Bruxelles – Continuano i sorvoli di droni non identificati nel cuore dell’Europa. Il Belgio sembrerebbe la nuova vittima dopo gli episodi di qualche settimana fa. Gli avvistamenti si sono ripetuti nella notte tra venerdì (31 ottobre) e sabato e in quella tra sabato e domenica. Questa volta quattro velivoli hanno sorvolato la base militare di Kleine Brogel, a 100 chilometri da Bruxelles, e almeno un altro si è avvicinato all’aeroporto di Anversa.
“Questi droni cercano qualcosa o mappano l’area“, ha affermato senza grossi dubbi il ministro della Difesa Theo Francken. Chi ci sia dietro le operazioni non è ancora chiaro, ma il ministro suggerisce un’ipotesi: “Sembra probabile che si tratti di qualcosa di serio. Si pensi, ad esempio, alla Russia. Ma devo essere cauto, perché non ci sono prove formali“.
L’episodio preoccupa perché non è isolato. All’inizio del mese, nel campo militare di Elsenborn, diversi droni avevano sorvolato l’area, stesso copione sopra i cieli di Marche-en-Famenne, dove sono di stanza i Cacciatori delle Ardenne.
L’evento di questo fine settimana alza il tiro, prendendo di mira la più grande base militare del Belgio quella di Kleine Brogel. Qui, secondo alcune fonti NATO, sarebbero presenti testate nucleari statunitensi e sono dispiegati gli elementi più tecnologici dell’esercito belga. Nei prossimi mesi, ad esempio, saranno operativi i caccia di sesta generazione F-35 acquistati dagli Stati Uniti.
Secondo le prime ricostruzioni, il sorvolo sarebbe avvenuto ad alta quota. Le forze armate del Belgio hanno tentato di interferire attraverso tecniche di jamming (con il rilascio di onde elettromagnetiche) per abbattere i velivoli, ma il tentativo non è andato a buon fine. Inoltre, per interrompere il sorvolo, un elicottero dell’aviazione belga ha spiccato il volo inseguendo il drone, che però è riuscito a fuggire.
L’insuccesso testimonia come le forze armate europee siano solo in parte preparate a contrastare le minacce che arrivano dal cielo. Come contromisura, il ministro della Difesa ha annunciato per giovedì 6 novembre un piano da 50 milioni di euro per l’acquisto di nuovi sistemi per la difesa aerea. “Questo pacchetto prevede un sistema standardizzato di segnalazione, ma anche l’acquisto di sistemi anti-drone e di un’intera gamma di apparati di rilevamento”, ha rassicurato Theo Francken al centro delle polemiche dopo le violazioni di questi giorni.













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