- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 11 Marzo 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Diritti » L’UE come gli USA, la stretta sui migranti irregolari rischia di innescare un modello ‘ICE’. L’allarme di 88 ONG

    L’UE come gli USA, la stretta sui migranti irregolari rischia di innescare un modello ‘ICE’. L’allarme di 88 ONG

    Nella proposta di regolamento sui rimpatri figurano raid nelle abitazioni private e blitz negli spazi pubblici, insieme alla raccolta e allo scambio massivo di dati nell’Unione Europea, all’uso di sistemi biometrici e a pratiche di profilazione razziale

    Annachiara Magenta</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/annacmag" target="_blank">annacmag</a> di Annachiara Magenta annacmag
    16 Febbraio 2026
    in Diritti
    Modello preventivo migrazione migranti Lampedusa

    (credits: Alessandro Serranò / Afp)

    Bruxelles – Il piano UE di espulsioni di persone migranti rischia di portare a misure di contrasto simili a quelle dell’ICE, l’Agenzia federale statunitense responsabile del controllo delle dogane e dell’immigrazione. Questo l’allarme lanciato da 88 associazioni per i diritti umani in una nota congiunta in cui si sottolinea che, secondo le nuove regole sui rimpatri, i Paesi membri sarebbero obbligati a “individuare” le persone prive di documenti, trasformando gli spazi quotidiani, i servizi pubblici e persino le case private in strumenti di controllo dell’immigrazione in stile ICE.

    Nella pratica, si legge nella nota congiunta pubblicata dall’organizzazione non governativa internazionale Picum, le misure di individuazione proposte dall’esecutivo europeo a marzo 2025 sarebbero molteplici e in parte già applicate in diversi Stati membri. Tra queste figurano raid della polizia nelle abitazioni private, che consentirebbero alle autorità di entrare nelle case dei migranti alla ricerca di documenti anche in assenza di mandato giudiziario. Ma anche controlli nei luoghi pubblici: in Belgio, ad esempio, sono stati introdotti posti di blocco su autostrade, nelle stazioni e negli aeroporti.

    Il documento menziona inoltre la raccolta massiva di dati personali e lo scambio di informazioni tra le forze di polizia dell’Unione europea, insieme all’uso di sistemi di identificazione biometrica per tracciare i movimenti delle persone e rafforzare il controllo sui migranti senza documenti e sulle vittime di razzismo. Tra gli altri strumenti indicati figurano obblighi di segnalazione per le autorità pubbliche e pratiche di profilazione razziale, nonché controlli basati sull’aspetto, sulla lingua o sull’origine percepita anziché sul comportamento individuale che, secondo le organizzazioni firmatarie, alimenterebbero discriminazioni già diffuse in Europa.

    Si tratta di “minacce reali e immediate”. Il tema della migrazione continua infatti a occupare un posto centrale nel dibattito politico europeo. La scorsa settimana, in plenaria al Parlamento Europeo di Strasburgo, gli eurodeputati hanno votato il via libera finale alla prima lista UE di Paesi d’origine sicuri e alla revisione dei criteri per designare Paesi terzi sicuri. Il regolamento sui rimpatri – che istituisce i controversi return hubs – è stato già approvato a dicembre dalle capitali nel Consiglio dell’UE, ma è ancora in discussione all’Eurocamera.

    Secondo le organizzazioni per i diritti dei migranti, le nuove misure rischiano di alimentare “paura, discriminazione e persecuzione”, oltre a compromettere i legami sociali e la coesione delle comunità. Le ricadute, avvertono, potrebbero incidere su aspetti fondamentali della vita delle persone: dall’accesso all’assistenza sanitaria essenziale, inclusa quella legata alla gravidanza, alla cura delle malattie croniche e alle vaccinazioni, fino all’istruzione e ai servizi sociali.

    Le preoccupazioni si estendono anche al livello internazionale. Il 26 gennaio, sedici relatori speciali, esperti indipendenti e gruppi di lavoro delle Nazioni Unite hanno inviato una lettera congiunta alla Commissione europea, al Parlamento europeo e al Consiglio dell’UE. Nel documento si avverte che la proposta di regolamento sui rimpatri potrebbe introdurre obblighi di segnalazione per i professionisti, scoraggiando l’accesso ai servizi essenziali e mettendo a rischio la tutela dei diritti fondamentali.

    Un’impostazione che, secondo alcuni osservatori, richiamerebbe appunto la gestione dei migranti da parte dell’ICE negli Stati Uniti. “Il risultato potrebbe essere una serie di raid simili a quelli dell’ICE nelle abitazioni private, negli spazi pubblici e nei luoghi di lavoro”, ha dichiarato Michele LeVoy, direttrice di Picum. “Non possiamo indignarci per l’operato dell’ICE negli Stati Uniti e allo stesso tempo sostenere pratiche analoghe in Europa”.

    Tags: Commissione europeadeportazionedirittiiceimmigratimigrantipaesi d'origine sicuripaesi terzi sicuriparlamento-europeostati unitiue

    Ti potrebbe piacere anche

    FRONTEX
    Cronaca

    Migranti, Frontex: Per il maltempo, a gennaio calo del 60 per cento di arrivi irregolari. Vittime triplicate

    13 Febbraio 2026
    Il centro di Gjader, in Albania [Via Imagoeconomica]
    Diritti

    L’Eurocamera certifica la stretta sui richiedenti asilo e apre le porte al ‘modello Albania’

    10 Febbraio 2026
    August 4, 2024, Italy: A boat carrying 47 people from Bangladesh and Syria plus two others who appeared to be smugglers, they drove the boat away again and were found in the Central Mediterranean. More than 30,000 people have died or gone missing in the Mediterranean Sea since 2014 while trying to reach Europe, according to figures collected by the International Organisation for Migration. (Credit Image: © Sally Hayden/SOPA Images via ZUMA Press Wire)
    Cronaca

    Centinaia di persone migranti disperse nel Mediterraneo e il “silenzio intollerabile” dell’Unione europea

    5 Febbraio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    (Photo by Angelos Tzortzinis / AFP)

    G7, von der Leyen e Costa: “Prioritari i flussi energetici, non allentare le sanzioni alla Russia”

    di Giulia Torbidoni
    11 Marzo 2026

    Per i due presidenti di Commissione e Consiglio europeo, la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz "è fondamentale per l'economia...

    denaro contante euro [credits: Denis Lovrovic/imagoeconomica]

    Pierrakakis ai leader UE: “A rischio il ruolo dell’euro, serve più integrazione economica”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    11 Marzo 2026

    Il presidente dell'Eurogruppo: "I fondamenti restano solidi, ma non c'è più niente di scontato". Nuovo appello alle riforme

    Lucia Annunziata

    Mercato unico e progetti comuni, il Parlamento europeo indica la strada per l’Unione della difesa

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    11 Marzo 2026

    Con due risoluzioni non-vincolanti approvate a larga maggioranza, gli eurodeputati lanciano l'allarme sulle gravi lacune europee per affrontare "le nuove...

    Donne in agricoltura

    Agricoltura, l’UE lancia una piattaforma dedicata per colmare il divario di genere

    di Annachiara Magenta annacmag
    11 Marzo 2026

    L'attività principale della piattaforma sarà il tutoraggio. I tutor condividono conoscenze pratiche, creano una rete di monitoraggio per sfidare gli...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione