Bruxelles – Dopo settimane di annunci e minacce, l’attacco è avvenuto: nella mattina di oggi (28 febbraio) gli Stati Uniti e Israele hanno avviato una operazione militare contro l’Iran. Operazione che “preoccupa” l’Unione europea. A quanto comunicato dalla presidenza di turno cipriota del Consiglio dell’UE domani nel tardo pomeriggio gli ambasciatori dei Ventisette presso l’UE avranno una riunione straordinaria e, poco prima, si terrà una riunione virtuale del Gruppo di lavoro sugli affari consolari per esaminare la situazione relativa ai cittadini dell’Ue nella regione. Mentre per lunedì è stata convocata una riunione straordinaria del collegio dei commissari sulla sicurezza. “A seguito della situazione in corso in Iran, sto convocando per lunedì uno speciale Security College”, ha annunciato su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Per la sicurezza e la stabilità regionale, è di fondamentale importanza che non si verifichi un’ulteriore escalation attraverso gli attacchi ingiustificati dell’Iran contro i partner della regione”, ha aggiunto.
Nella tarda mattinata di oggi, von der Leyen ha rilasciato una dichiarazione congiunta con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. “Gli sviluppi in Iran sono estremamente preoccupanti. Restiamo in stretto contatto con i nostri partner nella regione. Riaffermiamo il nostro fermo impegno a salvaguardare la sicurezza e la stabilità regionale. Garantire la sicurezza nucleare e prevenire qualsiasi azione che possa ulteriormente aggravare le tensioni o indebolire il regime globale di non proliferazione è di fondamentale importanza”, hanno scritto Costa e von der Leyen. I due presidenti hanno ricordato che “l’Unione Europea ha adottato ampie sanzioni in risposta alle azioni del regime omicida iraniano e delle Guardie Rivoluzionarie e ha costantemente promosso sforzi diplomatici volti ad affrontare i programmi nucleari e balistici attraverso una soluzione negoziata”. Inoltre, “in stretto coordinamento con gli Stati membri dell’UE, adotteremo tutte le misure necessarie per garantire che i cittadini dell’UE nella regione possano contare sul nostro pieno sostegno”. Infine, von der Leyen e Costa hanno precisato di invitare “tutte le parti a esercitare la massima moderazione, a proteggere i civili e a rispettare pienamente il diritto internazionale”.
Nel frattempo, il primo ministro britannico, Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron, e il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta condannando gli attacchi di Teheran contro i Paesi della regione. “Francia, Germania e Regno Unito hanno costantemente esortato il regime iraniano a porre fine al programma nucleare iraniano, a limitare il suo programma di missili balistici, ad astenersi dalle sue attività destabilizzanti nella regione e nelle nostre patrie e a cessare la spaventosa violenza e repressione contro il suo stesso popolo”, si legge. “Non abbiamo partecipato a questi attacchi, ma siamo in stretto contatto con i nostri partner internazionali, tra cui Stati Uniti, Israele e i partner della regione. Ribadiamo il nostro impegno per la stabilità regionale e la protezione della vita civile”, precisano Berlino, Parigi e Londra. “Condanniamo con la massima fermezza gli attacchi iraniani contro i Paesi della regione. L’Iran deve astenersi da attacchi militari indiscriminati. Chiediamo la ripresa dei negoziati ed esortiamo la leadership iraniana a cercare una soluzione negoziata. In definitiva, al popolo iraniano deve essere consentito di determinare il proprio futuro”, sottolineano.
Le uniche parole europee di condanna agli attacchi di USA e Israele sono state quelle del premier spagnolo, Pedro Sanchez. “Respingiamo l’azione militare unilaterale degli Stati Uniti e di Israele, che rappresenta un’escalation e contribuisce a un ordine internazionale pi+ incerto e ostile. Condanniamo inoltre le azioni del regime iraniano e dei Guardiani della Rivoluzione islamica. Non possiamo permetterci un’altra guerra prolungata e devastante in Medio Oriente”, ha scritto il leader socialista su X. “Chiediamo un’immediata de-escalation e il pieno rispetto del diritto internazionale. E’ tempo di riprendere il dialogo e raggiungere una soluzione politica duratura per la regione”, ha concluso.
Dopo settimane di annunci e round di colloqui, questa mattina Usa e Israele hanno lanciato l’operazione militare contro l’Iran. Il presidente USA, Donald Trump, ha annunciato in un video su Truth che gli Stati Uniti hanno avviato “importanti operazioni di combattimento in Iran”. E ha sottolineato: “Il nostro obiettivo è difendere il popolo americano eliminando le minacce imminenti del regime iraniano, un gruppo feroce di persone molto dure e terribili”, ha affermato. Anche il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha comunicato che “Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l’Iran per rimuovere le minacce allo Stato” e ha dichiarato “lo stato di emergenza immediato in tutto il Paese”. Si sono registrati bombardamenti su decine di obiettivi in tutto il Paese, con esplosioni riportate a Teheran, ma anche Qom, Isfahan, Karaj e Kermanshah, ed esplosioni sono state registrate in Bahrein, Kuwait, Giordania, Emirati Arabi Uniti e Qatar. L’esercito israeliano sostiene che nell’attacco contro l’Iran siano stati “eliminati diversi alti funzionari” del regime della Repubblica Islamica. Intanto, l’Iran ha assicurato che la risposta sarà “schiacciante” perché il Paese non ha intenzione di arrendersi alle “meschine richieste del nemico”: lo ha detto il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, che ha condannato “azioni così codarde”.













