Bruxelles – Inizia male, malissimo la presidenza cipriota del Consiglio Europeo. L’ufficio del presidente Nikos Christodoulides è stato coinvolto in uno scandalo di corruzione che sta travolgendo la classe dirigente del Paese ed ha già portato alle dimissioni del capo dello staff Charalambos Charalambous e addirittura della Firs Lady da una società che amministrava. Ad alzare il polverone sull’esecutivo è stata una misteriosa giornalista. Il suo nome, almeno quello pubblicato sul social network X, è Emily Thompson. Ma non è per niente certo che questa persona esista.
La cronista, o presunta tale, ha pubblicato un’inchiesta video in cui Charalambous e l’ex ministro dell’Energia George Lakkotrypis, ripresi di nascosto, ammettono come sia possibile ottenere favori dal presidente in cambio di denaro. I soldi sarebbero stati destinati alla campagna elettorale del 2023, quella che ha portato all’elezione di Christodoulides. Il denaro, consegnato in contanti, avrebbe aggirato il tetto massimo di finanziamenti da 1 milione di euro sancito dalla legge cipriota.

La video-inchiesta
Il contenuto è stato diffuso l’8 gennaio. Il tempismo, naturalmente, non sembra frutto del caso. La Repubblica cipriota ha assunto la presidenza del Consiglio Europeo proprio a inizio 2026. George Lakkotrypis, ex ministro dell’energia e nominato console del Kazakhstan nel 2023, ha denunciato la manipolazione dei video che lo vedono coinvolto: “È evidente che le dichiarazioni sono state modificate per distorcere il contesto delle discussioni”.
Can’t even describe what I just received!
BREAKING BOMBSHELL VIDEO EXPOSES CYPRUS PRESIDENT’S SHADOW CASH MACHINE!
President Nikos Christodoulides allegedly SMASHED the €1M campaıgn fınance cap vıa a sneaky family network!
Brother-in-law Charalambos Charalambous (Director of… pic.twitter.com/B9YDR1Y3T3— Emily Thompson (@EmilyTanalyst) January 8, 2026
Ipotesi “attacco ibrido”
Il presidente cipriota ha invece denunciato il fatto come “un attacco ibrido volto a danneggiare l’immagine del Paese”, senza però negare direttamente l’autenticità delle immagini. In giornata, 12 gennaio, sono arrivate le prime dimissioni: quelle del direttore dell’ufficio presidenziale Charalambos Charalambous, che ha in ogni caso denunciato l’accaduto alla polizia. Nel video si vede il funzionario affermare come sia lui il punto di contatto tra le aziende che vogliono ricevere favori e il presidente: “Decidete quello che volete fare e potete recarvi dal presidente e fare la vostra offerta”.
Il meccanismo
Il meccanismo che emerge dal video vede coinvolto un ente di supporto sociale gestito dalla First Lady, Philippa Karsera, chiamato Independent Social Support Fund. Le società, secondo le indiscrezioni dedotte dal video, versavano donazioni al fondo statale da lei presieduto per poi ricevere benefici politici. Karsera si è dimessa oggi dalla carica.
Nel contenuto diffuso su X si approfondisce il caso della società d’investimento con sede in Lussemburgo, LetterOne. La società finanziaria ha al suo interno due importanti azionisti russi sanzionati dall’Unione Europea: Mikhail Fridman e Petr Aven. Secondo quanto afferma Lakkotrypis nel video: “Mi sono impegnato perché Cipro prendesse una ferma posizione contro le loro sanzioni”. L’allusione è che questa determinazione sia arrivata dopo un compenso in denaro pagato dai due oligarchi. Il Tribunale dell’Ue ha annullato le sanzioni ai due il 10 aprile 2024.
Philippa Karsera quits ISSB presidency amid vicious online attacks – defends total transparency, no personal gain, thousands of children aided. #sigmalive_english #PhilippaKarsera #CyprusFirstLady #Karsera #Christodoulides #Cyprushttps://t.co/dRftX7NsM7
— SigmaLive English (@Sigmalive_EN) January 12, 2026
Il dubbio sulla veridicità
Nonostante la pioggia di dimissioni, l’autenticità delle immagini è messa in discussione da diversi network. I media ciprioti, citando fonti governative, sottolineano possibili collegamenti con la campagna di disinformazione russa “Doppelganger”, nota per i video anonimi spacciati per giornalismo investigativo. Il sito d’informazione cipriota Sigmalive ha approfondito in un articolo la dubbia veridicità dell’account X che ha diffuso il contenuto. Il profilo identifica l’autore come un “ricercatore, analista e docente indipendente, specializzato principalmente in politica interna ed estera degli Stati Uniti” con sede a Londra. La ripetitività dei post e i numerosi repost fanno però sospettare che dietro la maschera di professionalità ci sia un bot. Inoltre, sul sito thethinkingconservative.com, dove sono presenti diversi articoli a sua firma, la fotografia dell’autore appare artificiale.

La presidenza UE potrebbe essere “zoppa”
Il mistero, in ogni caso, si infittisce. La fondazione di cui si parla nel video non è la prima volta che viene accusata di essere un luogo grigio per ottenere favori dalla presidenza. A ottobre 2024, il presidente Nikos Christodoulides pose il veto su una legge che avrebbe reso pubblici i donatori. Pochi giorni dopo trapelarono documenti segreti sulle aziende finanziatrici. La diffusione del video, di dubbia attribuzione, aumenta in ogni caso la pressione su Christodoulides. Eletto dai suoi cittadini per sradicare il sistema fraudolento cipriota, è ora coinvolto fino ai più alti livelli. Quello che si può già immaginare è che l’instabilità politica di Nicosia possa rendere la presidenza cipriota del Consiglio UE incerta, se non del tutto immobile.

![Nikos Christodoulides e Antonio Costa, 19/03/25 [Credits: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2025/12/f753655a-e37f-40ed-ac65-fab592cd8c0a-scaled-e1766419010340-350x250.jpg)









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