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    Home » Politica » Immigrazione, l’Italia ottiene l’impegno UE a prevenire crisi dal conflitto con l’Iran

    Immigrazione, l’Italia ottiene l’impegno UE a prevenire crisi dal conflitto con l’Iran

    Inserito un paragrafo tutto nuovo nelle conclusioni del vertice dei leader, che insiste sul rafforzamento delle frontiere esterne. La soddisfazione della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: "Importante contributo italiano"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    20 Marzo 2026
    in Politica
    La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni [foto: imagoeconomica]

    La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni [foto: imagoeconomica]

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    Bruxelles – Sull’immigrazione “c’è stato un importante contributo italiano”. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, lascia Bruxelles soddisfatta: il vertice dei capi dei capi di Stato e di governo dell’Unione Europea alza ancora di più l’attenzione sulla crisi in Medio Oriente nella sua componente a cui finora si era prestata poca attenzione, quella di possibili flussi di richiedenti asilo. “C’è ovviamente un impatto possibile della crisi anche sul fronte migratorio”, sottolinea l’inquilina di Palazzo Chigi alla chiusura della riunione, terminata in modo soddisfacente.

    Le conclusioni di fine lavori si arricchiscono di un paragrafo tutto nuovo, non presente nelle precedenti versioni, in cui tutti quanti si impegnano a lavorare per scongiurare il peggio. “Sebbene il conflitto non si sia tradotto in flussi migratori immediati verso l’Unione europea, il Consiglio europeo sottolinea l’importanza di mantenere un elevato livello di vigilanza e di garantire il necessario livello di preparazione, sulla base degli strumenti e delle politiche che l’UE ha sviluppato negli ultimi anni”. Un passaggio, questo, sintetizza Meloni, che è “un riferimento chiaro al fatto che l’Europa oggi debba prevenire una possibile crisi migratoria“. 

    Il riferimento, introdotto nella parte dedicata all’Iran e al Medio Oriente, che traduce in pratica la riunione che Italia, Danimarca e Paesi Bassi hanno presieduto e ospitato prima dei lavoro del Consiglio europeo con altri 12 parter UE, voluta proprio per affrontare il conflitto israelo-americano nel Golfo dal punto di vista delle sue ripercussioni in termini di sfollati e profughi.

    La parola d’ordine diventa quindi “rafforzare i confini esterni”, puntualizza ancora la presidente del Consiglio. La capacità dell’UE di prevenire e controllare i flussi migratori risiede nel fortificare le frontiere, un concetto condiviso da tutti quanti: “La sicurezza e il controllo delle frontiere esterne dell’Unione europea continueranno a essere rafforzati”, assicurano tutti i 27 leader nelle conclusioni. In questo impegno, “l’UE è pronta a mobilitare pienamente i suoi strumenti diplomatici, giuridici, operativi e finanziari per prevenire i flussi migratori incontrollati verso l’UE e preservare la sicurezza in Europa”. L’iniziativa italiana, ma guidata insieme alla Danimarca, produce i frutti, dunque. E Meloni può lasciare Bruxelles soddisfatta.

    Tags: consiglio europeofrontiere esternegiorgia melonigoverno meloniimmigrazioneIranitaliauevertice dei leader

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