Bruxelles – Cipro riprende con i Consigli informali e gli altri appuntamenti dell’agenda europea dopo lo stop imposto dall’attacco di un drone alla base britannica di Akrotiri, nel sud dell’Isola. A dichiararlo è Michael Damianos, ministro dell’Energia, del Commercio e dell’Industria – Paese che ricopre il semestre di presidenza del Consiglio dell’UE.
“La situazione è tornata alla normalità: tutte le attività, comprese quelle relative all’Unione europea, sono riprese e tutti i Consigli informali previsti a Cipro tra aprile e giugno si terranno secondo il calendario previsto”, comunica il ministro Damianos al suo arrivo al Consiglio Energia di oggi (16 marzo). “Cipro è e rimane un luogo sicuro e protetto e sarà sempre parte della soluzione in qualsiasi crisi che coinvolga la regione o l’Unione Europea”, continua.
Dopo il rinvio del primo appuntamento, il Consiglio informale dei ministri Affari europei previsto per il 2 marzo a Nicosia, il 5 marzo la presidenza cipriota ha optato per riprogrammare o svolgere virtualmente tutte le riunioni previste nell’Isola per il mese di marzo, anche per evitare possibili disagi alle delegazioni date le parziali interruzioni dei collegamenti aerei. Dal primo gennaio, Cipro detiene la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea e, in quanto tale, aveva organizzato una fitta agenda di appuntamenti fino al termine del mandato il 30 di giugno: pianificazione che l’escalation in Medio Oriente ha costretto a riorganizzare.
La riprogrammazione dell’agenda ministeriale europea ha comportato lo spostamento di numerosi appuntamenti chiave verso nuove date e località: la riunione informale dei ministri degli affari europei, inizialmente prevista per il 2 marzo e posticipata al 10 e 11 maggio a Nicosia, e l’incontro dei ministri della difesa, originariamente fissato per l’11-12 marzo, e poi ricalendarizzato per il 7 giugno. Parallelamente, il vertice Ecofin, previsto per il 27-28 marzo, è stato rinviato all’11-12 maggio a Pafo, mentre l’incontro del comitato per il commercio è tra quelli rimandati a data da destinarsi.
Oltre ai vertici ministeriali, i cambiamenti hanno interessato anche tavoli tecnici: è stato rinviato il seminario dedicato alle sfide della sicurezza marittima per l’UE, programmato a Larnaca tra il 16 e il 20 marzo e organizzato dal Ministero della Difesa cipriota insieme all’Accademia di Sicurezza e Difesa, all’Istituto di studi superiori di difesa nazionale, IHEDN e all’ESDC, l’accademia europea per la sicurezza e la difesa. Al contrario, la riunione congiunta tra il Think-Tank sulla Cultura e gli addetti culturali, prevista per il 4-5 marzo, era stata ufficialmente cancellata.
Nonostante le rassicurazioni ufficiali sul ripristino del calendario, solo i prossimi mesi confermeranno se l’agenda della presidenza cipriota potrà procedere senza ulteriori scossoni. Sebbene il governo affermi che la situazione sia tornata alla normalità, resta da vedere se l’evoluzione delle tensioni regionali permetterà l’effettivo svolgimento di tutti gli appuntamenti riprogrammati o se saranno necessari nuovi aggiustamenti operativi di fronte a eventuali imprevisti.


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