Bruxelles – Sono raddoppiati tra il 2022 e il 2025 gli allarmi sulla sicurezza dei prodotti: l’anno scorso sono state registrate 4.671 segnalazioni dal sistema di allerta rapida per i prodotti non alimentari, il Safety Gate System, e si tratta del numero più alto registrato da quando il sistema è stato lanciato nel 2003, in aumento del 13% rispetto al 2024 e oltre il doppio del numero di avvisi segnalati nel 2022. Questo è quanto emerge dal Rapporto Safety Gate 2025 della Commissione Europea, evidenziando un rafforzamento della protezione dei consumatori nel mercato unico. Parallelamente, le autorità nazionali hanno intensificato gli interventi, realizzando un record di 5.794 azioni che includono il ritiro di merci dal mercato e il blocco alle frontiere, segnando un incremento del 35 per cento su base annua.
Le categorie di prodotti maggiormente segnalate includono i cosmetici (36 per cento), i giocattoli (16 per cento) e gli apparecchi elettrici (11 per cento). La minaccia principale è rappresentata dai rischi chimici, che costituiscono il 53 per cento delle notifiche, seguiti da lesioni (14 per cento) e soffocamento (9 per cento). In particolare, l’80 per cento delle allerte sui cosmetici riguarda il BMCHA, una fragranza vietata dannosa per il sistema riproduttivo, mentre sono stati rilevati i primi casi di smalti contenenti TPO, sostanza proibita dal 2025 per i rischi alla salute prenatale.
“Il numero record di segnalazioni registrate nel 2025 attraverso il sistema Safety Gate dimostra che il quadro europeo in materia di sicurezza dei prodotti sta diventando più solido, più efficace e, soprattutto, essenziale. Le autorità nazionali individuano più rapidamente i prodotti pericolosi e li ritirano più velocemente”, ha dichiarato Michael McGrath, commissario europeo per la Democrazia, la Giustizia, lo Stato di Diritto e la Tutela dei Consumatori. “Dall’identificazione delle sostanze chimiche vietate nei cosmetici ai giocattoli o agli elettrodomestici non sicuri, la Commissione e le autorità nazionali dispongono ora di uno strumento sempre più completo per garantire che tutti i prodotti venduti nell’UE soddisfino i più elevati standard di sicurezza”, ha concluso McGrath.
Il sistema, prima conosciuto come RAPEX, è adesso disciplinato dal Regolamento Generale sulla Sicurezza dei Prodotti (GPSR), che impone obblighi rigorosi anche per le vendite online. Inoltre, entro la fine del 2025, più di 1.200 mercati online si sono registrati nel portale Safety Gate per facilitare la rimozione di inserzioni pericolose. E strumenti come l’eSurveillance Webcrawler hanno permesso di scansionare 1,6 milioni di siti web, identificando oltre 20.800 prodotti già segnalati.


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