- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Guerra dei dazi tra Cina e Ue: Pechino tassa il brandy europeo

    Guerra dei dazi tra Cina e Ue: Pechino tassa il brandy europeo

    Dopo che i Ventisette hanno di fatto dato l’ok alle restrizioni sulla vendita di veicoli elettrici cinesi, la Repubblica popolare ha risposto con una tassa sulle importazioni del liquore dall’Unione. Che colpiscono soprattutto la Francia

    Francesco Bortoletto</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/bortoletto_f" target="_blank">bortoletto_f</a> di Francesco Bortoletto bortoletto_f
    8 Ottobre 2024
    in Economia
    brandy

    (Foto: Vyacheslav Argenberg via Wikimedia Commons)

    Bruxelles – Non sembra destinata a finire presto la guerra dei dazi scoppiata tra l’Ue e la Cina. Alle misure sanzionatorie imposte pochi giorni fa da Bruxelles (e approvate con reticenza dai governi dei Ventisette) sulle auto elettriche cinesi, Pechino ha risposto con dei contro-dazi che colpiscono le importazioni del brandy europeo. E ora la Commissione vuole portare il suo rivale economico di fronte all’Organizzazione mondiale del commercio (Omc).

    Quando, lo scorso venerdì (4 ottobre), gli Stati membri hanno dato il via libera ai dazi proposti dall’esecutivo comunitario all’import di e-car made in China, in pochi si aspettavano che la Repubblica popolare non avrebbe risposto per le rime. Così è stato. Nella giornata di martedì (8 ottobre), Pechino ha annunciato delle nuove imposte sulle importazioni di brandy dall’Europa, una mossa che colpisce soprattutto l’industria francese, essendo il Paese transalpino tra i principali esportatori in Ue.

    Per Parigi, si tratta di una pura e semplice ritorsione. E il fatto che non sia stato preso di mira un prodotto esportato in grandi quantità anche dalla Germania farebbe in effetti sospettare che il Dragone abbia voluto premiare Berlino per essersi astenuta nella decisione sui dazi ai veicoli elettrici cinesi. Ma da Pechino fanno sapere che si tratta semplicemente di una “misura anti-dumping”, tesa cioè a proteggere le aziende nazionali che operano nel settore.

    A Bruxelles, intanto, la contro-mossa cinese non è stata accolta con favore. La Commissione europea “contesterà con forza a livello di Omc l’annunciata imposizione di misure anti-dumping provvisorie da parte della Cina sulle importazioni di brandy dall’Ue”, si legge in un comunicato stampa dell’esecutivo comunitario. “Parallelamente”, continua la nota, “valuterà attentamente tutte le possibilità di offrire un sostegno adeguato ai produttori” che sono stati colpiti da quella che viene definita una “decisione ingiustificata”.

    In realtà, sui dazi alle auto cinesi i Ventisette sono profondamente divisi: cinque Paesi si sono opposti, 12 si sono astenuti e il resto, Italia inclusa, hanno votato a favore. Tecnicamente, non essendoci stata una maggioranza qualificata per il “sì”, la proposta della Commissione è potuta andare avanti e la decisione finale è in calendario per il prossimo 30 ottobre. Da palazzo Berlaymont dicono che il Collegio è sempre aperto ad una “soluzione alternativa”, purché la controparte cinese sia disposta a entrare in buona fede in un “negoziato costruttivo”. La mossa odierna di Pechino potrebbe essere un tentativo di controbilanciare la fuga in avanti europea per sedersi al tavolo negoziale in una condizione di parità. Vedremo. Se c’è qualcosa di certo è che la questione è tutt’altro che conclusa.

    Tags: auto elettrichebrandycinadazi CinaOrganizzazione mondiale del commercio

    Ti potrebbe piacere anche

    Economia

    Auto, Paesi Ue spaventati e spaccati sui dazi alle e-car cinesi, ma danno l’ok alla Commissione ad andare avanti

    4 Ottobre 2024

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione