- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 11 Marzo 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Kallas, Merz, Macron. I leader UE respingono la visione USA di un “nuovo ordine mondiale”

    Kallas, Merz, Macron. I leader UE respingono la visione USA di un “nuovo ordine mondiale”

    Alla Conferenza di Monaco sulla Sicurezza, il segretario di Stato USA Marco Rubio invita l'Europa a seguire "il percorso intrapreso dal presidente Trump". Ma avverte: "Siamo pronti, se necessario, a farlo da soli"

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    16 Febbraio 2026
    in Politica Estera
    Kaja Kallas

    Kaja Kallas

    Bruxelles – Se lo scorso anno fu una doccia gelata per l’Unione europea, bersaglio dell’aggressiva arringa di JD Vance, la Conferenza di Monaco sulla Sicurezza conclusasi ieri (15 febbraio) ha segnato piuttosto un freddo e consapevole distacco tra le due sponde dell’Atlantico. L’invito di Marco Rubio, segretario di Stato americano, a costruire insieme un nuovo ordine mondiale, è stato declinato dai leader europei.

    Nel suo discorso di sabato, Rubio ha sottolineato che i due continenti appartengono l’uno all’altro e descritto l’America come “una figlia dell’Europa”. Nonostante i toni più concilianti, il messaggio è rimasto lo stesso: il rapporto transatlantico dipenderà in sostanza dalla volontà dell’UE di adeguarsi alla leadership americana e all’ideologia MAGA. “Vogliamo un’Europa forte e vi chiediamo, qui in Europa, di seguire con noi il percorso intrapreso dal presidente Trump e dagli Stati Uniti”, ha affermato Rubio alla platea della kermesse bavarese. L’offerta di Washington è condizionata, quasi un aut-aut: o l’UE china il capo e sposa la nuova politica aggressiva americana, o sarà in ogni caso costretta a farsi da parte.

    “Sotto la presidenza Trump, gli Stati Uniti d’America assumeranno nuovamente il compito di rinnovamento e ripristino, guidati dalla visione di un futuro orgoglioso, sovrano e vitale come il passato della nostra civiltà. E sebbene siamo pronti, se necessario, a farlo da soli, è nostra preferenza e nostra speranza farlo insieme a voi, nostri amici qui in Europa”, ha annunciato Rubio.

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si è detta “molto rassicurata” dal discorso del segretario di stato USA. “Lo conosciamo, è un buon amico. È un alleato di peso. All’interno dell’Amministrazione, alcuni usano toni molto duri. Lui è stato chiarissimo. Ha detto che gli Stati Uniti vogliono un’Europa forte. Dobbiamo essere un’Europa indipendente, non un’Europa che si appoggia a qualcun altro… ma dobbiamo costruirla”, ha affermato la leader UE.

    Marco Rubio
    Il segretario di Stato di Washington, Marco Rubio (foto via Imagoeconomica)

    Ieri, 24 ore dopo Rubio, è intervenuta alla conferenza l’Alta rappresentante UE per gli Affari esteri, Kaja Kallas. E la sua risposta è stata decisamente piccata. “Venendo da un paese che occupa il secondo posto nell’indice mondiale della libertà di stampa, sentire critiche sulla libertà di stampa da un paese (gli Stati Uniti, ndr) che occupa il 58º posto è… interessante”, ha affermato con sarcasmo l’ex premier estone. Kallas ha respinto la narrazione americana secondo cui la civiltà europea sarebbe a rischio: “Contrariamente a quanto alcuni potrebbero dire, l’Europa woke e decadente non sta affrontando la cancellazione della civiltà. In realtà, le persone vogliono ancora entrare a far parte del nostro club, e non solo i nostri concittadini europei. In Canada, mi è stato detto che oltre il 40 per cento dei canadesi è interessato ad aderire all’UE”, ha ribattuto il capo della diplomazia UE.

    Ancora più duri sono stati i leader di Germania e Francia. Per il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, “si è aperto un divario tra l’Europa e gli Stati Uniti”. Merz ha citato proprio il controverso attacco condotto da Vance lo scorso anno: “Aveva ragione. La battaglia culturale del movimento MAGA non è la nostra“, ha affermato il cristiano-democratico, respingendo l’offerta di vassallaggio che arriva da oltreoceano. “La politica delle grandi potenze in Europa non è un’opzione per la Germania,” ha puntualizzato il cancelliere. “Una leadership basata sul partenariato è la benvenuta, ma le fantasie egemoniche non lo sono. Noi tedeschi non agiremo mai più da soli”, ha concluso.

    Anche Emmanuel Macron si è tolto qualche sassolino dalle scarpe: “L’Europa è stata denigrata come una costruzione invecchiata, lenta e frammentata, relegata ai margini della storia. Come economie iper-regolamentate e apatiche, tagliate fuori dall’innovazione. Come una società preda di migrazioni barbare che corrompono le sue preziose tradizioni”, ha ricordato il presidente della Repubblica francese, come a voler smascherare i toni concilianti di Rubio. “E, ancora più curiosamente, in certi ambienti, come un continente repressivo dove non esiste libertà di espressione e dove i fatti alternativi non possono aspirare agli stessi diritti di cittadinanza della verità stessa – concetto obsoleto e ingombrante”, ha aggiunto.

    La difficile tre giorni della Conferenza sulla sicurezza di Monaco si è conclusa così. Con l’evidenza (e l’imbarazzo) di una frattura sempre più larga tra Washington e Bruxelles. Non c’era la premier italiana Giorgia Meloni, che da più di un anno cerca – con non poche difficoltà – di legittimare l’ideologia trumpiana e le sue minacce all’Europa. Le parole dure scelte da Kallas, Macron e Merz hanno avuto anche l’effetto di isolare von der Leyen. L’unica “molto rassicurata” dalla pillola indorata di Marco Rubio.

    Tags: conferenza sicurezza MonacoEmmanuel MacronFriedrich Merzkaja kallasMarco Rubio

    Ti potrebbe piacere anche

    Richard Blumenthal, Ursula von der Leyen, Markus Söder, Mark Rutte, Ulf Kristersson, from left to right
    Difesa e Sicurezza

    Rutte, von der Leyen e il “cambio di mentalità” dei Paesi dell’UE nella NATO

    13 Febbraio 2026
    Economia

    Le nuove relazioni transatlantiche passano per Ottawa, il Canada al tavolo dei ministri economici dell’UE

    13 Febbraio 2026
    Dibattito al Parlamento Europeo di Strasburgo ICE - Stati Uniti
    Politica Estera

    Il pugno duro di Trump sull’immigrazione finisce in Parlamento UE, senza PPE. I socialisti: “In quest’Aula i nemici della democrazia”

    11 Febbraio 2026
    This photograph taken on March 23, 2022, shows the logo of US social media platform Facebook displayed on a tablet in Lille, northern France. (Photo by DENIS CHARLET / AFP)
    Net & Tech

    Nuove tensioni tra UE e USA sulle regole europee per il digitale

    6 Febbraio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    (Photo by Angelos Tzortzinis / AFP)

    G7, von der Leyen e Costa: “Prioritari i flussi energetici, non allentare le sanzioni alla Russia”

    di Giulia Torbidoni
    11 Marzo 2026

    Per i due presidenti di Commissione e Consiglio europeo, la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz "è fondamentale per l'economia...

    denaro contante euro [credits: Denis Lovrovic/imagoeconomica]

    Pierrakakis ai leader UE: “A rischio il ruolo dell’euro, serve più integrazione economica”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    11 Marzo 2026

    Il presidente dell'Eurogruppo: "I fondamenti restano solidi, ma non c'è più niente di scontato". Nuovo appello alle riforme

    Lucia Annunziata

    Mercato unico e progetti comuni, il Parlamento europeo indica la strada per l’Unione della difesa

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    11 Marzo 2026

    Con due risoluzioni non-vincolanti approvate a larga maggioranza, gli eurodeputati lanciano l'allarme sulle gravi lacune europee per affrontare "le nuove...

    Donne in agricoltura

    Agricoltura, l’UE lancia una piattaforma dedicata per colmare il divario di genere

    di Annachiara Magenta annacmag
    11 Marzo 2026

    L'attività principale della piattaforma sarà il tutoraggio. I tutor condividono conoscenze pratiche, creano una rete di monitoraggio per sfidare gli...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione