- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 7 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cultura » “Salviamo Radio Free Europe”. L’Ue valuta un intervento dopo il taglio dei fondi americani

    “Salviamo Radio Free Europe”. L’Ue valuta un intervento dopo il taglio dei fondi americani

    Praga ha chiesto che l'Ue colmi il vuoto lasciato dal taglio dei fondi deciso da Donald Trump. "Servono 120 milioni", ha affermato il ministro degli Esteri ceco. Insistono anche i Baltici, la Polonia e la Germania. Appelli anche dal mondo dell'informazione. Kallas: "Non è automatico, vediamo cosa possiamo fare".

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    18 Marzo 2025
    in Cultura
    Radio Free Europe

    The new headquarters of the Radio Free Europe/Radio Liberty (RFE/RL) is pictured shortly after the official opening of RFE/RL's new headquarters on May 12, 2009 in Prague. AFP PHOTO/MICHAL CIZEK (Photo by MICHAL CIZEK / AFP)

    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Si moltiplicano gli appelli per salvare Radio Free Europe, storica voce dell’informazione negli ex Paesi sovietici, dopo la decisione di Donald Trump di smantellare l’agenzia governativa (Usagm) che la sosteneva. La Repubblica Ceca – che dal 1995 ospita a Praga il quartier generale del network attivo in 23 Paesi tra Europa dell’est, Asia e Medio Oriente – ha chiesto all’Ue di assumersi l’onere di tenere in piedi Radio Free Europe. L’Alta rappresentante Ue per gli Affari Esteri, Kaja Kallas, ha confermato che i Paesi membri “spingono” per trovare le risorse, ma che “non sarà facile”.

    Finanziata dal Congresso americano, la radio fondata nel 1950 per fare breccia nel blocco comunista durante la guerra fredda, Radio Free Europe/Radio Liberty dà oggi lavoro a oltre 1.700 persone e raggiunge 47 milioni di ascoltatori ogni settimana. A seguito di un decreto emesso da Trump venerdì 14 marzo, i suoi dipendenti – così come quelli di Radio Free Asia e Voice of America – hanno appreso che dovranno restituire il loro tesserino e il loro materiale in vista di un ritiro dei finanziamenti da parte dell’amministrazione americana.

    “Mettendo fine alle attività dell’Usagm e dei suoi media, l’amministrazione Trump sta inviando un segnale disastroso: i regimi autoritari come Pechino e Mosca hanno ora le mani libere per imporre la loro propaganda senza ostacoli”, ha dichiarato l’organizzazione per la libertà di stampa Reporters sans frontières. Per sostenere Radio Free Europe, il ministro degli Esteri ceco ha indicato ieri (17 marzo) ai suoi omologhi a Bruxelles la cifra di 120 milioni di euro. “Per l’Europa nel suo insieme, è un importo raggiungibile, ma per la sola Repubblica Ceca è chiaramente al di là delle nostre capacità”, ha dichiarato il ministro, Jan Lipavský.

    Radoslaw Sikorski, ministro degli Esteri polacco, e l’Alta rappresentante Ue per gli Affari Esteri, Kaja Kallas

    L’appello partito da Praga è stato appoggiato immediatamente dai tre baltici, ma anche – secondo quanto riportato dalla stessa Radio Free Europe – da Polonia e Germania. “Radio Free Europe e Voice of America hanno svolto un ruolo cruciale negli sforzi della Lituania per ottenere l’indipendenza” dall’Urss nel 1990, ha ricordato il ministro degli Esteri lituano, Kęstutis Budrys, appoggiando “la strada” tracciata dal collega ceco. Anche il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, ha insistito sulla necessità di supportare la stazione radiofonica che “suo padre” ascoltava durante la Guerra Fredda. “È così che abbiamo imparato le cose fondamentali sui nostri paesi, perché la propaganda comunista era strettamente controllata”, ha dichiarato a margine del Consiglio Ue Affari Esteri.

    L’affezione a Radio Free Europe e la consapevolezza dell’importanza che ha rivestito e riveste ancora in alcune aree del mondo è decisamente più marcata in quei Paesi membri che hanno avuto esperienza diretta del controllo mediatico da parte dell’Unione sovietica. È sembrato ad esempio molto più cauto il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani: “Se ne è parlato, si può fare qualcosa”, ha dichiarato, mettendo in chiaro contemporaneamente che “la decisione di come spendere denaro pubblico è una questione interna americana“. Il vicepremier si è augurato che l’emittente radiofonica “possa continuare a dare notizie e informare realtà dove l’informazione è molto limitata”.

    Il capo della diplomazia Ue, Kaja Kallas, ha parlato di una “spinta da parte dei ministri degli Esteri per discuterne e trovare la strada” per non spegnere Radio Free Europe, “un faro della democrazia”. Secondo Kallas, “non è automatico” che l’Ue possa colmare il vuoto lasciato dagli Stati Uniti “perché ci sono molte altre organizzazioni che ci stanno rivolgendo la stessa richiesta“. Ma la porta rimane aperta: “È compito nostro vedere cosa possiamo fare”, ha promesso.

    La stessa stampa internazionale a Bruxelles ha spezzato una lancia in favore al possibile finanziamento Ue a Radio Free Europe. In un comunicato, l‘Associazione dei Corrispondenti Esteri (API-IPA) ha sottolineato che la lotta “contro la disinformazione e le narrazioni autoritarie” portate avanti “per oltre 75 anni” dai colleghi dell’emittente radiofonica, evidenziando che la decisione di Trump “rappresenta una grave battuta d’arresto” per il giornalismo indipendente e i principi della libertà di stampa. “Speriamo che l’Ue trovi il modo di contribuire a mantenere gli inestimabili contributi e competenze che Radio Free Europe ha apportato al più ampio panorama dell’informazione europea e mondiale”, hanno concluso i corrispondenti di Bruxelles.

    Tags: Consiglio Affari esteridonald trumpkaja kallaslibertà di stamparadio free europe

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: imagoeconomica]
    Economia

    Dazi Usa, l’Ue dovrebbe evitare ritorsioni e puntare su nuovi partner commerciali

    18 Marzo 2025
    Donald Trump
    Opinioni

    L’Agenda Trump, il nuovo collante dell’Unione europea

    14 Marzo 2025
    Vladimir Putin
    Politica Estera

    Trump è ottimista sulla tregua in Ucraina. Ma tutti aspettano Putin (che non sembra convinto)

    12 Marzo 2025
    dazi ue usa
    Economia

    L’Ue risponde ai dazi di Trump su acciaio e alluminio: pronte tariffe sui prodotti Usa per 26 miliardi di euro

    12 Marzo 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Rimpatri migranti Frontex

    33 mila rimpatri nei primi sei mesi del 2026, ma non basta. Frontex chiede di rafforzare ancora il sistema

    di Annachiara Magenta annacmag
    7 Settembre 2026

    La gestione della migrazione in UE sta andando secondo i piani voluti da Palazzo Berlaymont: rispetto alla prima metà del...

    Sede centrale di Eurojust a L'Aja (Paesi Bassi). Crediti: Eurojust

    Lotta alla criminalità transnazionale, l’UE valuta nuovi partnenariati tra Eurojust e i Paesi terzi

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - Favorire una maggiore cooperazione tra tribunali e pubblici ministeri nella lotta contro la criminalità organizzata. È questo l'obiettivo...

    Da sinistra a destra il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, la prima ministra della Danimarca, Mette Frederiksen. Crediti: Commissione europea

    Groenlandia, dall’UE una partnership rinnovata e 200 milioni di euro in investimenti

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Connettività, energia pulita e materie prime critiche sono al centro della relazione. Ma la presidente della Commissione europea ne approfitta...

    Gli inviati USA Steve Witkoff e Jared Kushner con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Source: Imagoeconomica

    Ucraina, UE: “Viaggio inviati USA a Kiev? Sosteniamo ogni sforzo verso una pace giusta”

    di Redazione eunewsit
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea accoglie la visita a Kiev degli inviati speciali USA, Jared Kushner e Steve Witkoff - dopo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione