- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 13 Febbraio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Difesa e Sicurezza » Rutte, von der Leyen e il “cambio di mentalità” dei Paesi dell’UE nella NATO

    Rutte, von der Leyen e il “cambio di mentalità” dei Paesi dell’UE nella NATO

    Tutto pronto per la Conferenza di Monaco sulla Sicurezza, un anno dopo l'attacco frontale di JD Vance all'UE. Per il segretario generale dell'Alleanza atlantica "un'Europa forte in una NATO forte significa che il legame transatlantico sarà più forte che mai"

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    13 Febbraio 2026
    in Difesa e Sicurezza
    Richard Blumenthal, Ursula von der Leyen, Markus Söder, Mark Rutte, Ulf Kristersson, from left to right

    Richard Blumenthal, Ursula von der Leyen, Markus Söder, Mark Rutte, Ulf Kristersson, from left to right

    Bruxelles – Un anno fa, l’Alleanza atlantica sembrava sul punto di implodere. Alla Conferenza di Monaco sulla Sicurezza, JD Vance si esibì nel primo attacco frontale all’Europa lanciato dalla nuova amministrazione americana. Le minacce USA di disimpegno dalla NATO spinsero i leader europei – e il neo segretario generale Mark Rutte – a promettere un aumento della spesa militare nazionale al 5 per cento del PIL entro il 2035. Nonostante le recenti tensioni sulla Groenlandia, alla vigilia della nuova edizione della kermesse bavarese l’allarme sembra rientrato.

    Perché nel frattempo l’Europa – ne è convinto Rutte – ha fatto i compiti a casa. Intervenendo al Forum Transatlantico della CSU (il partito gemello della CDU tedesca attivo in Baviera), il segretario generale della NATO ha assicurato che c’è stato “un cambio di mentalità” da parte dei Paesi membri dell’Alleanza atlantica. In particolare dei 23 Paesi dell’Unione europea che ne fanno parte, sul totale di 32. “Per decenni gli Stati Uniti si sono lamentati perché non spendevamo abbastanza per la difesa – ha ammesso l’ex premier dei Paesi Bassi -, ora l’Europa sta davvero facendo un passo avanti, assumendo un ruolo di leadership nella NATO e occupandosi maggiormente della propria difesa”.

    Il fatto che “la cooperazione tra l’UE e la NATO non sia mai stata così forte come lo è ora”, per Rutte è la panacea di tutti i mali. Perché “un’Europa forte in una NATO forte significa che il legame transatlantico sarà più forte che mai“, ha affermato il segretario generale. Grazie a Donald Trump, a cui Rutte ha più volte riconosciuto il merito di aver messo i leader europei di fronte alle proprie responsabilità, e grazie a Ursula von der Leyen, che sulla necessità di investire nella difesa sta costruendo buona parte del suo secondo mandato come presidente della Commissione europea.

    rutte von der leyen ue nato
    Mark Rutte e Ursula Von der Leyen, ottobre 2024 [EU Commission]
    Von der Leyen ha rivendicato la paternità del cambio di mentalità del club a 12 stelle: “L’anno scorso abbiamo fatto di più per la difesa in Europa che nei dieci anni precedenti”, ha affermato. Con il piano ReArm Europe, poi rinominato Readiness 2030, la Commissione europea punta a mobilitare 800 miliardi di euro per la difesa europea entro la fine del decennio.

    Sedici Paesi membri hanno richiesto di attivare la clausola di salvaguardia del Patto di stabilità – Belgio, Croazia, Cechia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Portogallo, Slovacchia e Slovenia- per poter aumentare la spesa per la difesa dell’1,5 per cento del prodotto interno lordo (PIL) all’anno per quattro anni senza conseguenze, anche se questo porta il deficit oltre il limite del 3 per cento del PIL previsto dal Patto. Così come sedici Paesi membri – Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Spagna, Portogallo, Romania, Estonia, Finlandia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia e Slovacchia- hanno chiesto di accedere a SAFE, il fondo da 150 miliardi per prestiti per la difesa stanziato dalla Commissione europea. 

    Quest’ultimo – ha insistito von der Leyen, è “un programma molto importante”, perché prevede il finanziamento di “progetti comuni tra Stati membri al fine di colmare le lacune e rafforzare la nostra capacità di difesa”. Ma anche perché “definisce molto chiaramente che il 65 per cento, ovvero due terzi dei prodotti, devono provenire dall’Europa o dall’Ucraina, e non possono più essere acquistati dall’estero”.

    Von der Leyen e Rutte porteranno queste argomentazioni all’attenzione del segretario di Stato USA, Marco Rubio (Vance non ci sarà), e della platea della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. In cima all’agenda del convegno, oltre al conflitto in Ucraina, c’è proprio il tema del rafforzamento delle difese europee in ambito NATO. Oggi interverranno il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, il presidente francese, Emmanuel Macron, l’Alta rappresentante UE per gli Affati esteri, Kaja Kallas. Domani toccherà a Rubio, a Volodymyr Zelensky, al premier britannico Keir Starmer, a Ursula von der Leyen. A Monaco sono attesi oltre 60 capi di Stato e di governo e circa 100 ministri degli Esteri e della Difesa.

    Tags: Conferenza di Monacomark ruttenatosafeursula von der leyen

    Ti potrebbe piacere anche

    Difesa e Sicurezza

    Difesa, ‘sì’ alla partecipazione del Canada al programma europeo SAFE

    11 Febbraio 2026
    rinvio due diligence ucraina
    Politica Estera

    L’Eurocamera approva a larghissima maggioranza il prestito da 90 miliardi per l’Ucraina

    11 Febbraio 2026
    Kaja Kallas
    Politica Estera

    Artico, Kallas: Urgente una nuova strategia Ue, che includa sicurezza oltre ad ambiente

    2 Febbraio 2026
    AFET SEDE - Exchange of views with Mark Rutte, Secretary General of NATO
    Politica Estera

    Rutte in difesa di Trump: “Totalmente impegnato nella NATO, sull’Artico ha ragione”

    26 Gennaio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Gas serra

    UE, crescono dell’1,1 per cento le emissioni di gas serra nell’economia dei Ventisette

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Febbraio 2026

    I dati di Eurostat si riferiscono al terzo trimestre del 2025. A trainare l’aumento sono state le famiglie, con un...

    Richard Blumenthal, Ursula von der Leyen, Markus Söder, Mark Rutte, Ulf Kristersson, from left to right

    Rutte, von der Leyen e il “cambio di mentalità” dei Paesi dell’UE nella NATO

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    13 Febbraio 2026

    Tutto pronto per la Conferenza di Monaco sulla Sicurezza, un anno dopo l'attacco frontale di JD Vance all'UE. Per il...

    L’Europa invecchia, l’età media tocca i 45 anni. Nell’UE c’è un pensionato ogni tre lavoratori

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    13 Febbraio 2026

    Nell'ultimo decennio, l'età media a livello UE è aumentata di 2,1 anni. Il 22 per cento dei cittadini europei è...

    FRONTEX

    Migranti, Frontex: Per il maltempo, a gennaio calo del 60 per cento di arrivi irregolari. Vittime triplicate

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Febbraio 2026

    Secondo i dati dell'Agenzia europea di guardia costiera e di frontiera dell’Unione, la rotta del Mediterraneo centrale ha registrato il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione