- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 1 Febbraio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Le donne afghane potranno ricevere protezione internazionale in Ue “solo considerando il loro genere e la nazionalità”

    Le donne afghane potranno ricevere protezione internazionale in Ue “solo considerando il loro genere e la nazionalità”

    Oggi la sentenza della Corte di giustizia dell'Ue, che stabilisce che i due elementi sono sufficienti per i paesi per concedere lo status di rifugiato alle afghane, considerando anche gli atti persecutori di cui sono vittime da parte del regime talebano

    Noemi Morucci di Noemi Morucci
    4 Ottobre 2024
    in Cronaca
    afghanistan women

    (Photo by Wakil KOHSAR / AFP)

    Bruxelles – Per concedere lo ‘status di rifugiato’ alle donne afghane, sarà sufficiente considerare il loro sesso e la nazionalità, dice la Corte di giustizia dell’Unione Europea (Cgue). La sentenza di oggi esclude la necessità per gli Stati membri di considerare altri elementi, dal momento che, in Afghanistan, le misure discriminatorie nei confronti delle donne sono sufficientemente gravi da confermare il rischio di “subire persecuzioni” con il ritorno nel paese di origine.

    La Cgue si è espressa dopo un rinvio pregiudiziale della Corte suprema amministrativa austriaca, alla quale era stato sottoposto il caso da due donne afghane dopo il rifiuto alla concessione di status di rifugiato da parte delle autorità austriache. Dal punto di vista giuridico, tramite il rinvio pregiudiziale, le corti nazionali richiedono un parere alla Cgue, al quale sono tenute a conformarsi nel momento in cui aggiudicano la questione. In sostanza, sta all’Ue decidere.

    La base legale per la concessione dello status di rifugiato nell’Ue è la direttiva 2011/95/Ue (che fa riferimento alla Convenzione di Ginevra del 1951 sullo status dei rifugiati). Si parla di ‘rifugiato‘ intendendo un cittadino di paesi terzi che rischi di essere perseguitato per qualsiasi elemento discriminante, compresa l'”appartenenza a un determinato gruppo sociale“, come nel caso delle donne afghane. In aggiunta alle prove fondate per dimostrare i rischi del ritorno al paese di origine, la direttiva aggiunge che aver ricevuto già persecuzioni o danni gravi costituisce un motivo valido per considerare valido il timore del ritorno al paese di origine.

    Background

    Il ritorno al potere del regime talebano nel 2021 ha implicato gravi violazioni dei diritti delle donne. Le misure discriminatorie imposte vanno dalla privazione di qualsiasi protezione giuridica contro le violenze di genere e domestiche, ma anche contro il matrimonio forzato, il divieto di far sentire pubblicamente la propria voce, la limitazione dell’accesso all’istruzione, al lavoro e alla politica, l’impossibilità di accedere all’assistenza sanitaria e l’assenza di libertà di circolazione e non in ultimo, l’obbligo di coprirsi completamente corpo e volto.

    L’Unione Europea aveva già sanzionato, in materia di diritti umani, due ministri talebani ad interim per l’istruzione superiore e per la propagazione della virtù e la prevenzione del vizio, fautori dei divieti relativi all’istruzione e alle pratiche di segregazione di genere negli spazi pubblici in Afghanistan. Allo stesso modo, ha suscitato grande indignazione il decreto di agosto relativo al divieto di esprimersi e mostrarsi pubblicamente per le donne. In una nota, l’Alto rappresentante dell’Ue per la politica estera, Joseph Borrell, aveva commentato dicendo: “La recente decisione rappresenta un altro duro colpo ai diritti delle donne e delle ragazze afghane: non possiamo tollerarlo”.

    La sentenza impattante della Cgue

    Questi elementi sono indicatori di un contesto sociale in cui la figura della donna e i suoi diritti sono annullati. La sentenza di oggi della Cgue non lascia dubbi: le misure ai danni delle donne in Afghanistan sono vere e proprie violazioni di diritti fondamentali.

    “Tali misure, considerate nel loro insieme, colpiscono le donne in un modo tale che raggiungono il livello di gravità richiesto per costituire atti di persecuzione”, dice la Corte, e complessivamente “portano a negare, in modo flagrante e con accanimento, alle donne afghane, per il solo loro sesso, i diritti fondamentali connessi alla dignità umana“. Uno degli esempi è il matrimonio forzato, che è “assimilabile a una forma di schiavitù”, o anche il laissez-faire alla violenza domestica e alle violenze sessuale, che sono forme di trattamento inumano e degradante.

    Nell’analisi della concessione dello status di rifugiato per il diritto internazionale, la Cgue ha constatato la condizione rischiosa per l’incolumità delle donne afghane in caso di ritorno nel regime talebano, considerando anche le relazioni elaborate dall’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo (Auea) e dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr).

    La Cgue ha deciso, per le richiedenti protezione afghane, la non necessità di dimostrare “che quest’ultima rischi effettivamente e specificamente di essere oggetto di atti di persecuzione in caso di ritorno nel suo paese di origine, qualora siano dimostrati gli elementi relativi alla sua situazione individuale, quali la nazionalità o il sesso“. Le corti nazionali, dopo questa sentenza della Corte, dovranno conformarsi al parere europeo, semplificando concretamente le possibilità di aiutare le donne afghane.

    Tags: Afghanistancguecorte di giustiziadonnerifugiatosentenzastatus di rifugiato

    Ti potrebbe piacere anche

    Politica Estera

    Bruxelles condanna la legge dei talebani che vieta alle donne afghane di far sentire la propria voce in pubblico

    26 Agosto 2024
    afghanistan women
    Politica Estera

    I talebani chiudono le porte delle università alle donne afghane, per l’Ue è “crimine contro l’umanità”

    22 Dicembre 2022
    L'alto rappresentante UE per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell
    Politica Estera

    Afghanistan, Borrell: “Serve una presenza UE a Kabul. Non c’è altra possibilità se non impegnarci con i talebani”

    14 Settembre 2021

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish

    Compagnia delle Opere apre la sua prima sede a Bruxelles

    di Redazione eunewsit
    30 Gennaio 2026

    "Un passo strategico per comprendere da vicino le politiche europee e tradurle in opportunità concrete per le imprese e i...

    La Scala

    Precariato alla Scala, la Corte UE dà ragione alla ballerina senza contratto

    di Enrico Pascarella
    30 Gennaio 2026

    Il ricorso ai contratti precari per la ballerina Eliz Duygu sono stati giudicati abusivi. La Corte mette in discussione il...

    Abitazioni in bilico e carreggiate compromesse nell’area colpita dalla frana a Niscemi

    Ciclone Harry, l’Italia ha tre mesi di tempo per accedere al Fondo di solidarietà UE. Bruxelles: “Pronti ad aiutare”

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    30 Gennaio 2026

    La procedura può durare diversi mesi. Per le alluvioni in Emilia Romagna nel 2023, l'UE sbloccò 450 milioni di euro...

    Havana / La Habana. Portrait of Che Guevara in the Plaza de la Revolucíon [foto: Guillaume Baviere/WikimediaCommons]

    Cuba, la Commissione non riesce a pronunciarsi sull’embargo di Trump: “Non abbiamo commenti”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    30 Gennaio 2026

    Nonostante Kallas abbia espresso la necessità dello stop alle sanzioni contro l'isola le minacce del presidente USA vedono la giravolta...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione