- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 28 Marzo 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Diritti » La battaglia di ‘My Voice, My Choice’ per un aborto sicuro termina con il no della Commissione europea

    La battaglia di ‘My Voice, My Choice’ per un aborto sicuro termina con il no della Commissione europea

    L'iniziativa popolare ha raccolto 1,2 milioni di firme ed è stata approvata dal Parlamento europeo. Ma la Commissione non prevede alcun strumento giuridico o risorse aggiuntive. La risposta della coordinatrice della campagna: "Siamo delusi, ma esiste una via d'uscita"

    Annachiara Magenta</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/annacmag" target="_blank">annacmag</a> di Annachiara Magenta annacmag
    26 Febbraio 2026
    in Diritti
    aborto, Irlanda, interruzione di gravidanza

    Aborto

    Bruxelles – Nessun nuovo strumento giuridico, nessuna risorsa aggiuntiva: la Commissione europea accoglie a parole e boccia nei fatti le richieste dell’iniziativa dei cittadini “My Voice, My Choice”. Per Bruxelles non serve un nuovo meccanismo di solidarietà per l’aborto sicuro: le donne che non hanno accesso all’interruzione di gravidanza nel proprio Paese dovranno continuare a fare affidamento sui fondi esistenti.

    A chiudere la partita sono state la vicepresidente esecutiva per le Competenze, l’Istruzione, la Cultura, il Lavoro e i Diritti sociali Roxana Mînzatu e la commissaria per la Cooperazione internazionale, gli Aiuti umanitari e la Risposta alle crisi Hadja Lahbib, nella conferenza stampa tenuta oggi (26 febbraio) a margine del collegio dei commissari. La Commissione UE ha spiegato che “gli Stati membri possono già utilizzare i finanziamenti esistenti” del Fondo sociale europeo plus (Fse+) per sostenere l’accesso ai servizi di aborto per le donne incinte.

    Pertanto, visto che “il sostegno UE può essere fornito in tempi relativamente rapidi dagli Stati membri che lo desiderano”, si legge nella nota dell’esecutivo europeo, non ci sarà alcun nuovo strumento giuridico a supporto dell’iniziativa. Di più non si può fare, anche perché – evidenzia la Commissione in una nota – la sanità è competenza esclusiva degli Stati membri, quella di  Bruxelles  è solo di sostegno, può cioè solamente coordinare “l’organizzazione e la fornitura dei servizi sanitari e delle cure mediche”. La Commissione europea avrebbe insomma le mani legate. O se ne lava le mani, a seconda dei punti di vista.

    L’invito a utilizzare i finanziamenti attuali rischia però di rimanere una dichiarazione d’intenti. Senza un meccanismo dedicato e semplificato, l’accesso all’interruzione di gravidanza continuerà a dipendere dalla volontà politica dei singoli Stati membri di allocare risorse proprie, lasciando di fatto irrisolto il paradosso di chi vive in Paesi dove l’ostruzionismo istituzionale rende l’aborto un diritto solo sulla carta.

    È arrivata immediata la risposta di Nika Kovac, la coordinatrice dell’iniziativa popolare ‘My Voice, My Choice’: “Il Parlamento europeo ci ha dato il massimo supporto possibile. La Commissione europea lo ha rispettato. Siamo però delusi dal fatto che non abbiano stanziato fondi aggiuntivi per questo progetto. Passerà attraverso il programma di finanziamento esistente, il che va bene, ma siamo tristi perché non ci sono fondi aggiuntivi”, ha affermato in una nota. Eppure, Kovac evidenzia il bicchiere mezzo pieno: “Ciò che dobbiamo festeggiare, il motivo per cui questo è storico, il motivo per cui oggi versiamo lacrime di gioia, è che esiste una via d’uscita” e “che in quanto donne, non dobbiamo più essere trattate come cittadine di seconda categoria e sentire che la nostra vita può essere sacrificata. Oggi abbiamo vinto, oggi festeggeremo, domani inizieremo a lavorare di più perché ciò che abbiamo capito dall’incontro di oggi è che l’istituzione stessa non si prenderà cura della situazione e che il movimento è necessario”.

    L’iniziativa popolare era stata accolta dalla Commissione europea l’1 settembre 2025, avendo raggiunto e rispettato i criteri previsti. Successivamente, era stata votata in plenaria al Parlamento europeo, dove aveva raggiunto 358 voti favorevoli, 202 contrari e 69 astensioni. Gli eurodeputati si erano dunque schierati dalla parte della società civile per indurre i Paesi membri dell’UE che ancora rendono difficile l’interruzione della gravidanza a riformare le proprie leggi e politiche riguardo l’aborto in linea con gli standard internazionali in materia di diritti umani. La richiesta popolare chiedeva inoltre all’esecutivo comunitario di istituire un meccanismo finanziario opzionale, aperto a tutti gli Stati membri su base volontaria e sostenuto da fondi dell’UE. Tale meccanismo avrebbe consentito agli Stati partecipanti di garantire l’accesso all’interruzione sicura della gravidanza, nel rispetto delle rispettive normative nazionali, alle persone che non hanno accesso a un aborto sicuro e legale. La Commissione aveva tempo fino a marzo 2026 per indicare eventuali misure, legislative e non, da adottare. L’iniziativa è stata la dodicesima a ricevere una risposta formale dal 2012.

    Secondo Benedetta Scuderi, eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra (Greens/Efa), quello di oggi è un “precedente politico politico importante”, nel quale, seppur non completamente positivo, “per la prima volta si afferma nero su bianco che l’Europa può finanziare l’accesso all’interruzione di gravidanza come parte delle politiche per l’inclusione, la coesione sociale e la tutela della salute”, e questo significa “riconoscere che l’aborto non è un tema ideologico, ma una questione di diritti, salute e uguaglianza”. L’eurodeputata del Movimento 5 Stelle Carolina Morace evidenzia invece il bicchiere mezzo vuoto: la mancata presa di coscienza della Commissione UE è “un compromesso al ribasso che fa lo scaricabile sugli Stati membri”, quando invece “serviva un provvedimento legislativo che istituisse un nuovo fondo europeo dedicato”.

    Tags: abortocittadinicommissione europeadirittidonneHadja Lahbibiniziativa popolareinterruzione gravidanzainterruzione volontaria di gravidanzaMy voice my choiceroxana minzatu

    Ti potrebbe piacere anche

    Diritti

    Il Parlamento UE dice ‘sì’ all’aborto sicuro e accessibile

    17 Dicembre 2025
    aborto diritti
    Diritti

    Aborto libero e sicuro: primo via libera all’Eurocamera per la campagna “My voice, my choice”

    5 Novembre 2025
    Aborto
    Notizie In Breve

    La Commissione discuterà l’Iniziativa dei cittadini per sostegno Ue ad aborto sicuro e accessibile

    1 Settembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mandatory Credit: Photo by dts News Agency Germany/Shutterstock (16578817aj)

    Il governo ungherese ha denunciato un noto giornalista per spionaggio a favore dell’Ucraina

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    27 Marzo 2026

    Budapest accusa Szabolcs Panyi di aver collaborato con agenzie di intelligence straniere per catturare le conversazioni tra il ministro degli...

    Quasi 1,2 milioni di nuovi cittadini nell’UE nel 2024, Italia seconda per naturalizzazioni

    di Caterina Mazzantini
    27 Marzo 2026

    I dati di Eurostat mostrano un aumento del 12 per cento rispetto al 2023. In Germania, Spagna e Italia si...

    manifestazione gaza palestina bruxelles

    Il Belgio alla sbarra per Gaza, la Corte d’Appello: Non ha impedito il trasferimento di armi a Israele

    di Giulia Torbidoni
    27 Marzo 2026

    Il procedimento intentato da giuristi e vittime palestinesi che celebrano il risultato: Un pronunciamento "storico". Ora il giudice chiede a...

    La video riunione dell'Eurogruppo [27 marzo 2026. Foto: European Council]

    Iran, Dombrovskis: “Rischiamo -0,4 per cento di crescita e +1 per cento di inflazione nel 2026”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Marzo 2026

    Il commissario per l'Economia condivide gli scenari derivanti dal conflitto nel golfo Persico

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione