’espoliazione”. Diritto di muoversi è diverso da obbligo a trasferirsi “con biglietti spesso di sola andata” e, mentre “la mobilità rimane al centro di tutto nell’Ue”, è arrivato il momento di un cambiamento, anche in preparazione di nuovi Stati membri: “Non siamo pronti, l’allargamento probabilmente sarà l’esercizio più complesso per il prossimo decennio“.

    Ma è già il presente a preoccupare Letta. “Io sono a favore di quanto fatto negli ultimi anni sul Green Deal, sono rimasto molto scioccato dalle manifestazioni degli agricoltori, ma ho tratto insegnamenti da queste proteste“, ha confessato agli eurodeputati, parlando di “responsabilità collettiva” in quello che è successo e nella risposta che si dovrà trovare. Perché se “tutti insieme” – istituzioni nazionali ed europee – si va nella direzione del Green Deal, ma ammettendo un “costo di 800 miliardi di euro l’anno per i prossimi 10 anni” e sapendo garantire la copertura dei costi “solo per i prossimi due anni”, è inevitabile che “ogni categoria dirà ‘non voglio essere io a pagare lo scotto'”. È netto l’avvertimento dell’ex-premier italiano in vista delle elezioni europee: “Se non siamo in grado di dare una risposta e trovare soluzioni, gli agricoltori saranno solo la prima categoria a scendere in strada, poi ne seguiranno altre e il terremoto sociale caratterizzerà il 2024“. Da parte di istituzioni Ue e Stati membri servono “risposte chiare a questi interrogativi, altrimenti le persone non aspetteranno le conseguenze, ma le anticiperanno, come gli agricoltori”, ha concluso il suo intervento Letta.

    Tags: difesaenergiaEnrico Lettamercati finanziarimercato unicoparlamento europeotelecomunicazioni

    Ti potrebbe piacere anche

    delors
    Cronaca

    I leader dell’Ue a Parigi per l’omaggio a Jacques Delors. Macron: “Ha riconciliato l’Europa con il suo futuro”

    5 Gennaio 2024
    Letta Mercato Unico fuga cervelli
    Economia

    Mettere un freno alla fuga di cervelli: Enrico Letta al lavoro per riformare il mercato unico europeo

    4 Gennaio 2024
    Letta Mercato Unico fuga cervelli
    Economia

    Il “sogno” di completare il Mercato unico. Letta al Parlamento Ue apre il confronto sulle priorità del rapporto 2024

    19 Settembre 2023
    Enrico Letta Pd
    Economia

    Enrico Letta riceve un mandato europeo per riflettere sul futuro del mercato interno

    15 Settembre 2023

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Antonio Tajani

    Groenlandia, Tajani predica fermezza e dialogo con Trump: “UE e USA hanno interessi comuni”

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    19 Gennaio 2026

    Il vicepremier continua a credere nel rapporto con Washington: "Nessuno può fare a meno dell'altro". E auspica una trattativa sul...

    Saint martin de la porte - cantiere della Tav Torino-Lione [foto: IPA agency]

    Per la Corte dei conti UE è ‘no Tav’: la Torino-Lione è sempre più costosa e sempre più in ritardo

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    19 Gennaio 2026

    La relazione speciale dei revisori di Lussemburgo sulle grandi opere registra le criticità su un'infrastruttura che l'UE considera strategica. Costi...

    Bazooka

    Cos’è il bazooka finanziario, lo strumento (mai usato) per sanzionare gli Stati Uniti

    di Enrico Pascarella
    19 Gennaio 2026

    Lo strumento anti-coercizione può essere attivato da uno Stato membro: la Commissione propone le misure e il Consiglio le approva....

    Borse europee nel panico per le nuove minacce di Trump all’UE

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    19 Gennaio 2026

    Indici europei in forte perdita, i settori più colpiti automotive, lusso e tecnologia

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione