- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 14 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Si ferma la consegna di pacchi postali dall’Europa agli Usa: “Non si capisce più se, quanto e come si paghino i dazi”

    Si ferma la consegna di pacchi postali dall’Europa agli Usa: “Non si capisce più se, quanto e come si paghino i dazi”

    Fino al 29 agosto per le spedizioni di beni di basso valore non ci sono costi di importazione, da quella data Trump ha deciso che tutti devono pagare

    Perla Ressese di Perla Ressese
    25 Agosto 2025
    in Economia

    Bruxelles – Le aziende postali europee stanno bloccando le spedizioni di pacchi verso gli Usa a causa dell’incertezza sui dazi doganali derivata dalla decisione del presidente Donald Trump di imporre un dazio ad ogni merce che entra negli Usa, qualsiasi sia l’origine.

    Sino ad oggi, anzi, sino al 29 agosto, data nella quale entreranno in vigore le nuove norme, i pacchi commerciali contenenti beni del valore inferiore agli 800 dollari usufruiscono di un regime “de minimis”, per il quale non si pagano dazi. Questo vale, ovviamente, anche per i pacchi inviati da privati a privati. Dal 29 agosto però non si sa cosa succederà, gli Usa non hanno ancora stabilito nuove procedure e l’incertezza regna sovrana. Per questo molte aziende, come anche Poste Italiane, hanno sospeso le spedizioni, e tutto un mondo europeo del piccolo commercio rischia di entrare in crisi.

    L’associazione europea delle aziende postali, PostEurop, fa sapere di seguire “con attenzione gli sviluppi relativi al decreto esecutivo statunitense ‘Sospensione del trattamento de minimis in esenzione doganale per tutti i Paesi’ sulle spedizioni postali verso gli Stati Uniti”. I membri di PostEurop stanno dunque lavorando per trovare soluzioni “che consentano di garantire la continuità delle spedizioni postali verso gli Stati Uniti sia per i clienti commerciali che per quelli privati, tenendo conto anche dell’importanza di garantire il servizio postale universale”.

    L’Associazione spiega che “questa misura avrà un impatto significativo su tutte le aziende postali del mondo e sui loro clienti che inviano spedizioni attraverso le reti postali al servizio postale degli Stati Uniti (USPS). Attualmente, le merci di basso valore e i regali possono essere importati negli Stati Uniti in esenzione doganale da altri paesi grazie a una soglia doganale de minimis di 800 dollari. Tuttavia, le modifiche comportano che su tutte le merci importate negli Stati Uniti debbano essere pagati i dazi doganali, indipendentemente dal loro paese di origine”.

    Il problema, oltre che economico e commerciale, è legato alle procedure, quali la riscossione dei dazi doganali, i dati da raccogliere e l’interazione con l’Ufficio doganale e di protezione delle frontiere degli Stati Uniti, che “non sono ancora state definite con chiarezza. Alcuni dettagli tecnici sono stati resi noti solo il 15 agosto, lasciando un lasso di tempo estremamente breve per prepararsi”, lamenta PostEurop.

    Al momento, denuncia l’Associazione “se le questioni e le procedure critiche non saranno definite e non sarà possibile trovare soluzioni conformi prima dell’entrata in vigore della normativa il 29 agosto 2025, i membri di PostEurop, in accordo con le autorità nazionali competenti, potrebbero essere costretti a limitare o sospendere temporaneamente la spedizione di merci tramite le reti postali verso gli Stati Uniti”.

    Cosa che è già stata fatta negli ultimi giorni da La Poste francese, Deutsche Post tedesca, Correos spagnola, Poste Italiane e i servizi postali belga, svedese e danese. L’austriaca Österreichische Post e la britannica Royal Mail hanno annunciato che da martedì 26 non accetteranno più pacchi, in modo da consentire ai pacchi spediti prima di tale data di arrivare negli Stati Uniti prima dell’entrata in vigore dei dazi.

    Poste Italiane ha dichiarato di essere stata “costretta a sospendere temporaneamente l’accettazione di tutte le spedizioni contenenti merci destinate agli Stati Uniti”.

    Tags: dazipacchiusa

    Ti potrebbe piacere anche

    Aerial photography Of Electric vehicle charging station In China Highway Service Area,China,Asia [Credits: Getty Images]
    Economia

    UE-Cina, schiarita sui dazi sull’import di auto elettriche da Pechino. Ma Bruxelles precisa: “Nessun accordo”

    12 Gennaio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Economia

    Dal primo luglio dazi di 3 euro sui pacchi sotto i 150 euro in arrivo dai Paesi extra-UE

    12 Dicembre 2025
    (Photo by ANDREW CABALLERO-REYNOLDS / AFP)
    Politica Estera

    Gli USA vogliono “coltivare la resistenza” al declino dell’Europa. Da Bruxelles no comment

    5 Dicembre 2025
    US Secretary of State Marco Rubio (L) speaks during a meeting with Ukrainian officials headed by Secretary of the National Security and Defense Council of Ukraine Rustem Umerov (R) in Hallandale Beach, Florida on November 30, 2025. (Photo by CHANDAN KHANNA / AFP)
    Politica Estera

    Ucraina, negoziati “difficili ma produttivi” con gli USA in Florida. Kallas: “Insieme all’UE molto più forti”

    1 Dicembre 2025
    Economia

    L’Unione europea vara la stretta sull’import di ferroleghe, anche da Norvegia e Islanda

    18 Novembre 2025
    Terre rare
    Economia

    In Europa torna “sicuro” l’approvvigionamento di terre rare cinesi. Il merito è però dell’accordo Xi-Trump

    3 Novembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Petroliere

    Petroliere greche colpite nel Mar Nero, possibile coinvolgimento ucraino

    di Enrico Pascarella
    13 Gennaio 2026

    Le imbarcazioni erano dirette verso il terminal russo sul Mar Nero per caricare petrolio kazako arrivato lì tramite l'oleodotto Caspian...

    NICOLA FRATOIANNI (Imagoeconomica)

    Fratoianni a Bruxelles per chiedere la sospensione dell’Accordo di associazione UE-Israele

    di Redazione eunewsit
    13 Gennaio 2026

    Bruxelles - L'Unione europea deve sospendere l'Accordo di associazione con Israele, perché "in Palestina non c'è la pace, ma una...

    [Credits: Account X Mario Nawfal]

    Proteste in Iran, le vittime del regime potrebbero essere migliaia. Von der Leyen: “Terrificante, presto nuove sanzioni”

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    13 Gennaio 2026

    Si inasprisce ulteriormente la repressione delle proteste da parte degli ayatollah iraniani. Le vittime verificate sarebbero oltre 600, ma le...

    La divisioni amministrativa della Repubblica popolare cinese. Pechino considera Taiwan una sua regione [foto:
Milenioscuro/Wikimedia Commons]

    La Cina fa pressioni sull’UE: basta visti ai funzionari di Taiwan per il bene delle relazioni bilaterali

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Gennaio 2026

    Pechino ha avviato una campagna contro gli Stati UE per evitare l'ingresso degli esponenti del governo di Taipei. Sfruttando la...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione