- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 20 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Germania, il leader dei conservatori Friedrich Merz tra l’incudine e il martello

    Germania, il leader dei conservatori Friedrich Merz tra l’incudine e il martello

    Il prossimo cancelliere federale deve far fronte ad una crescente opposizione all’interno della sua stessa Cdu, che gli rimprovera concessioni eccessive nei confronti dei futuri partner di governo dell’Spd. Mentre va ancora negoziata la linea del nuovo esecutivo su alcuni temi cruciali, l’AfD vola nei sondaggi e insidia da vicino i cristiano-democratici

    Francesco Bortoletto</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/bortoletto_f" target="_blank">bortoletto_f</a> di Francesco Bortoletto bortoletto_f
    8 Aprile 2025
    in Politica
    Friedrich Merz

    Il leader della Cdu, Friedrich Merz (foto: Odd Andersen/Afp)

    Bruxelles – La strada per la cancelleria di fronte a Friedrich Merz potrebbe essere più ripida del previsto. Il vincitore delle elezioni dello scorso febbraio sta facendo i conti con la fronda interna alla Cdu, guidata dall’ala giovanile del partito, mentre nei sondaggi i cristiano-democratici stanno perdendo terreno a favore dell’ultradestra di AfD. Soprattutto, al leader conservatore viene contestata un’apertura di credito giudicata eccessiva nei confronti dei socialdemocratici, i futuri partner di governo.

    La svolta epocale (Zeitenwende) voluta da Friedrich Merz potrebbe costargli caro. Lo scorso 18 marzo ha forzato la mano al Bundestag facendo approvare ai deputati della legislatura uscente il maxi-pacchetto da 500 miliardi di euro per la ripresa economica della Germania, che includeva la storica riforma del freno al debito (Schuldenbremse) per le spese militari.

    Il problema, per Merz, sta nel fatto che questa riforma costituzionale rappresenta un’inversione a “U” rispetto alle posizioni tradizionalmente rigoriste dell’Union (l’insieme dei due partiti gemelli cristiano-democratici, la Cdu e la Csu bavarese) in materia di bilancio, aprendo ad un indebitamento potenzialmente illimitato. Rigorismo che, peraltro, lo stesso leader conservatore aveva difeso in campagna elettorale, venendo premiato dalle urne.

    Al contrario, erano stati proprio i socialdemocratici dell’Spd, guidati dal cancelliere uscente Olaf Scholz, a sostenere di fronte agli elettori la necessità di assumere nuovo debito, superando i rigidi vincoli costituzionali sul pareggio di bilancio. Così, il cambio di passo imposto da Merz per accelerare la formazione del prossimo esecutivo – una “grande coalizione” tra Union ed Spd – è stata vissuta da una parte del suo stesso partito non solo come un tradimento politico ma anche come una resa ai socialisti nel contesto dei negoziati in corso.

    Johannes Winkel, il capo dell’ala giovanile del partito (Junge Union), ha dichiarato alla stampa tedesca che “non possiamo continuare come prima” e che la credibilità del cancelliere in pectore e dell’intera Union è a repentaglio, “soprattutto per quanto riguarda i temi chiave delle elezioni; migrazione, economia, riduzione della burocrazia“. Winkel, che fa pare del board della Cdu, si è spinto fino a minacciare un voto contrario all’accordo di coalizione con l’Spd se questo non conterrà le rivendicazioni identitarie dei conservatori. “Se entriamo in una coalizione senza i cambiamenti politici promessi e attesi, il Paese subirà un danno enorme”, ha osservato.

    Anche alcuni membri della sezione di Colonia della JU hanno espresso il loro disappunto al futuro cancelliere federale in una lettera aperta: “Signor Merz, credevamo nella sua leadership politica“, si legge nella missiva. “Ci siamo fidati di lei e abbiamo combattuto per lei”, continuano i firmatari, per poi chiedersi se tanto sforzo sia stato profuso “per una Cdu che si sottomette al mainstream di sinistra“.

    Olaf Scholz
    Il cancelliere tedesco uscente Olaf Scholz (foto: European Council)

    In realtà, i colloqui tra i futuri partner di governo sono stati sospesi giusto ieri (7 aprile) per lasciare spazio ad una sorta di cabina di regia, sempre tra Union ed Spd, dedicata a definire la risposta ai dazi doganali imposti da Donald Trump. Secondo Merz, è prioritario che i negoziati mettano al centro la questione di come far “recuperare la competitività” alla Germania in questa delicata congiuntura economica, dopo oltre due anni di recessione economica.

    Il leader della Cdu ha fretta di dare il cambio a Scholz come Bundeskanzler e vorrebbe finalizzare l’accordo di coalizione entro Pasqua, ma non è chiaro se per allora si sarà trovata una quadra. Devono ancora essere aperti i dossier più controversi: migrazione, tasse e politiche sociali. Ma nel nuovo emiciclo, quella rosso-nera è l’unica maggioranza possibile. A meno, ovviamente, di collaborare con l’ultradestra xenofoba e filorussa di Alternative für Deutschland (AfD), qualcosa che Merz ha già dimostrato di non disdegnare in sede parlamentare, pur avendo escluso di volerci formare un governo.

    Del resto, proprio dal partito di Alice Weidel e Tino Chrupalla è giunta l’ennesima insidia all’Union. Per la prima volta nella storia della Repubblica federale, nei sondaggi un partito della destra radicale si è piazzato alla pari con una forza politica mainstream, al 24 per cento dei consensi. Guardando ai dati aggregati di varie rilevazioni, si vede che i cristiano-democratici sono al massimo un paio di punti avanti all’AfD: una discesa di 2-3 punti percentuali rispetto ai risultati delle elezioni per i primi, una crescita parallela per i secondi. E una bruciante sconfitta, anche se solo virtuale, per la leadership di Merz.

    Tags: AfdCDU-CSUFriedrich MerzgermaniaJohannes Winkelolaf scholzSpd

    Ti potrebbe piacere anche

    Friedrich Merz
    Opinioni

    Le possibili implicazioni su larga scala dello stimolo di bilancio tedesco

    26 Marzo 2025
    Bundestag
    Politica

    A Berlino parte il nuovo Bundestag, con ultradestra e sinistra che possono bloccare le riforme

    25 Marzo 2025
    Friedrich Merz
    Politica

    Il voto sul freno al debito apre una nuova era in Germania (e in Europa)

    18 Marzo 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Rumen Radev, ai tempi in cui era presidente della Repubblica bulgara [foto: imagoeconomica]

    Bulgaria, alle urne vince il sospettato filo-russo Radev

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    20 Aprile 2026

    Bulgaria Progressista (PB) ottiene il 44,5 per cento dei voti e conquista la maggioranza assoluta in Parlamento. Il vincitore avverte...

    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione