- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 31 Marzo 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Green Economy » Più investimenti e norme chiare, la bioeconomia chiede sostegno all’UE per non perdere competitività

    Più investimenti e norme chiare, la bioeconomia chiede sostegno all’UE per non perdere competitività

    L'allarme al Forum degli stakeholder della Circular Bio-based Europe Joint Undertaking (CBU JU): il timore è che le tecnologie sviluppate nel Vecchio Continente possano essere industrializzate altrove, in Paesi dove i costi di produzione sono inferiori e gli oneri amministrativi più leggeri

    Giulia Torbidoni di Giulia Torbidoni
    31 Marzo 2026
    in Green Economy
    Una immagine dal Forum degli stakeholder della Circular Bio-based Europe Joint Undertaking (CBU JU). Fonte: Eunews

    Una immagine dal Forum degli stakeholder della Circular Bio-based Europe Joint Undertaking (CBU JU). Fonte: Eunews

    Bruxelles – Accelerare gli investimenti e definire un quadro normativo chiaro a sostegno della scalabilità industriale e dell’immissione sul mercato di prodotti della bioeconomia a prezzi competitivi. È la richiesta che, dal Forum degli stakeholder della Circular Bio-based Europe Joint Undertaking (CBU JU) a Bruxelles lo scorso 24 marzo, il settore della bioeconomia europea rivolge ai legislatori dell’Unione Europea. Con il chiaro imperativo a stare attenti a non replicare quanto avvenuto con i pannelli solari, settore in cui l’Europa era leader e ha progressivamente perso terreno a vantaggio della Cina da cui oggi importa il 98 per cento dei prodotti.

    Una immagine dal Forum degli stakeholder della Circular Bio-based Europe Joint Undertaking (CBU JU). Fonte: Eunews
    Una immagine dal Forum degli stakeholder della Circular Bio-based Europe Joint Undertaking (CBU JU). Fonte: Eunews

    Dal cruscotto per auto realizzato con gusci di mandorle ai cosmetici a base di alghe fino alle capsule di caffè prodotte con scarti agricoli. E ancora, dalle più conosciute bioplastiche del supermercato ai prodotti di moda come le scarpe fino ai prodotti tessili e a quelli chimici: sono alcuni esempi di prodotti della bioeconomia, cioè di beni che arrivano dall’utilizzo non di materiali derivanti dal petrolio, ma di alternative di origine biologica prodotte localmente. “E stiamo parlando ovviamente di investimenti, di impianti, di posti di lavoro, di prodotti che sono già sul mercato”, spiega, a margine del Forum, Mario Bonaccorso, direttore del Cluster Spring, il cluster Italiano della bioeconomia circolare che rappresenta oltre 160 attori, italiani e non, della bioeconomia attivi nella Penisola, tra cui Università, centri attivi di ricerca pubblici o privati, Pmi, associazioni di categoria, grandi multinazionali, ma anche gruppi bancari, venture capital o società di consulenza specializzate. 

    Una immagine dal Forum degli stakeholder della Circular Bio-based Europe Joint Undertaking (CBU JU). Fonte: Eunews
    Una immagine dal Forum degli stakeholder della Circular Bio-based Europe Joint Undertaking (CBU JU). Fonte: Eunews

    A livello UE, la strategia sulla bioeconomia presentata a novembre dalla Commissione “è sicuramente un passo in avanti importante”, ma c’è “bisogno di un piano d’azione, di agire con le leggi e anche con una definizione di bioeconomia per legge che ancora manca a livello europeo”. Il timore è, quindi, che le tecnologie sviluppate nel Vecchio Continente possano essere industrializzate altrove, in Paesi dove i costi di produzione sono inferiori e gli oneri amministrativi più leggeri. “Di rischi ne vediamo tanti e ne percepiamo tanti, anche perché ci sono Paesi che hanno investito in modo importante in questi anni su questo settore dove l’Europa è stata prima e dove speriamo che non perda il primato“, illustra Giulia Gregori, responsabile del program management sistemico di Novamont, azienda italiana nell’ambito delle bioplastiche e dei biochemicals partendo da risorse vegetali, una dei 400 partecipanti al Forum provenienti da 40 Paesi. “La Cina ha riconfermato, con il quindicesimo piano quinquennale, la bioeconomia come un settore importante, ma anche la transizione verde, il biomanufacturing. Quindi ha capito che per la decarbonizzazione, ma anche per l’autonomia strategica del Paese questi sono settori importanti”, spiega.

    Eppure, “oggi, proprio in questo scenario geopolitico così complicato – dove abbiamo dovuto aspettare la guerra in Ucraina per capire che si importava troppo petrolio e gas dalla Russia e dove abbiamo visto con la guerra in Iran la nostra dipendenza da quell’area rispetto al gas -, noi abbiamo la possibilità di innovare, di essere competitivi e di utilizzare le materie prime che abbiamo nel nostro continente”, scandisce Bonaccorso. “Ciò significa utilizzare la biomassa, soprattutto sotto forma di scarti, residui e sottoprodotti. Questo è un vantaggio competitivo perché noi abbiamo la tecnologia, abbiamo le competenze” anche se “siamo non così bravi nella fase di industrializzazione ed è questo il gap che dobbiamo superare”, avverte. E bisogna farlo tutti insieme. “Come cluster rappresentiamo l’Italia, ma stiamo lavorando in una dimensione molto europea: abbiamo lanciato lo scorso anno l’alleanza dei cluster EBCA, l’European Bioeconomy Clusters Alliance – che è partita con 14 cluster e oggi siamo più di 20″, ricorda Bonaccorso. “L’idea è che, se vogliamo essere competitivi, dobbiamo ragionare come europei. Quindi, superare la frammentazione di 27 Paesi, trovare le cose che ci accomunano e avere anche una posizione comune da portare all’attenzione della Commissione europea“, dettaglia. 

    Una immagine dal Forum degli stakeholder della Circular Bio-based Europe Joint Undertaking (CBU JU). Fonte: Eunews
    Una immagine dal Forum degli stakeholder della Circular Bio-based Europe Joint Undertaking (CBU JU). Fonte: Eunews

    Intanto, i numeri attestano e confermano il potenziale della bioeconomia. Con circa 430 miliardi di valore della produzione e due milioni di occupati, l’Italia è al terzo posto a livello europeo, dopo Germania e Francia, nel settore. Mentre il valore complessivo del comparto nel continente è, secondo il rapporto redatto dal cluster Spring con Intesa SanPaolo, di 3 mila miliardi di euro e 17 milioni di occupati. “In tutta Italia, noi siamo stati i primi nel campo della raccolta del rifiuto organico e tutto questo è legato anche allo sviluppo delle plastiche compostabili: l’Italia è stata di fatto il Paese che le ha sviluppate per primo“, ricorda Bonaccorso. E “ci sono tutta una serie di impianti di compostaggio dove con il rifiuto organico vengono sviluppati fertilizzanti, biofertilizzanti e poi biogas e biometano in impianti di gestione aerobica che sono delle vere e proprie bioraffinerie urbane. In questo momento l’Italia è leader ed è il motivo per cui siamo anche leader nel mercato delle bioplastiche compostabili e perché abbiamo già raggiunto e superato alcuni target UE che riguardano la raccolta nell’ambito dell’economia circolare”, aggiunge.

    L’Italia è anche uno dei principali beneficiari degli investimenti nella bioeconomia promossi dalla CBU JU,  partnership da 2 miliardi di euro tra l’Unione europea e il settore privato. Dal 2014, le organizzazioni italiane hanno ricevuto un totale di 157,09 milioni di euro per 142 progetti, di cui 73 sono già stati completati. Come EMBRACED che ha sviluppato una tecnologia per trasformare articoli igienici assorbenti, come pannolini per bambini e prodotti per l’igiene mestruale, in materiali di origine biologica, fertilizzanti e bioplastica; TERRIFIC che utilizza i residui dell’agroindustria per produrre soluzioni di imballaggio; CIRCULAR BIOCARBON che dai rifiuti solidi urbani e dai fanghi di depurazione crea fertilizzanti organici e grafene verde che serve a migliorare l’efficienza di batterie e pannelli solari; o RUNFASTER4EU che coltiva colture oleaginose su terreni marginali non alimentari, contribuendo a ripristinare la salute del suolo e generando al contempo biomassa. Più in generale, nell’ultimo decennio, il settore bioeconomico circolare ha lanciato oltre 100 nuovi prodotti bioeconomici e più di 250 materiali avanzati.

    Una immagine dal Forum degli stakeholder della Circular Bio-based Europe Joint Undertaking (CBU JU). Fonte: Eunews
    Una immagine dal Forum degli stakeholder della Circular Bio-based Europe Joint Undertaking (CBU JU). Fonte: Eunews
    Tags: bioeconomiaBonaccorso MarioCBU JUCluster Springcommissioneinvestimentinormeue

    Ti potrebbe piacere anche

    Jessika Roswall presenta la strategia per la Bioeconomia, 27/11/25 [Credits: EU Commission]
    Energia

    La Commissione europea ha presentato una nuova strategia per la bioeconomia

    27 Novembre 2025
    ponte sullo stretto
    Politica

    Il Green Deal sotto la pressione della mobilità militare europea

    10 Ottobre 2025
    Una molecola di Bisfenolo A, una materia chimica infrangibile usata per plastiche alimentari
    Industria e Mercati

    Ue cerca il rilancio dell’industria chimica con un Piano d’azione e la semplificazione

    8 Luglio 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    israele

    Israele vara la pena di morte per i palestinesi accusati di terrorismo. L’UE: “Passo indietro, legge discriminatoria”

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    31 Marzo 2026

    Francia, Germania, Italia e Regno Unito evidenziano: "Il rifiuto della pena di morte è un valore fondamentale che ci unisce"....

    Esplode l’inflazione, spinta dal caro-energia: +0,6 per cento a marzo

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    31 Marzo 2026

    Aumenti record in Lussemburgo, quasi un punto percentuale in più in Francia, Germania e Spagna. Stabile in Italia

    La bandiera del Somaliland, territorio auto-proclamatosi indipendente e riconosciuto solo da Israele

    Somaliland per contrastare gli Houti filo-iraniani, Israele può estendere il fronte del conflitto

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    31 Marzo 2026

    Il governo di Tel Aviv ha riconosciuto il territorio della Somalia come indipendente e sovrano, e ragiona all'installazione di basi...

    tabacco

    Il lato oscuro del tabacco: in Europa circa il 10 per cento delle sigarette è illegale

    di Annachiara Magenta annacmag
    31 Marzo 2026

    L'UE punta verso una più stringente tassazione dei prodotti di tabacco. Ma il rischio è di alimentare indirettamente il mercato...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione