Bruxelles – Semplificazione e flessibilità. Sono queste le parole d’ordine che si è data la Commissione europea per rispondere a un mondo “in continua e profonda trasformazione”, ribadite da Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione con delega alla Coesione, nel suo messaggio al meeting annuale di Connact a Bruxelles. Uno “spazio prezioso di dialogo tra istituzioni e sistema produttivo”, che potrà “contribuire ad un’agenda europea più forte, più competitiva e più vicina ai territori“, ha sottolineato Fitto.
Al meeting, quasi 50 fra grandi aziende italiane e associazioni, centri di ricerca e realtà del terzo settore si sono confrontate con eurodeputati, rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali in 13 tavoli tematici incentrati sulle priorità del ‘Sistema Italia’ nell’agenda europea. I saluti istituzionali di Fitto, che hanno chiuso i lavori, prendono le mosse dalla consapevolezza di un “contesto profondamente cambiato e in costante mutamento”, nel quale l’UE naviga a vista nel mezzo di “conflitti armati alle nostre porte, tensioni commerciali crescenti e una competizione globale sempre più intensa”.
Le priorità sono cambiate, e con esse “gli strumenti e le modalità di intervento”. Sicurezza e difesa, ma soprattutto il rilancio della competitività del continente. “È stato chiaro fin dall’inizio di questa Commissione che lo status quo non fosse un’opzione“, ha dichiarato Fitto. E dunque, il secondo mandato di Ursula von der Leyen è ruoto intorno a due parole chiave: “semplificazione per rendere il mercato interno più competitivo” e “flessibilità per utilizzare le risorse in modo più efficiente ed efficace”.
Fitto ha rivendicato l’approvazione e l’applicazione “in un solo anno” della revisione della politica di coesione, che ha permesso agli Stati membri e alle Regioni – già da settembre – di riorientare le risorse del ciclo 2021-2027 verso nuove priorità strategiche. “Competitività, politica abitativa, difesa, transizione energetica, gestione delle risorse idriche”, ha elencato il vicepresidente esecutivo. Una vera e propria “rivoluzione per chi era rassegnato a dover spendere le risorse su progetti pensati per il mondo pre-guerra in Ucraina.
La Commissione ha inoltre allargato le maglie del dispositivo per la ripresa e resilienza, istituito dopo la pandemia di Covid-19 e la cui scadenza è fissata alla prossima estate. “Abbiamo lavorato per approvare le revisioni presentate dagli Stati membri con l’obiettivo di semplificare i piani nazionali”, ha insistito Fitto. E lo stesso approccio guida ora la proposta sul prossimo quadro finanziario pluriennale, che sosterrà l’azione dell’Unione europea dal 2028 al 2034. “Non era più sostenibile mantenere un bilancio settennale rigido e immobile in un mondo che può cambiare nel giro di una notte, con attori globali capaci di modificare strategie ed interventi con decisioni molto rapide”, ha sottolineato.
Ecco perché l’esecutivo UE ha proposto un bilancio “più semplice, con meno programmi, più flessibile”, che consenta allo stesso tempo agli Stati membri di “scegliere le priorità su cui investire e di costruire i propri piani nazionali con una forte dimensione territoriali, perché ogni territorio ha caratteristiche specifiche e una propria vocazione produttiva”. Il ‘Sistema Italia’, le sue priorità le ha focalizzate anche oggi, nelle idee, proposte ed indicazioni concrete emerse nei tavoli tematici di Connact.










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