Bruxelles – La voglia di ribadire il sostegno incrollabile all’Ucraina, e far vedere che Unione europea e NATO continuano a ricoprire un ruolo nella risoluzione del conflitto russo-ucraino. La diplomazia euro-atlantica si muove, in un frenetico tentativo di tenere in mano una situazione gestita però dagli Stati Uniti. E’ la Casa Bianca a muovere i fili per la possibile fine della guerra, con proposte di pace che non convincono fino in fondo.
A Londra di riunisce la ‘coalizione dei volenterosi’: il premier britannico Keir Starmer accoglie i leader di Francia, Germania e Ucraina per fare il punto della situazione. Posizione e linea del blocco occidentale non cambiano: “La necessità di una pace giusta e duratura in Ucraina”, insieme a “solide garanzie di sicurezza” restano le condizioni necessarie per la fine delle ostilità, fa sapere Downing Street a fine seduta. Mettere l’Ucraina in una posizione di forza per negoziare rimane un altro imperativo.
La dimostrazione di sostegno europea è arrivata dopo le dure critiche del presidente americano Donald Trump, che si è detto “un po’ deluso” da Zelensky accusando il presidente ucraino di non aver letto la proposta statunitense per un accordo di pace.
Non c’è solo il sostegno militare e politico. A tenere banco è anche il sostegno finanziario, con la proposta di utilizzo degli asset russi congelati in Europa su cui i leader hanno ribadito l’urgenza di trovare decisioni, ma non senza tensioni. Il presidente francese starebbe cercando di non toccare i 18 miliardi di euro di beni russi fermi su territorio francese, e questo rende ancor più complicato scardinare le resistenze del Belgio.
I capi di Stato e di governo dell’UE si ritroveranno tutti a Bruxelles il 18 e 19 dicembre, ed è in quella sede che si attende il via libera alla soluzione ai problemi di liquidità dell’Ucraina. Nel frattempo la diplomazia non si arresta. Dopo la riunione di Londra a Bruxelles il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ospita nella sua residenza ufficiale Zelensky assieme ai presidenti di Consiglio europeo e Commissione UE, António Costa e Ursula von der Leyen. Un’altra occasione per confermare una volta di più la volontà di fermare in Ucraina le mire espansionistiche di Putin, e garantire prospettive euro-atlantiche a Kiev.
Per von der Leyen è invece l’occasione per ribadire che si intende andare avanti come previsto: “Garantire il sostegno finanziario contribuirà a assicurare la sopravvivenza dell’Ucraina ed è un atto cruciale per la difesa europea”, sostiene. “La nostra proposta di prestito per le riparazioni è complessa, ma in sostanza aumenta il costo della guerra per la Russia“.
![La riunione nella residenza del segretario generale della NATO [8 dicembre 2026. foto: Ursula von der Leyen, account Bluesky]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2025/12/nato-meeting-750x375.jpg)









