Bruxelles – La reunion degli Oasis era un evento atteso da tutti i loro fan. Ciò che ha sorpreso è stato l’aumento vertiginoso del prezzo dei biglietti, a causa del “dynamic pricing“.
Il dynamic pricing, o prezzo dinamico, permette di aggiustare il prezzo in funzione della domanda, chiaramente a rialzo. E’ una pratica ampiamente usata sia dalle compagnie aeree che dalle catene alberghiere, ma si sta diffondendo anche per gli eventi culturali o musicali, come in questo caso. I consumatori dopo ore di fila hanno visto quadruplicare i prezzi dei concerti degli Oasis a Manchester, passando da 96,50 euro a oltre 400.
Gli eurodeputati Pd Brando Benifei e Pierfrancesco Maran, membri della commissione Mercato interno, sono intervenuti sulla questione in un’interrogazione alla Commissione europea riguardo a questa pratica usata dal rivenditore statunitense Ticketmaster.
La argomentazioni dei due eurodeputati riguardano la dannosità per i consumatori del dynamic pricing, dal momento che questa pratica rischia di rendere inaccessibile ai più la possibilità di fruire di questi eventi. Alla Commissione è stato chiesto se ritenga il sistema di aggiustamento dei prezzi usato dalle piattaforme in linea con le normative sulla protezione dei consumatori e se esiste l’intenzione di un intervento per limitare l’uso di questi aggiustamenti sui prezzi. Inoltre hanno contestato la possibilità che questo sia in contrasto con i principi di “equità ed accessibilità sui quali si fonda il mercato unico”, elementi che dovrebbero essere tenuti in considerazione per un futuro intervento sulla piattaforma.






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