Bruxelles – Mosse dall’urgenza di agire contro i disastri ambientali e gli eventi climatici estremi, diciotto regioni di nove Stati membri si sono riunite oggi (4 marzo) a Bruxelles per lanciare ufficialmente la nuova Alleanza delle regioni europee per la Resilienza idrica e la preparazione al cambiamento climatico. A promuovere l’unione delle delegazioni è la regione Emilia Romagna, rappresentata dal suo presidente Michele De Pascale.
L’iniziativa nasce da una comune emergenza al contrasto degli eventi climatici estremi che si sono abbattuti in Europa, come le alluvioni in Emilia Romagna nel 2023 e 2024, ma anche il ciclone Harry, che ha colpito Spagna, Portogallo, Italia, Malta e Grecia a gennaio 2026. Oltre all’Emilia Romagna, dell’Alleanza fanno parte le Regioni spagnole di Andalusia, Isole Baleari, i Paesi Baschi, Catalogna, Murcia e Valencia, quella belga delle Fiandre, quelle austriache di Carinzia, Stiria, Bassa Austria e Alta Austria, le francesi Nuova Acquitania e Occitania, le regioni greche di Macedonia orientale e Tracia, quella tedesca dell’Assia, la ceca della Moravia meridionale e quella polacca di Wielkopolska.
L’Alleanza si promette di instaurare un dialogo interregionale e una maggiore coordinazione con attori europei. Gli obiettivi sono lo sviluppo di investimenti per la resilienza idrica e le infrastrutture che possono aiutare a prevenire e contrastare alluvioni ed eventi meteorologici estremi, l’accelerazione di ricerca e innovazione e una maggior consapevolezza pubblica sull’impatto dei cambiamenti climatici.
“La resilienza idrica è un fattore chiave per proteggere i nostri cittadini e assicurare la competitività. Alluvioni ed eventi meteorologici estremi negli ultimi anni hanno colpito le regioni europee, rendendo evidente il bisogno di cooperazione e coordinazione tra le istituzioni”, ha spiegato De Pascale in conferenza stampa. “L’iniziativa lanciata oggi rappresenta uno spazio permanente di dialogo fra le regioni e le istituzioni europee, con l’obiettivo di condividere esperienze, promuovere investimenti per la resilienza idrica e affrontare il cambiamento climatico”, ha aggiunto il presidente dell’Emilia Romagna.
A supporto dell’iniziativa anche la presidente del Comitato europeo delle Regioni (CdR), l’ungherese Kata Tüttő, che ha chiarito come il CdR sia “uno dei principali supporter” dell’Alleanza europea per la resilienza idrica e che “il nostro compito è quello di influenzare il processo decisionale in Unione europea e far sì che queste iniziative diventino realtà. Dobbiamo agire collaborando con gli attori che ogni giorno lavorano per la gestione e resilienza idrica, proteggendo il nostro ambiente, cittadini e infrastrutture. Questa non è solo una questione di ambizioni, ma anche di come questi progetti verranno finanziati: gli investimenti devono avvenire ora”, ha concluso Tüttő.
Nel pomeriggio, l’iniziativa sarà presentata nel corso della plenaria del CdR, e discussa con la presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola, il vicepresidente esecutivo per la Coesione Raffaele Fitto e la commissaria Ue all’Ambiente Jessika Roswall. La Commissione europea sta da tempo preparando un quadro integrato per la resilienza climatica. Era stata la commissaria europea per la Cooperazione internazionale, gli Aiuti umanitari e la Risposta alle Crisi, Hadja Lahbib a portare il tema in plenaria al Parlamento europeo di Strasburgo, specificando che “la valutazione climatica fatta nel 2024 dall’Unione Europea ha dimostrato che non siamo pronti”. Il quadro strategico per la resilienza idrica sarà accompagnato da un programma di sostegno per “costruire la resilienza fin dalla progettazione: comprenderà una proposta legislativa snella e misure di sostegno”, ha anticipato Lahbib.











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