- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 5 Dicembre 2025
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Migrazione, la solidarietà UE è già un problema: in 4 (tra cui l’Italia) potranno richiederla, in 6 potranno rifiutarla

    Migrazione, la solidarietà UE è già un problema: in 4 (tra cui l’Italia) potranno richiederla, in 6 potranno rifiutarla

    La Commissione europea ha presentato oggi la relazione alla base del Meccanismo di solidarietà previsto dal Patto UE. Italia, Spagna, Grecia e Cipro sotto pressione, 12 "a rischio", solo 7 i Paesi valutati "non a rischio". Ora tocca al Consiglio dell'UE stabilire quote e modalità di contribuzione di ciascuno Stato

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    11 Novembre 2025
    in Politica
    rimpatri migranti asilo paesi terzi

    Foto d'archivio (credits: Federico Baccini)

    Bruxelles – Prende corpo il farraginoso meccanismo di solidarietà tra i Paesi dell’UE previsto dal Patto per la migrazione e l’asilo. Con non poca difficoltà (e ritardo) la Commissione europea ha presentato oggi (11 novembre) la prima relazione annuale che sancisce il livello di pressione migratoria degli Stati membri e chi tra i 27 potrà richiedere l’aiuto delle altre capitali. Italia, Spagna, Grecia e Cipro sono i quattro che potranno attivare il meccanismo. Altri 12 Paesi sono ritenuti a rischio, e 6 avranno la possibilità di chiedere esenzioni.

    Sulla base della relazione, la Commissione ha proposto le modalità di contribuzione per rispondere alle esigenze dei Paesi sotto pressione. Il meccanismo prevede in sostanza tre opzioni, da calcolare sulla base di PIL e popolazione di ogni Stato membro: ricollocamenti di persone migranti, contributi finanziari o supporto a Paesi terzi. La proposta però, non è pubblica. Lo sarà solo una volta che gli stessi Stati membri l’avranno adottata al Consiglio dell’UE.

    Anche se la relazione mette nero su bianco che gli ingressi irregolari in UE sono diminuiti del 35 per cento in un anno, il problema è che “tutti gli Stati membri sono sotto pressione in varie forme”, ha dovuto ammettere il commissario europeo per gli Affari interni e la Migrazione, Magnus Brunner. O vogliono essere ritenuti tali. E quindi, oltre ai 4 che hanno registrato “un livello sproporzionato di arrivi” nell’ultimo anno, ci sono i 12 a rischio “a causa dell’elevato numero di arrivi, delle continue tensioni sui loro sistemi di accoglienza o della minaccia di strumentalizzazione della migrazione che potrebbe creare obblighi sproporzionati nel prossimo anno”. Sono Belgio, Bulgaria, Germania, Estonia, Irlanda, Francia, Croazia, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia e Finlandia: questi avranno accesso prioritario ad un altro strumento di sostegno, il Migration Support Toolbox, che include supporto finanziario, operativo e tecnico da parte di organismi, uffici e agenzie dell’UE.

    Magnus Brunner, commissario per gli Affari interni e la migrazione [foto: Christophe Licoppe/imagoeconomica]
    Se a 8 di loro sarà in ogni caso chiesto un contributo, almeno simbolico, al meccanismo – in attesa che la loro situazione venga “rivalutata in modo accelerato” – Bulgaria, Estonia, Croazia e Polonia potrebbero esserne esentati, parzialmente o del tutto. Questi, insieme ad Austria e Repubblica Ceca, “devono affrontare una situazione migratoria significativa a causa delle pressioni cumulative degli ultimi cinque anni” e avranno quindi la possibilità di chiedere al Consiglio una “deduzione totale o parziale dai loro contributi al fondo di solidarietà per il prossimo anno”.

    A conti fatti, tenendo a mente che la Danimarca gode di un opt-out di lunga data dagli obblighi sulla migrazione e l’asilo, restano solo 7 Paesi: Malta, Svezia, Ungheria, Portogallo, Romania, Slovenia e Lussemburgo. La Commissione europea ha precisato che, per preservare l’equilibrio tra solidarietà e responsabilità, il Patto garantisce che gli Stati membri che contribuiscono al meccanismo di solidarietà “non saranno tenuti ad attuare i loro impegni di solidarietà nei confronti di uno Stato membro sottoposto a pressione migratoria se la Commissione ha individuato carenze sistemiche in tale Stato membro per quanto riguarda le nuove norme in materia di responsabilità”. In sostanza, se Italia, Spagna, Grecia e Cipro continueranno a lasciar partire persone migranti verso il nord Europa, in barba alle regole di Dublino, salterà tutto.

    Brunner, forse consapevole dei rischi che il meccanismo si inceppi – su diversi fronti -, ha ammesso in una breve conferenza stampa che “non è perfetto, ma è quello che abbiamo ed è davvero importante attuarlo“. Una patata bollente che passa ora nelle mani del Consiglio dell’Unione europea, dove gli Stati membri dovranno trovare un accordo sulle dimensioni del meccanismo di solidarietà solidarietà e le modalità di contribuzione di ciascuno Stato.

    Tags: magnus brunnermeccanismo di solidarietàpatto migrazione e asilo

    Ti potrebbe piacere anche

    Tunisia
    Politica Estera

    “Rischio di complicità” Tunisia-UE. Amnesty denuncia le violenze di Tunisi contro i migranti

    6 Novembre 2025
    La riunione informale sull'immigrazione tra Italia e altri 12 Stati membri dell'UE [Bruxelles, 23 ottobre 2025]
    Politica

    Immigrazione, l’Italia sprona i partner UE su rimpatri e Paesi sicuri

    23 Ottobre 2025
    Ursula von der Leyen
    Politica

    Migrazione, von der Leyen scrive agli Stati membri: accelerare su rimpatri e accordi bilaterali

    21 Ottobre 2025
    rimpatri migranti
    Politica

    Nuove regole, vecchi attriti. Il Patto per la migrazione e l’asilo alla prova della solidarietà tra Stati membri

    14 Ottobre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    (Photo by ANDREW CABALLERO-REYNOLDS / AFP)

    Gli USA vogliono “coltivare la resistenza” al declino dell’Europa. Da Bruxelles no comment

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    5 Dicembre 2025

    La Strategia di sicurezza nazionale delineata dall'amministrazione Trump è uno schiaffo all'Europa, che rischia la "scomparsa della civiltà" a causa...

    Un operaio anziano [foto: Carlo Carino/imagoeconomica via IA]

    Gli italiani a Meloni: “‘No’ all’aumento dell’età pensionabile”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    5 Dicembre 2025

    L'ultimo sondaggio Eurobarometro vede una chiara contrarietà a lavorare di più. La maggioranza invitata a riformare lavoro e sanità, potenziando...

    (Photo by Gints Ivuskans / AFP)

    ICE ascolta l’Europa: “La nuova policy e le nuove procedure di procurement della NATO”

    di Redazione eunewsit
    5 Dicembre 2025

    Per il direttore dell'Ufficio di Bruxelles, Tindaro Paganini, "è essenziale che le aziende italiane conoscano alla perfezione" le nuove procedure...

    Il futuro premier ceco e leader di Ano, Andrej Babiš (foto: via Imagoeconomica)

    Repubblica Ceca: Andrej Babiš risolve il suo conflitto d’interessi, non è più “Babisconi”

    di Enrico Pascarella
    5 Dicembre 2025

    Il futuro primo ministro ha annunciato che si libererà delle partecipazioni nella sua multinazionale Agrofert. Il 100 per cento delle...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione