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    Home » Politica Estera » Dall’Eurocamera condanna e indignazione per la repressione delle proteste in Iran

    Dall’Eurocamera condanna e indignazione per la repressione delle proteste in Iran

    Gli eurodeputati chiedono a Bruxelles di "rompere gli indugi" e designare i Guardiani della Rivoluzione Islamica come organizzazione terroristica. Annunziata (S&D): "il sostegno dell'Europa a una transizione democratica in Iran deve essere reale"

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    22 Gennaio 2026
    in Politica Estera
    [Credits: Account X Mario Nawfal]

    [Credits: Account X Mario Nawfal]

    Dall’inviato a Strasburgo – Il Parlamento europeo ha espresso in una risoluzione approvata a larghissima maggioranza la sua “inequivocabile condanna e indignazione” per la “brutale repressione e gli omicidi di massa” perpetrati dal regime iraniano contro i manifestanti nelle ultime settimane. Gli eurodeputati riaprono il dibattito sulla necessità di designare il Corpo dei Guardiani della rivoluzione come organizzazione terroristica. Per Lucia Annunziata, relatrice della risoluzione, è ora che gli Stati membri definiscano i pasdaran “per quello che sono”.

    Il testo è stato adottato dall’Aula di Strasburgo con 562 voti a favore, solo 9 contrari e 57 astensioni. Il Parlamento europeo ha chiesto al regime guidato da Ali Khamenei di “porre immediatamente fine alla violenza contro i manifestanti pacifici, fermare tutte le esecuzioni e cessare l’uccisione e la repressione dei civili”. La risoluzione sottolinea “un inquietante passaggio” nelle modalità della repressione da parte degli ayatollah, “dalla deterrenza all’eliminazione strategica“. Proprio oggi, la televisione di stato ha diffuso il primo bilancio delle vittime, fornendo una cifra molto più bassa rispetto alle stime delle organizzazioni internazionali. Per il regime le vittime sono state 3.117, mentre Human Rights Activists (HRANA) ha parlato di almeno 4.902 uccisioni.

    Lucia Annunziata
    Lucia Annunziata, eurodeputata del gruppo S&D

    Annunziata, eurodeputata socialista, ha insistito: “Tutti i responsabili di questa repressione devono essere ritenuti responsabili anche attraverso sanzioni: il sostegno dell’Europa a una transizione democratica in Iran deve essere reale, non simbolico”. Il tema è quello già sorto durante il movimento di proteste scoppiato nel 2022 in seguito all’uccisione di Mahsa Amini, e riguarda la possibilità o meno di designare alcuni dei bracci armati del regime come organizzazioni terroristiche. L’Eurocamera ha invitato il Consiglio dell’UE a “procedere senza indugio” inserendo nella lista nera il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, compresi i Basij e la Forza Quds.

    L’UE ha già imposto sanzioni ai Guardiani della Rivoluzione, ma perché vengano riconosciuti come terroristi occorre una sentenza di un tribunale nazionale in tal senso. La scorsa settimana, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e l’Alta rappresentante per gli Affari esteri, Kaja Kallas, hanno confermato di essere al lavoro su un nuovo pacchetto di sanzioni contro i responsabili della repressione in Iran, che andrebbe a integrare una lista di 230 individui e 40 entità già sanzionate a livello europeo.

    Gli eurodeputati hanno chiesto inoltre a Teheran di “garantire un accesso immediato e senza ostacoli alla missione d’inchiesta istituita dalle Nazioni Unite per indagare su gravi crimini ai sensi del diritto internazionale”, e a Bruxelles “un’intensificazione dell’impegno diplomatico per fornire protezione, assistenza umanitaria e sostegno alle persone a rischio”.

    Infine, la risoluzione ribadisce che l’Iran “continua a rappresentare la minaccia più grande e significativa per la sicurezza e la stabilità regionali e il principale ostacolo alla pace” in Medio Oriente. Il testo è stato appoggiato in maniera compatta dai tre gruppi della ‘piattaforma’ europeista: popolari (PPE), socialisti (S&D) e liberali (Renew). Ma anche dai Verdi, dai conservatori di ECR e dalla grande maggioranza del gruppo sovranista dei Patrioti (PfE).

    Tutte i partiti italiani hanno sostenuto la risoluzione, ad eccezione – un po’ a sorpresa – della delegazione del Movimento 5 Stelle, che ha scelto di astenersi a causa del mancato inserimento nella risoluzione di un invito alle istituzioni europee a “esercitare pressioni diplomatiche sugli Stati Uniti e Israele affinché si trattengano dal lanciare o sostenere minacce militari contro l’Iran”. L’emendamento era stato presentato dal gruppo della Sinistra europea, ed è stato respinto con 226 sì, 373 no e 30 astenuti.

    Tags: guardie della rivoluzioneIranLucia Annunziatarisoluzione

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