- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 6 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Il cambio di genere registrato in uno Stato membro dell’Ue deve essere riconosciuto anche dal Paese di nascita

    Il cambio di genere registrato in uno Stato membro dell’Ue deve essere riconosciuto anche dal Paese di nascita

    Lo stabilisce una sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione

    Ezio Baldari</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@eziobaldari" target="_blank">@eziobaldari</a> di Ezio Baldari @eziobaldari
    4 Ottobre 2024
    in Cronaca

    Bruxelles – Una normativa di uno Stato membro che rifiuta di riconoscere e di annotare nell’atto di nascita di un cittadino il cambiamento di prenome e di identità di genere legalmente acquisito in un altro Stato membro è contraria al diritto dell’Unione.

    Lo ha stabilito oggi una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea, per il caso di un cittadino britannico e romeno che si era visto rifiutare dalle autorità nazionali, di Bucarest il riconoscimento del cambio di genere e nome ottenuto in Gran Bretagna, prima della Brexit. “Il fatto che il Regno Unito non sia più uno Stato membro dell’Unione non pregiudica l’applicazione del diritto dell’Unione nel caso di specie”, sottolinea la Corte.

    La Corte spiega, poi, che il rifiuto di uno Stato membro di riconoscere un cambiamento di identità di genere
    legalmente acquisito in un altro Stato membro ostacola l’esercizio del diritto di libera circolazione e di
    soggiorno. Il genere, come il prenome, è un elemento fondamentale dell’identità personale. La divergenza tra le identità “risultante da un siffatto diniego di riconoscimento crea difficoltà nel provare la propria identità
    quotidiana, nonché seri inconvenienti professionali, amministrativi e privati”.

    Infine, la Corte dichiara che un diniego di riconoscimento e “il fatto di costringere l’interessato ad avviare un
    nuovo procedimento di cambiamento di identità di genere nello Stato membro d’origine, esponendolo al
    rischio che il procedimento sfoci in un risultato diverso da quello adottato dalle autorità dello Stato membro che
    hanno legalmente concesso tale cambiamento di prenome e di identità di genere, non sono giustificati”. In tale
    contesto, essa ricorda altresì che dalla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo risulta che gli Stati
    sono tenuti a prevedere un procedimento chiaro e prevedibile di riconoscimento giuridico dell’identità di genere che consenta il cambiamento di sesso.

    La sentenza, commenta Alessandro Zan, eurodeputato del Pd, “rappresenta un importante passo avanti per i diritti delle persone transgender e per la tutela del principio di libera circolazione all’interno dell’Ue. Conferma inoltre un principio fondamentale: i diritti acquisiti devono essere riconosciuti e rispettati in un paese dell’Unione Europea”.

    Tags: Alessandro Zancambiogenere

    Ti potrebbe piacere anche

    (Imagoeconomica)
    Cultura

    Avvocato generale Ue: Stati devono rilasciare documenti di identità “conformi a genere vissuto”

    4 Settembre 2025
    Polonia Bielorussia Migranti
    Politica

    La denuncia degli eurodeputati Pd sulla legge polacca sull’uso di armi contro persone migranti al confine

    8 Agosto 2024
    Antonio Decaro Pd Commissioni Parlamento Ue
    Politica

    Tutti i nuovi presidenti delle commissioni al Parlamento Ue. Per l’Italia Decaro (Pd) e Tridico (M5S)

    23 Luglio 2024
    Foto: Archivio Commissione europea
    Politica

    Il confinamento ha aumentato le violenze su donne e bambini, il Parlamento europeo: UE e Stati facciano di più per proteggerli

    13 Luglio 2021
    Mariya Gabriel - © European Union
    Cultura

    Parità di genere: le raccomandazioni della Commissione UE per colmare il divario nei settori culturali e creativi

    7 Giugno 2021
    Politica

    La Commissione UE avvia una consultazione pubblica sulla lotta alla violenza contro le donne

    8 Febbraio 2021

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    [Foto: IPA Agency]

    Fondi PAC per la canapa, il Parlamento europeo approva

    di Valeria Schröter
    6 Maggio 2026

    La commissione ha approvato la relazione di modifica del regolamento ‘programma scolastico UE’ che apre alla possibilità di usare i...

    Recovery, è scontro (ancora) tra Commissione e Corte dei conti UE sulla trasparenza dei fondi

    di Giorgio Dell'Omodarme
    6 Maggio 2026

    Secondo il nuovo report dei giudici contabili, il sistema di erogazione delle risorse svincolato dal calcolo dei costi effettivi impedisce...

    Source: IPA agency-Roma, conferenza stampa di presentazione del Giubileo dei Giovani Roberta Angelilli, la Vice Presidente della Regione LAzio

    Angelilli (Lazio): “Negoziare il prossimo bilancio UE con le Regioni”

    di Caterina Mazzantini
    6 Maggio 2026

    Bruxelles - "Le Regioni vogliono continuare a fare un negoziato" sul prossimo bilancio pluriennale dell'Unione europea "e comunque a far...

    Abitazione civile bombardata in Ucraina [credits: Marco Cremonesi/imagoeconomica]

    Studio Parlamento UE: Bilancio 2028-2034 insufficiente per la ricostruzione dell’Ucraina

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    6 Maggio 2026

    Uno studio realizzato per conto della commissione Bilanci mette in luce le pecche a dodici stelle: pochi fondi e troppi...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione