Bruxelles – La magistratura belga potrà procedere nei confronti di Alessandra Moretti. L’aula del Parlamento europeo ha confermato oggi la decisione della commissione Giuridica che il 3 dicembre scorso votò per revocare l’immunità all’eurodeputata del PD, finita al centro delle indagini sul Qatargate, l’inchiesta sulla presunta compra-vendita di voti in Parlamento europeo esplosa a dicembre 2022.
La revoca all’immunità parlamentare per Moretti è stata approvata a larga maggioranza con 497 voti favorevoli e 139 contrati (15 gli astenuti). La procedura di revoca dell’immunità, ovviamente, non pregiudica in alcun modo la presunzione di innocenza.
È andata diversamente per Elisabetta Gualmini, nei cui confronti la commissione Giuridica aveva invece deciso di fare scudo. Per lei proposta di revoca dell’immunità respinta anche dall’Aula con 382 voti a favore della proposta di respingimento e 254 contrari (astenuti: 19).
I nomi delle due eurodeputate erano circolati già nella prima fase dell’indagine orchestrata dal giudice istruttore Michael Claise (presa in mano in un secondo momento da Aurélie Dejaiffe). La posizione di Moretti è stata ritenuta più debole: molto vicina alla ‘mente’ del sistema orchestrato da Antonio Panzeri, si era recata in visita in Qatar nel febbraio 2020 e aveva visitato un cantiere dello stadio della futura Coppa del Mondo.
Nicola Zingaretti, capodelegazione PD al Parlamento europeo, si dice però certo dell’innocenza di Moretti. “Sono certo che Alessandra Moretti dimostrerà la sua correttezza e trasparenza rispetto ai fatti contestati”, afferma l’ex segretario del partito, il quale aggiunge che “dopo i chiarimenti prodotti, c’erano già tutte le condizioni per tutelare di più le prerogative dei parlamentari, ma ora nella fase che si apre ci sarà l’opportunità per verificare la sua estraneità. Intanto ora il suo impegno continuerà nel lavoro parlamentare”.
















