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    Home » Industria e Mercati » Semplificazione, incentivi fiscali e blue card per gli imprenditori stranieri: la strategia Ue per le startup

    Semplificazione, incentivi fiscali e blue card per gli imprenditori stranieri: la strategia Ue per le startup

    La Commissione europea svela il piano per sostenere le imprese innovative e far crescere la base industriale del futuro. Zaharieva: "Vogliamo rendere l'Europa il posto migliore al mondo per avviare e far crescere un'impresa"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    28 Maggio 2025
    in Industria e Mercati, Economia
    [foto: imagoeconomica]

    [foto: imagoeconomica]

    Bruxelles – Semplificazione, incentivi fiscali, tempi rapidi, massimo 48 ore, per creare e registrare imprese. Ancora, un percorso agevolato per richiamare non più solo manodopera qualificata ma imprenditori extra-comunitari per permettere loro di aprire la propria azienda nell’Ue attraverso una corsia preferenziale. Ecco, in estrema sintesi, la strategia della Commissione europea per il lancio di nuove imprese e l’ampliamento su scala industriale delle eccellenze innovative (EU Startup and Scaleup Strategy). L’iniziativa, riconosce la commissaria per le Startup e l’innovazione, Ekaterina Zaharieva, “è una chiara dichiarazione d’intenti: rendere l’Europa il posto migliore al mondo per avviare e far crescere un’impresa”.

    L’Ue vuole diventare un polo, e il modo per rendere tutto questo possibile è costituito da più elementi: uno di questi è la semplificazione, la nuova parola d’ordine della seconda Commissione von der Leyen. In tal senso l’esecutivo comunitario annuncia un “regime per semplificare le norme e ridurre i costi del fallimento affrontando aspetti critici in settori come l’insolvenza, il diritto del lavoro e il diritto tributario“. Meno regole, meno oneri amministrativi e burocratici per un’Unione europea e un mercato unico più attraenti e a misure di investimento e business. 

    Ekaterina Zaharieva, commissaria per le Startup e l’innovazione [Bruxelles, 28 maggio 2025]

    Un nuovo fondo ‘ad hoc’ e riforma del Consiglio per l’innovazione

    La Commissione europea è consapevole della necessità di garantire fondi per le nuove imprese, e allora ecco l’annuncio di misure utili allo scopo: l’impegno a “istituire un Fondo europeo per lo Scaleup” così da “colmare il divario di finanziamento” delle imprese ad alta tecnologia. Non è chiaro se questo fondo sarà uno strumento all’interno del prossimo quadro finanziario pluriennale (Mff 2028-2034), di cui l’esecutivo comunitario dovrebbe presentare una prima bozza il 16 luglio, o un contenitore a sé stante. Il vicepresidente esecutivo e responsabile per la Strategia industriale, Stéphane Séjourné, è sicuro: “Facilitiamo le imprese ai finanziamenti e miglioriamo la loro capacità di operare nel nostro Mercato unico”.

    L’Ue intente inoltre procedere alla riforma del Consiglio europeo per l’innovazione, lo speciale organismo creato e concepito per sostenere le start-up (imprese giovani con meno di tre anni di età). Qui l’obiettivo dichiharato nella strategia è “espandere e semplificare” mandato e funzionamento del Consiglio.

    Il lavoro di Urso a Bruxelles per rilanciare la politica industriale europea

    Migliore collegamento con università e ‘blue card’ per imprenditori extra-Ue

    Altri punti centrali della strategia l’iniziativa ‘Lab to Unicorne’ volta a collegare le università e le imprese, e la concessione di regimi speciali di permessi di business per imprenditori di Paesi terzi. La prime delle due proposte prevede un modello per la concessione di licenze, la condivisione di royalty e ricavi e la partecipazione azionaria per le istituzioni accademiche e i loro inventori nella commercializzazione della proprietà intellettuale e nella creazione di spin-off.

    La seconda iniziativa ricalca il regime di Blue Card che l’Ue concede ai lavoratori altamente qualificati o particolarmente richiesti, e che consente di ottenere permesso di residenza e lavoro più facilmente e più rapidamente. Nello specifico “si incoraggiano gli Stati membri a istituire procedure accelerate per i fondatori  extra-Ue“, vale a dire a creare corsie preferenziali per gli imprenditori e permettere loro di fare business più facilmente. In tal senso, per tutti, industriali comunitari e non, la Commissione europea “valuterà la possibilità di consentire alle aziende di stabilirsi in Europa più rapidamente, idealmente entro 48 ore“.

    Tags: agevolazioni fiscalicompetitivitàEkaterina ZaharievaimpreseindustriaSemplificazioneStart upue

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