Bruxelles – Il Parlamento europeo ha approvato oggi (8 maggio) nella plenaria di Strasburgo, con 458 voti a favore, 101 contrari e 14 astensioni, la modifica mirata del regolamento sugli standard di CO2 per le autovetture e i furgoni nuovi che mira dare ai produttori più flessibilità nella valutazione del rispetto degli obiettivi di emissione, permettendo loro di evitare le multe previste già dal 2025 per il mancato adeguamento ai target. Di fatto, il calcolo sarà sulla base di una media delle prestazioni di ciascun costruttore in tre anni (2025-2026-2027), anziché annualmente, andando a introdurre un principio di compensazione delle prestazioni all’interno del triennio.
La proposta era stata approvata ieri dal Consiglio, senza modificare la proposta della Commissione. Ha votato contro solo la Svezia, mentre il Belgio si è astenuto. Ora dunque manca solo l’approvazione formale finale del Consiglio e poi la normativa entrerà in vigore.
Del tutto insoddisfatta la Lega, che ha votato contro. Il suo capogruppo Paolo Borchia sostiene che “l’industria dell’auto europea è al collasso, ma a Bruxelles fanno finta di niente. Rimodulare le multe in tre anni alle case automobilistiche non risolve il problema: serve cambiare radicalmente approccio. Il Green Deal, così com’è pensato, sta ammazzando un settore strategico, fatto di imprese, tecnologia, lavoratori”.









