- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 8 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Iran, von der Leyen: “Nessuna lacrima per il regime”. E sulla crisi energetica rilancia: “Abbiamo rinnovabili e nucleare”

    Iran, von der Leyen: “Nessuna lacrima per il regime”. E sulla crisi energetica rilancia: “Abbiamo rinnovabili e nucleare”

    Gli equilibrismi della presidente della Commissione UE che non condanna l'aggressione di Israele e Stati Uniti a Teheran e assicura "l'impegno incrollabile" a favore del diritto internazionale. Pioggia di critiche dai socialisti: "Una cosa è non piangere per il regime, un'altra è rimanere in silenzio di fronte alla morte di innocenti"

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    11 Marzo 2026
    in Politica Estera
    Ursula von der Leyen, EP Plenary Session - EUCO and situation in the Middle East

    Ursula von der Leyen, EP Plenary Session - EUCO and situation in the Middle East

    Powered by powered by evolution group

    Dall’inviato a Strasburgo – “Non ci sono lacrime da versare per un regime del genere”: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ribadisce che, nel caso dell’aggressione di Stati Uniti e Israele all’Iran, il fine giustifica i mezzi. Ma, nel suo discorso all’emiciclo di Strasburgo, la contraddizione risulta evidente non appena assicura “l’impegno incrollabile” a favore dei principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale. E comunque, quel che è fatto è fatto e ora bisogna affrontarne i costi: “Dieci giorni di guerra sono già costati ai contribuenti europei 3 miliardi di euro in più per le importazioni di combustibili fossili. Questo è il prezzo della nostra dipendenza”, ha affermato von der Leyen. L’alternativa è lì, sotto gli occhi di tutti: “Le energie rinnovabili e il nucleare”, i cui prezzi “sono rimasti invariati”.

    Von der Leyen tira dritto per la sua strada. Non condanna la violazione del diritto internazionale da parte dei due Paesi partner e cerca di mettere toppe (e spostare abilmente il focus del dibattito) sulle disastrose conseguenze delle azioni unilaterali di Stati Uniti e Israele sui cittadini europei. A partire da Cipro, colpito dall’attacco di un drone la scorsa settimana: “La vostra sicurezza è la nostra sicurezza”, ha scandito la leader UE. Ma l’Europa rischia soprattutto di inciampare in una grave crisi energetica, la seconda in pochi anni dopo quella innescata dall’aggressione della Russia in Ucraina.

    Ursula von der Leyen al dibattito sulla situazione in Medio Oriente al Parlamento europeo di Strasburgo, 11/03/26

    “Grazie alle azioni intraprese negli ultimi anni, l’Europa è ora molto meno esposta alle importazioni di combustibili fossili. I nostri sforzi di diversificazione stanno dando i loro frutti”, ha rivendicato von der Leyen. Ma l’UE resta lontana dall’essere “immune agli shock dei prezzi”: nel 2024, importava ancora il 57 per cento della sua energia. Più del 90 per cento dell’import energetico dell’UE riguarda petrolio e gas naturale. E dall’inizio del conflitto, “i prezzi del gas sono aumentati del 50 per cento e quelli del petrolio del 27 per cento”, ha affermato von der Leyen.

    La leader UE, che nel 2019 lanciò il grande piano di transizione verde su cui ora – complice lo spostamento a destra del baricentro politico europeo e del suo partito, i popolari – sta progressivamente rallentando, ha insistito: “Il fatto è che disponiamo di fonti energetiche interne: le energie rinnovabili e il nucleare. I loro prezzi sono rimasti invariati negli ultimi 10 giorni“. Una piccola rivincita, che permette a von der Leyen di ribadire la bontà del tanto bistrattato Green Deal: “Possiamo essere più pragmatici e più intelligenti nella sua attuazione, ma la direzione intrapresa è quella giusta”.

    Secondo von der Leyen, il mercato ha tenuto relativamente bene finora, ma è “fondamentale ridurre l’impatto sui costi quando il gas determina il prezzo dell’elettricità”. C’è poi da “aumentare la produttività delle reti, in modo da ridurre lo spreco di energie rinnovabili”. La presidente della Commissione europea ha alzato le mani su “tasse e imposte”, che restano una competenza nazionale, ma ha voluto sottolineare che “alcuni Stati membri tassano l’elettricità in misura molto più elevata rispetto al gas“. L’occasione è ghiotta per ricacciare indietro chi vuole prendere a picconate le fondamenta della politica ambientale dell’UE: “Senza l’ETS (il sistema di scambio di emissioni, ndr) consumeremmo oggi 100 miliardi di metri cubi di gas in più, il che ci renderebbe ancora più vulnerabili e dipendenti”, ha rivendicato von der Leyen.

    Dopo di lei, hanno preso la parola i leader dei gruppi politici. A partire dal vicepresidente del Partito Popolare (PPE), Jeroen Lenaers, che ha sottolineato l’inconsistenza dell’UE nelle principali crisi internazionali: “L’Europa non è stata consultata sui colloqui di pace in Ucraina, non eravamo presenti né sul Venezuela né ora sull’Iran”. La presidente del gruppo socialista, Iratxe Garcia Perez, ha usato toni molto duri contro von der Leyen: “Una cosa è non piangere per il regime, un’altra è rimanere in silenzio di fronte alla morte di innocenti”, ha attaccato, aggiungendo che “la sua responsabilità non è dichiarare obsoleto l’ordine internazionale, ma difenderlo, esigere il rispetto delle regole e opporsi agli autocrati con azioni concrete”. Non si può non “affermare l’ovvio”, e cioè che “l’attacco militare statunitense e israeliano contro l’Iran viola la Carta delle Nazioni Unite”.

    Per Lucia Annunziata, eurodeputata socialista, “la presidente von der Leyen ha parlato di questo conflitto come di qualcosa dalle ‘conseguenze non volute'”. Ma – sottolinea Annunziata – “resta una domanda fondamentale: l’intervento degli Stati Uniti non ha forse violato il diritto internazionale? Anche su questo punto non abbiamo ricevuto chiarimenti”. Riportando il focus sull’impennata dei prezzi energetici, la co-presidente del gruppo dei Verdi, Terry Reintke, si è presa la sua rivincita: “Ricordo che eravamo sulla buona strada per abbandonare i combustibili fossili. Se ricordo bene, si chiamava Green Deal”, ha affermato in modo sarcastico.

    Tags: ciprocrisi medio orienteeucoIransessione plenariaursula von der leyen

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    [credits: Carlo Carino by Dall-E/imagoeconomica]
    Energia

    Jørgensen: “UE aumenti significativamente produzione di energia da fonti rinnovabili”

    11 Marzo 2026
    Energia - Commissario Jorgensen e Ribera a Strasburgo
    Energia

    Energia, l’UE punta su nucleare, fonti pulite e investimenti nelle reti per tagliare dipendenze e costi

    10 Marzo 2026
    Caro bollette - luce, acqua, gas [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]
    Economia

    Iran, l’UE sceglie la via dell’attesa: “Prima di misure contro il caro-energia va capito cosa succede”

    10 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Rimpatri migranti Frontex

    33 mila rimpatri nei primi sei mesi del 2026, ma non basta. Frontex chiede di rafforzare ancora il sistema

    di Annachiara Magenta annacmag
    7 Settembre 2026

    La gestione della migrazione in UE sta andando secondo i piani voluti da Palazzo Berlaymont: rispetto alla prima metà del...

    Sede centrale di Eurojust a L'Aja (Paesi Bassi). Crediti: Eurojust

    Lotta alla criminalità transnazionale, l’UE valuta nuovi partnenariati tra Eurojust e i Paesi terzi

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - Favorire una maggiore cooperazione tra tribunali e pubblici ministeri nella lotta contro la criminalità organizzata. È questo l'obiettivo...

    Da sinistra a destra il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, la prima ministra della Danimarca, Mette Frederiksen. Crediti: Commissione europea

    Groenlandia, dall’UE una partnership rinnovata e 200 milioni di euro in investimenti

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Connettività, energia pulita e materie prime critiche sono al centro della relazione. Ma la presidente della Commissione europea ne approfitta...

    Gli inviati USA Steve Witkoff e Jared Kushner con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Source: Imagoeconomica

    Ucraina, UE: “Viaggio inviati USA a Kiev? Sosteniamo ogni sforzo verso una pace giusta”

    di Redazione eunewsit
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea accoglie la visita a Kiev degli inviati speciali USA, Jared Kushner e Steve Witkoff - dopo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione