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    Home » Cronaca » Migranti, Frontex: Per il maltempo, a gennaio calo del 60 per cento di arrivi irregolari. Vittime triplicate

    Migranti, Frontex: Per il maltempo, a gennaio calo del 60 per cento di arrivi irregolari. Vittime triplicate

    Secondo i dati dell'Agenzia europea di guardia costiera e di frontiera dell’Unione, la rotta del Mediterraneo centrale ha registrato il 67 per cento in meno di avvistamenti. Ma il prezzo umano è stato devastante: sono 452 i morti nel Mediterraneo a gennaio 2026, un numero più che triplicato rispetto ai 93 del primo mese del 2025

    Annachiara Magenta</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/annacmag" target="_blank">annacmag</a> di Annachiara Magenta annacmag
    13 Febbraio 2026
    in Cronaca
    FRONTEX

    FRONTEX - Mappa gennaio 2026

    Bruxelles – Una riduzione del 60 per cento di attraversamenti irregolari delle frontiere, ma il triplo in più di vittime nel Mediterraneo. Il maltempo particolarmente feroce di gennaio è stato pagato duramente anche dalle persone migranti. A dare il quadro della situazione sono i dati di Frontex, l’Agenzia europea della guardia costiera e frontiera, che riporta anche le informazioni del Progetto Migranti Scomparsi, un’iniziativa realizzata dal 2014 dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) per documentare i decessi e le sparizioni di persone durante il percorso migratorio verso una destinazione internazionale. In un bollettino pubblicato oggi (13 gennaio), i dati di Frontex dimostrano che, a gennaio 2026, gli ingressi irregolari alle frontiere sono stati 5.500, cioè il 60 per cento in meno rispetto a quelli di gennaio 2025 (quando erano stati 13.500). Le cause principali di questo calo sono state le violente tempeste invernali e il mare agitato lungo le principali rotte migratorie.

    “Le condizioni avverse nel Mediterraneo e i forti venti lungo i confini terrestri hanno reso i viaggi molto più pericolosi e hanno ostacolato le partenze. Il maltempo ha forse rallentato le partenze, ma non ha fermato gli spietati trafficanti. Anche con temperature gelide e mare mosso, hanno continuato a lanciare imbarcazioni sovraffollate e non idonee alla navigazione, mettendo in pericolo la vita di persone vulnerabili per proteggere i propri profitti. Il costo umano è stato devastante”, ha spiegato l’Agenzia europea nella nota stampa. Una diminuzione drastica che viene attribuita anche al ciclone Harry, che ha colpito le coste del Mediterraneo tra il 19 e il 21 gennaio causando gravi danni in Grecia, Italia, Malta e Portogallo e rendendo rischioso l’attraversamento. Le condizioni climatiche estreme hanno ostacolato le partenze, ma non le hanno fermate: secondo i dati dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni sono 452 i morti o scomparsi nel Mediterraneo nel mese di gennaio 2026, un numero più che triplicato rispetto al primo mese del 2025 (93 vittime).

    Il Mediterraneo orientale è stata la rotta più trafficata, con 1.867 arrivi registrati. Ciononostante, gli avvistamenti lungo questa rotta sono diminuiti del 50 per cento rispetto all’anno precedente. Ci sono poi le rotte del Mediterraneo occidentale (1.183 arrivi, -57 per cento) e del Mediterraneo centrale (1.166 arrivi, -67 per cento). Sulla rotta della Manica, gli avvistamenti di persone che tentavano di attraversare il confine con il Regno Unito sono diminuiti del 9 per cento, attestandosi a 2.281. Nello stesso periodo dell’anno precedente, la rotta più frequentata era stata quella dell’Africa occidentale, con 4.740 arrivi: a gennaio 2026, gli arrivi in questo percorso si sono attestati a 1.010, pari al -79 per cento. Nella rotta dei Balcani occidentali si sono registrati 222 attraversamenti, il 74 per cento in meno rispetto a gennaio 2025, mentre nel confine orientale terrestre (tra Bielorussia e Baltici), gli arrivi sono scesi del 74 per cento a 134.

    Infine, per quanto riguarda la provenienza, le nazionalità più frequentemente rilevate sono state quella afghana, algerina e bangladese, anche se per molti arrivati è ancora in fase di verifica.

    Tags: Agenzia europea della guardia di frontiera e costieraciclone harryFrontexfrontiereimmigrazionemediterraneomigrantimigranti irregolariue

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