Bruxelles – Dopo il fallimento alle ultime elezioni politiche e numerosi dissensi interni al movimento, Sahra Wagenknecht, lascia la guida del partito rosso/bruno BSW che ha fondato in Germania: lo ha reso noto lei stessa ieri (10 novembre) in una conferenza stampa a Berlino.
Il partito ora sarà guidato dall’attuale co-presidente Amira Mohamed Ali e dall’europarlamentare Fabio De Masi e cambierà parzialmente nome: continuerà a usare l’acronimo BSW che non sarà più riferito al nome della fondatrice ma all'”Alleanza per la giustizia sociale e la ragione economica”.
Alle ultime elezioni tedesche il Bsw non ha superato per soli 9.000 voti la soglia del 5 per cento e non è stato quindi ammesso al riparto dei seggi al Bundestag (ed è in corso una richiesta di riconteggio in Tribunale). Il partito è stato fondato nel gennaio del 2024 dopo una scissione dalla Linke, che il compagno di Wagenknecht, Oskar Lafontaine, ex presidente della Spd, aveva contribuito a fondare nel 2007 ma dalla quale si è poi allontanato.









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